Intervista ad Alan Brenham

Intervista ad Alan Brenham, autore di “Il prezzo della giustizia”

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Il prezzo della giustizia è il primo libro della serie thriller di Jason Scarsdale, un romanzo poliziesco che scaturisce direttamente dall’esperienza sul campo acquisita dall’autore prima come detective, poi come procuratore e, infine, come avvocato penalista. Tradotto in Italia da Monica R. Pelà, sta già ottenendo un deciso successo fra gli amanti del genere. Abbiamo posto ad Alan Brenham alcune domande per conoscere il suo mondo come scrittore.

1. Come nasce la passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è iniziata mentre lavoravo come investigatore criminale per il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, poi è proseguita durante il periodo di servizio con un’agenzia di polizia municipale e si è sviluppata ulteriormente con la mia carriera legale. Ovviamente si trattava soprattutto di report di lavoro e documenti legali poi, in seguito al ritiro dall’attività lavorativa, ho deciso di passare alla narrativa.

2. Quali difficoltà ha incontrato agli inizi della sua carriera come scrittore?

La mia più grande difficoltà è stata quella di imparare a scrivere narrativa. Avevo a disposizione molte storie da raccontare tratte da casi reali sui quali avevo lavorato, perciò cosa scrivere non era un problema. Il mio principale ostacolo era quello di capire come mettere questi fatti su carta in modo da destare e mantenere l’interesse del lettore. Per arrivare a fare questo, ho seguito il consiglio universale degli autori di successo e ho letto molti romanzi di genere thriller.
Il mio secondo grande ostacolo derivava dal fatto di essermi auto-pubblicato, all’inizio della mia carriera letteraria. Una volta ottenuto un contratto con una casa editrice americana, mi sono state aperte in ambito letterario molte porte che fino a quel momento erano rimaste chiuse.

3. Visti gli ottimi risultati ottenuti, cosa si prova a diventare finalista all’International Book Award?

C’erano parecchi romanzi di qualità in gara per quel premio nel 2014, quindi sono onorato che Il prezzo della giustizia sia stato scelto come finalista.

4. Come valuta la sua esperienza letteraria fino a questo momento?

La mia esperienza finora è stata molto positiva. Tutti i miei romanzi sono stati messi sotto contratto da un editore di ottima fama e i social network che gestisco per la mia attività di autore, così come il mio sito web, hanno aggiunto valore alla mia esperienza positiva.

5. Il mercato italiano non è tra i più facili, come mai ha deciso di avventurarsi proprio in questo territorio?

Ho voluto aumentare l’esposizione sul mercato dei miei romanzi, così i lettori internazionali possono acquisire familiarità con l’autore Alan Brenham. Dal momento che i genitori di mia moglie sono italiani, ci tenevo ad avere il mio romanzo tradotto e distribuito in Italia.

6. In Italia gli autori che si auto pubblicano trovano ancora molte difficoltà nel farsi accettare dal pubblico, come viene considerato il self-publishing negli Stati Uniti?

Negli Stati Uniti gli autori auto-pubblicati devono affrontare gli stessi ostacoli e lo stesso scetticismo nei lettori che viene riscontrato anche in Italia. Le organizzazioni professionali per gli scrittori, come International Thriller Writers, non accettano gli autori auto-pubblicati come soci attivi, tra i quali ci sono autori famosi come David Baldacci e Michael Connelly.

7. Quando un autore inizia a costruire una serie su un determinato personaggio immancabilmente si affeziona allo stesso, quanto è forte il suo legame con Jason Scarsdale? E quanto di Jason Scarsdale c’è in Alan Brenham?

Alcuni aspetti dei casi sui quali Jason Scarsdale indaga ne Il prezzo della Giustizia sono basati su casi simili a cui ho lavorato quando ero un detective. Entrambi, durante le indagini, dovevamo seguire le norme del dipartimento, la legge dello stato e le procedure stabilite dalla polizia. Quando si lavora nella polizia è tutto o bianco o nero, non ci sono vie di mezzo. Allo stesso modo, entrambi abbiamo scoperto che, agendo di nostra iniziativa con uno strappo alla regola, in alcune situazioni abbiamo ottenuto un risultato migliore.

8. Secondo lei scrittori si nasce o si diventa?

A mio parere, scrittori si diventa. John Grisham, per esempio, ha fatto pratica legale per un breve periodo di tempo in Mississippi. Durante quel periodo, ha sfruttato le sue esperienze legali e un caso criminale che stava osservando come spettatore per scrivere il suo primo romanzo.

9. Quando Alan Brenham non scrive, come occupa il proprio tempo?

Di solito guardo le partite di football in TV o leggo dei libri con il mio e-reader.

10. Quali sono i progetti per il futuro?

In questo momento sto completando e revisionando il mio prossimo romanzo, il seguito di Spalle al muro (N.d.T.: primo romanzo di un’altra serie). Poi ho altri due romanzi che, al momento, sono in fase di progettazione.

Ringraziamo Alan Brehnam per il tempo che ci ha dedicato e Monica R. Pelà per aver tradotto l’intervista. Vi ricordiamo che Il prezzo della giustizia è disponibile su amazon 

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