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Werner Karl Heisemberg

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Werner Karl Heisemberg

Werner Karl Heisemberg nasce a Wurzburg, in Germania il 5 dicembre 1901.

Famoso fisico tedesco, venne insignito nel 1932 con il Nobel per la fisica grazie alla pubblicazione di I Principi Fisici della Teoria Quantistica, trattato scritto con i fisici Born e Jordan in cui appare la meccanica matriciale, prima formalizzazione della meccanica quantistica le cui basi furono gettate nel 1913 il fisico danese Niels Bohr e poi svilappate da altri fisici quali Max Planck, Albert Einstein, Peter Debye e Arnold Sommerfeld

È però divenuto famoso per il suo lavoro sulla fisica quantistica e per il “principio di indeterminazione” che sancisce un limite di precisione nella misura simultanea di due grandezze fisiche di una particella elementare, come la posizione e la velocità di un elettrone.

Il principio di indeterminazione ha portato il mondo della fisica a formulare molti modelli e interpretazioni, il più famoso dei quali è quello noto ai più come “Il gatto di Schrödinger.
Il fisico tedesco dirà che il principio di indeterminazione nega il rapporto di causa ed effetto degli eventi fisici «perché non si può conoscere la precisa posizione e il momento di una particella in un dato istante. Dunque non si può calcolare il preciso movimento futuro di una particella».

Fu molto brillante la sua carriera accademica con cattedre nelle più prestigiose università tedesche fino a divenire, nel 1941, direttore dell’Istituto Kaiser Wilhelm per la Fisica a Berlino. Anche se, il fatto di essere di origini ebree, gli valse molto astio da parte dei colleghi ariani e, solo per il fatto che la famiglia di sua madre fosse amica della famiglia di Heinrich Himmler, gli venne risparmiato il campo di concentramento.

Nel 1942 è chiamato a dirigere il programma nucleare tedesco: la Germania ha bisogno di lui, ma il fisico riesce a demotivare il gerarca Albert Speer e a convincerlo a rinunciare al progetto della bomba atomica, limitando la ricerca alla sola costruzione di un reattore anche se resta sospetto il ruolo dello scienziato. Non si capisce se fosse a favore di un programma per costruire realmente la bomba o se, con espedienti vari ne rallentò il lavoro di ricerca. Sta di fatto che la Germania nazista non ebbe mai un ordigno nucleare da usare in guerra.

Morì a Monaco di Baviera il 1º febbraio 1976.

Ai giorni nostri la meccanica quantistica ha portato ben poche realizzazioni “pratiche” ma per certi versi ha già cambiato il nostro modo di vedere il nostro mondo e il futuro.

Curiosità

Proprio dal noto fisico prende lo pseudonimo il personaggio di Walter White, protagonista di Breaking Bad, nota serie Tv. I parallelismi fra il protagonista e il fisico sono molteplici.
L’ambiguità delle particelle subatomiche, il dualismo dell’essere sia onda che materia e l’impossibilità di essere determinate allo stesso tempo come tali, fanno parte del concetto chiave su cui il personaggio White/Heisenberg evolve durante tutta la serie. L’osservatore è sia fuori (lo spettatore) che dentro Breaking Bad. È l’occhio dell’inquietante orso di peluche che perseguita Walter White per un’intera stagione e sono gli specchi in cui l’immagine di Heisenberg è riflessa di continuo, quasi a ricordare costantemente il suo aspetto duale e incompatibile: il premuroso padre di famiglia da una parte, e il pericoloso produttore di metanfetamine dall’altra. (fonte: www.stoccolmaaroma.it)

Frasi celebri

“Dobbiamo ricordare che ciò che osserviamo non è la natura stessa, ma la natura esposta al nostro metodo di indagine.”

“La fisica non è una rappresentazione della realtà, ma del nostro modo di pensare ad essa.”

“Un esperto è uno che conosce alcuni dei peggiori errori che può compiere nel suo campo, e sa come evitarli.”

“L’osservatore non può essere separato da ciò che osserva. Nessun osservatore, nessuna realtà da osservare.”

“Non è possibile determinare contemporaneamente un’idea di una donna e la velocità a cui tale idea cambierà.”

“Ci sono cose che sono così serie che puoi solo farci una battuta sopra.”

“Giace qui da qualche parte.” – Epitaffio sulla sua tomba (geniale ma non reale). Un chiaro riferimento al suo famoso “Principio di indeterminazione”, secondo il quale non è possibile indicare simultaneamente posizione e quantità di moto di un corpo.

Archivi di Storia, approfondimento a cura di:

Andrea Leonelli – vice presidente vicario APS MDS Network

Classe 1970, di origini fiorentine trasferito a Faenza, lavora come infermiere dal 1991 e in rianimazione dal 2001. Giudice in concorsi di poesia e prosa è autore di 3 sillogi poetiche e curatore di alcune antologie. Co-fondatore de “Il Mondo dello Scrittore Network”.

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