Intervista a Luigi Siviero

Intervista a Luigi Siviero

Racconta la tua esperienza come autore

Ormai scrivo da più di vent’anni. Ho iniziato su siti e blog, occupandomi di recensioni e notizie riguardanti i fumetti. Poco alla volta ho maturato il desiderio di realizzare analisi dei fumetti più lunghe e strutturate, e così ho scritto vari libri di saggistica, fra cui Dylan Dog e Sherlock Holmes: indagare l’incubo, Dall’11 settembre a Barack Obama. La storia contemporanea nei fumetti e il recente Grant Morrison. La vita e le opere

In un primo momento avevo pensato che mi sarei limitato alla scrittura dei saggi, e invece negli ultimi anni sono venuti alla luce anche libri di poesie (Un’astrazione linguistica dai toni freddi e Schemi astratti di comportamento animale indecente), racconti, fumetti e un romanzo breve intitolato Il tramezzino.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere

Il romanzo Il tramezzino è fondato principalmente su un’incisione di M.C. Escher intitolata Mani che disegnano. In questa illustrazione sono raffigurate due mani che si disegnano a vicenda. Nel romanzo, che ha anch’esso una struttura circolare come quella dell’incisione, ci sono due personaggi che si scrivono l’un l’altro. In pratica è una trasposizione in forma di parole dell’idea alla base dell’illustrazione di Escher.

Nella scrittura de Il tramezzino ha avuto un certo peso anche il Moby Dick di Herman Melville. Qualche anno fa ho fatto alcuni mesi di prove per uno spettacolo tratto da questo romanzo, mai andato in scena. Un capitolo del romanzo è il resoconto di un’improvvisazione di cui sono stato protagonista una sera durante le prove.

La sovrastruttura circolare del romanzo si rifà, oltre che a Escher, ai fumetti di Grant Morrison, sceneggiatore scozzese al quale ho dedicato due saggi. Ne Il tramezzino c’è anche un breve capitolo ispirato al suo Batman.

Parla della trama del tuo libro

Il tramezzino non ha una trama vera e propria! Nel corso del romanzo ho cercato di fare accadere meno cose che potevo. La trama è stata messa in secondo piano in favore dei flussi di coscienza e della struttura circolare. Siccome i due protagonisti della vicenda sono tormentati dall’inutilità delle loro vite, il depotenziamento della trama può essere visto come un riflesso di questo loro stato d’animo.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere

Entrambi i protagonisti del romanzo sono basati totalmente su di me. Forse è per questo che sono privi di nome. Nominandoli sarebbero diventati delle entità estranee e esterne a me; invece così, senza nome, sono più sfumati e indefiniti. La loro distanza da me è affievolita e quasi inesistente, e il romanzo finisce con il sembrare (e di fatto a tratti lo è) un flusso di coscienza personale.

I due personaggi sono identificati semplicemente come “lo scrittore” e “l’attore”. Svolgono cioè due attività che mi contraddistinguono. Infatti ho recitato per quattro anni a livello amatoriale come allievo di una scuola di teatro, lo Spazio 14 di Trento. Sebbene lo spettacolo tratto da Moby Dick, che non era un’attività della scuola ma un’iniziativa privata, non sia andato a buon fine, sono apparso in altre quattro rappresentazioni.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi

Come detto sopra, i miei interessi di lettore e di scrittore sono piuttosto ampi. Di per sé saggistica, narrativa, fumetto e poesia sono eterogenei, e in più all’interno di queste grandi aree ho provato a diversificare e tentare strade non convergenti.

Gli argomenti dei miei saggi hanno pochi punti di contatto fra di loro: per dire, Tiziano Sclavi, creatore di Dylan Dog (su di lui ho scritto Dylan Dog e Sherlock Holmes: indagare l’incubo), non c’entra niente con Grant Morrison (preso in esame in Dopo il crepuscolo dei supereroi e Grant Morrison. La vita e le opere), sceneggiatore di Batman, Superman e X-Men.

I due libri di poesie sono stati scritti utilizzando una tecnica simile al cut-up (Un’astrazione linguistica dai toni freddi) e la scrittura automatica (Schemi astratti di comportamento animale indecente). Entrambi hanno quindi un tono piuttosto surreale, ma divergono grandemente dal punto di vista stilistico. Ma non è questo il mio unico modo di scrivere poesie, e il surrealismo non è il mio obiettivo principale. Per esempio ho scritto anche diversi haiku…

Quanto alla narrativa, se è vero che Il tramezzino può essere inquadrato come romanzo sperimentale e in parte come flusso di coscienza, è altrettanto vero che ho scritto delle storie con protagonista Sherlock Holmes, un ciclo di racconti sui sette peccati capitali, svariati romanzi di dieci parole e tanto altro.

Non mi faccio mancare niente!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro

Prossimamente nella collana Innsmouth della Delos verrà pubblicato in versione digitale un racconto lungo nel quale tratterò l’argomento della pandemia di Covid da un punto di vista inquietante e angosciante (ma in senso dylandoghiano, non in senso emotivo ed emozionale). È prevista anche la pubblicazione di un mio saggio su Sherlock Holmes in un’antologia della casa editrice Resh Stories che avrà come tema l’evoluzione dei personaggi di finzione.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente

Non me la sento di dare alcun consiglio. Potrei risultare acido e demotivante.

tramezzino-luigi-siviero

Il tramezzino

Se sei arrivato fino a qui magari siamo riusciti a ingolosirti.

Quindi scopri tutti i dettagli del libro e lasciati tentare con il link all’acquisto

a cura di Il Mondo dello Scrittore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

dieci + 16 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.