La cartella editoriale

Definiamo questo oggetto alieno.

Lo so, molti di voi ora sorrideranno pensando che sto per scrive un’ovvietà, ebbene, sono convinta che altri (e non saranno pochi), invece, non avranno la più pallida idea di che cosa sia una cartella editoriale (da non confondersi con quella scolastica o con quella esattoriale) e che, anche se ne avessero sentito parlare, non saprebbero come si misura e che cosa comprende.

La cartella editoriale definisce un’unità di misura applicata nel campo editoriale per stabilire la lunghezza dei fogli di testo dattiloscritti e, dunque, non scritti a mano.

Entrando nello specifico, ogni riga si compone normalmente di 60 battute e per “battute” intendiamo ogni tasto digitato al momento della scrittura, quindi anche gli spazi lasciati fra una parola e l’altra. Nel suo insieme un foglio di testo contiene all’incirca 30 righe, per un totale di 1800/2000 battute standard. A questo punto sorgono i primi dubbi e in cima alla lista troviamo sicuramente il quesito: “Ma io come faccio a sapere quante battute ho fatto…” Partendo da una convenzione comune che stabilisce un carattere come Times New Roman, Courier New, Calibri, Arial o simili, con grandezza 12, sia Microsoft Word che OpenOffice offrono comodi strumenti per il conteggio, che viene svolto automaticamente nel momento stesso in cui si seleziona la funzione. 

Con Word:

  • cliccate su “strumenti” e selezionate “conteggio parole” come nell’esempio 1.
  • Vi apparirà una schermata come quella riportata in esempio 2 e nel riquadro proposto avrete tutte le informazioni necessarie per verificare la quantità delle vostre battute.

Invece con OpenOffice, benché la procedura sia praticamente uguale, dovrete fare in questo modo:

  • Cliccate su “strumenti” e selezionate “conteggio parole” come nell’esempio 3.
  • Vi apparirà una schermata come quella riportata in esempio 4 e nel riquadro proposto vi verrà fornito il numero totale delle battute digitate. Come potrete notare dagli esempi, Microsoft Word è più completo nei dettagli forniti.

Quindi, quando nei concorsi (ad esempio) vi verranno richieste un tot di cartelle e un massimo di un altro tot di battute, adesso saprete come regolarvi e non dovrete dannarvi per trovare un amico che sappia esattamente descrivervi questa unità di misura.

6 commenti su “La cartella editoriale

    1. puoi tranquillamente usare uno pseudonimo. Specifica, nel corpo della email che ci mandi, che preferiresti fosse usato lo pseudonimo XXX al posto del tuo nome

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