Intervista a Silvia Maira

Intervista a Silvia Maira

Le interviste create attraverso il gruppo Facebook Sognatori Erranti ad autori e altri rappresentanti del mondo letterario/editoriale. #sognatorierranti

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Ciao Silvia, che cosa ci racconti della tua vena da scrittrice? Come è nata questa tua passione?

Mi è sempre piaciuto scrivere, fin da piccola, e mi è sempre piaciuto leggere. La lettura ha sempre fatto parte della mia vita, è una passione mai abbandonata. La scrittura mi ha sempre affascinata. Al liceo ricordo che facevo dei temi molto lunghi e la mia prof diceva che avrei dovuto essere meno prolissa. La mia passione mi ha portato a collaborare con un giornale locale. È stata un’esperienza entusiasmante. Scrivere davvero qualcosa destinata alla pubblicazione è stato un caso, non era programmato.

Come e quando nasce l’idea di scrivere “Un cuore a metà”, il tuo romanzo?

Il mio primo romanzo è nato per caso, in un piovoso pomeriggio di marzo, quando piangevo interiormente per una brutta notizia ricevuta. Ho iniziato a scrivere così, con foglio e matita e pagina dopo pagina è nato Un cuore a metà.

Che genere di autrice sei? Meticolosa o disordinata? Scrivi di getto o prepari degli schemi?

Quando scrivo non ho schemi, perché a ciò che devo scrivere ci penso la sera prima di addormentarmi. il giorno dopo accendo il pc, scelgo un po’ di musica, mia inseparabile compagna nella vita, inizio e poi (rubo un’espressione della Tamaro) vado dove mi porta il cuore.

13384778_10206934492500992_1122682934_nLa tua cover in cartaceo di “Un cuore a metà” è eccezionale… Parlacene

La cover del cartaceo la amo molto e devo ringraziare mia sorella, che vive lontana dai social. Quando ho deciso, dopo varie vicissitudini, di realizzare il cartaceo da self, non pensavo a un’altra cover, ma a qualcosa che si ispirasse al romanzo e alla cover dell’ebook. L’ha disegnata apposta per me, con il titolo “Semplicemente ricordi”

Il tuo romanzo è ambientato in una località immaginaria, Marina di Scimeca, che rispecchia la tua Sicilia. Quanto è stato importante per te l’ambientazione familiare in questo tuo romanzo d’esordio?

In Marina di Scimeca c’è molto della mia città. Di Marsala ho descritto i tramonti, la vita estiva. Ma Marina di Scimeca è nata dopo una gita in un piccolissimo borgo marinaro della Sicilia che è Scoglitti. In realtà in inverno anche Marsala è un po’ come Marina di Scimeca o come i tanti paesi di mare della Sicilia. Si addormentano nei mesi invernali e rifioriscono proprio in questo periodo.

Tre aggettivi per descrivere il tuo libro?

Sincero, intenso, emozionante!

Dici che la musica è una componente importante della tua ispirazione creativa. Quale genere prediligi? C’è un gruppo o cantante particolare cui sei più affezionata?

La musica ha sempre fatto parte della mia vita. Amo Mina e Baglioni. Colleziono musiche degli anni ’60 e ’70. Mi piace la musica italiana, la seguo con maggiore interesse e mi piace cantare, ma non sono una cantante. Mi diletto a cantare la domenica in un coro, grazie al quale ho apprezzato la sensazione di sentirmi parte integrante di un gruppo. Ho trascorsi da tastierista, ma è una passione che ho abbandonato molti anni fa.

Una parte importante del tuo romanzo è ambientato a Roma. Dall’atmosfera che ne traspare si nota un’attenzione particolare per quella città. Quale fascino ha per te Roma?

Roma!!!! Ne subisco il fascino! La mia passione per Roma è nata attraverso i libri di storia dell’arte. Quando poi l’ho visitata sono rimasta completamente rapita dalla sua bellezza, dalla ricchezza del patrimonio architettonico, dalla straordinaria imponenza e perfezione del Colosseo, dalla straordinaria eleganza della Fontana di Trevi, dalla maestosità di piazza di Spagna, dall’eleganza di Via Condotti e, perché no, dalla bellezza degli abiti esposti in vetrina dall’Atelier Fontana!

In “Un cuore a metà” la protagonista è dibattuta tra due amori. Ti è mai successo?

I due amori mi ricordano l’adolescenza, i primi amori, quando il tuo cuore batte in preda a tempeste ormonali ed emozionali. Ma sono ricordi lontani…

Sei un’autrice senza dubbio legata al romance in tutte le sue sfumature. Pensi in futuro di dedicarti anche ad altri generi letterari? Ce n’è uno in particolare che ti incuriosisce e nel quale vorresti provare a scrivere?

Un romanzo d’amore con una bella ambientazione storica!

Sei aggettivi che useresti per descriverti nel bene e nel male (quindi pregi e difetti)

Impegnativa, ma ci provo! Puntuale, leale, ordinata, fumantina (se me le fanno girare), precisina (non so se è un bene o un male) “sinceramente amica”!

Una domanda impertinente! Nel tuo romanzo parli di una storia d’amore tra persone di età molto diverse. C’è qualcosa di autobiografico? Ti è capitato di innamorarti di un uomo molto più grande di te?

In tanti mi hanno fatto questa domanda. Non è un libro autobiografico e non mi è mai successo di innamorarmi di un uomo molto più grande di me. Mi hanno chiesto anche se Ruggero esiste! No, non esiste! L’ho creato io, in questo mi sento un po’ come Pippo Baudo. Ruggero l’ho creato io! Credo di deludere tutte quelle donne che mi hanno chiesto di presentarglielo qualora fosse realmente esistito.

Quali generi sai che saresti in grado di scrivere, se ti ci mettessi, e quali proprio no?

Potrei provare un giallo, non riuscirei credo nell’horror e nell’erotico.

Parlaci un po’ di te come lettrice. Che tipo sei e quali generi prediligi? Tra i titoli famosi, esiste un libro che ami alla follia e uno che invece non sei proprio riuscita a leggere?

Leggo molto e velocemente! Mi piacciono le storie d’amore o le storie che parlano di vita, di grandi casati o di storie di famiglia! Un libro che ho amato alla follia? A me piace molto “Le pagine della nostra vita” di Nicholas Sparks. Un libro pesantissimo, che aveva ottime recensioni, che ho finito stancamente è stato Amore, zucchero e cannella, un esempio mal riuscito di… non so che cosa!!!!

Come capisci quando il pezzo è buono?

Non è semplice! Mi devo emozionare fino alle lacrime, devo sentire battere il cuore. E ciò deve accadere non una sola volta, ma tutte le volte che leggo e rileggo!

La tua protagonista sembra a un certo punto incastrata in un modello lontano dalla sua vera essenza. Ti è mai successo?

Sì, una volta. Ma sono riuscita a ritrovare la mia vita!

Un argomento di cui parliamo spesso riguardo il romance, sono i finali. C’è una corrente di pensiero che sostiene che il lieto fine sia essenziale per caratterizzare questo genere, altri sostengono che invece una buona storia d’amore possa anche avere un finale drammatico senza per questo collocare il lavoro fuori dal genere romance. Tu che cosa pensi a riguardo?

Penso che come nella vita non c’è sempre il lieto fine, anche nei libri è così. Io ad esempio amo molto i libri di Nicholas Sparks, dove i finali sono struggenti, ma le sue storie d’amore sono, a mio avviso, tra le più belle in assoluto. Anche l’altra grande romanziera d’amore contemporanea non sempre chiude le sue storie con il lieto fine. Mi riferisco al mio faro… Sveva Casati Modignani

Ci racconteresti un aneddoto legato alla stesura?

L’aneddoto è legato a Ruggero! Lo volevo fare morire, è vivo grazie a mio marito. Lui l’ha salvato! altrimenti non avrei potuto scrivere lo spin off!

Cosa stai scrivendo ora? Hai già un romanzo in fase di scrittura?

Colgo l’occasione per dirvi che entro la prima decade di agosto uscirà il mio nuovo romanzo. Una nuova storia, altri personaggi! E sto finendo di scrivere un altro romanzo. Ho in valutazione anche un libro per bambini…

Domanda d’obbligo: qual è il tuo sogno nel cassetto?

Ho un sogno fuori e dentro il cassetto! Il sogno è che una situazione personale che mi sta molto a cuore si risolva bene e al più presto! Il ‪#sognonelcassetto è (Sono ripetitiva, lo so! Ma faccio appelli!!!) che Giuseppe Tornatore un giorno si accorga di un mio libro e ne faccia un film, rappresentando la Sicilia dei miei libri come solo lui saprebbe fare!

Eccoci arrivati al momento del ‪#‎noiche ‪#‎amicizia ‪#‎passione

‪#passione‪ è non stancarsi mai e sentire il cuore battere per qualcosa o qualcuno, sempre!
‪#amicizia‪ è quando… anche lontani, sempre vicini!
#noiche‪ abbiamo ascoltato le canzoni in estate con l’ultimo modello di juke box!
C’è un altro ‪#‎noiche: ci siamo incontrati per caso e siamo diventati Sognatori e amici!

#noiche ci troviamo la sera a chiacchierare
#noiche forse un giorno diventeremo famosi!

Il libro:

  • Dimensioni file: 968 KB
  • Lunghezza stampa: 432
  • Editore: Lettere Animate Editore (27 maggio 2015)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00YDKM8OO
  • ISBN:9788868824785
  • Link all’acquisto: Amazon Kobo

La trama:

Aida Leone è una trentenne siciliana, agente immobiliare con una famiglia normale e un’amica di vecchia data, Mila, il cui legame è più forte di un vincolo di sangue.
All’improvviso, in un freddo giorno di dicembre, la sua vita tranquilla viene sconvolta dall’incontro con Ruggero Serravalle, facoltoso e affascinante imprenditore romano, trent’anni più grande di lei.
Tra i due scoppia una passione forte e travolgente, che sembra superare ogni ostacolo, sociale e generazionale. Ruggero si troverà ad affrontare la famiglia di Aida: le perplessità di papà Pietro, che ha la sua stessa età e di mamma Lucia, che avevano immaginato al fianco della loro figlia un uomo più giovane. Aida, dal canto suo, si scontrerà con l’anziana madre di Ruggero, una donna di ottanta anni dal carattere forte e volitivo, che ha un forte ascendente sul figlio e che vive nel ricordo della moglie di Ruggero, deceduta qualche anno prima, a cui la donna era molto affezionata.
Può un amore e un’attrazione così forte superare tutte le difficoltà?

 

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