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Sei domande che editori e librai dovrebbero porsi per costruire un e-commerce di successo

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Sei domande che editori e librai dovrebbero porsi per costruire un e-commerce di successo

di Davide Giansoldati

Quando a partire dal 2007 ho iniziato a proporre agli editori di attivare un proprio e-commerce, erano ancora pochi i clienti interessati a questo servizio. Ma oggi, avere un proprio e-commerce non è più un’opzione e per fortuna la maggior parte degli editori, così come un discreto numero di librerie, si è dotata di una piattaforma online per ricevere almeno gli ordini (e in molti casi anche i pagamenti).

Chi è stato tra i primi a seguirmi in questa sfida è stato anche tra i primi a raccoglierne i frutti: nel 2016 il fatturato e-commerce dell’editoria, grazie anche ad un incremento degli acquisti online di libri scolastici, raggiunge i 687 milioni di euro con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente, e le prime stime sul 2017 indicano che si chiuderà quest’anno superando la soglia degli 800 milioni di euro con un aumento ulteriore del 18% (la fonte dei dati è Osservatori Politecnico).

Però non tutti gli e-commerce di editori e librai crescono secondo questo passo. Perché? Innanzitutto bisogna tener presente che un e-commerce non è un sito internet con le schede prodotto a cui è stato solo aggiunto il pulsante compra. Per avere successo online, è importante che il vostro e-commerce abbia certe caratteristiche e funzionalità, che sia frutto di un progetto ragionato e pesato e dove alle domande corrette si siano trovate le giuste risposte.

Che abbiate già un e-commerce, o che siate tra quelli che pensano di attivarlo o cambiarlo oggi, farsi le domande giuste è già un buon inizio. Per questo motivo, in questo articolo parleremo proprio delle domande chiave che dovreste farvi quando decidete di fare e-commerce sul serio.

1. Quale piattaforma usare per l’e-commerce?

Oggi esistono molteplici soluzioni per allestire un e-commerce: Magento e Prestashop sono tra le più diffuse, seguite da WordPress e Joomla che, tramite plugin e moduli aggiuntivi, ne estendono le funzionalità.

Magento, ad esempio, è utilizzato da Maggioli Editore, Prestashop da Librerie Cortina Milano e da Tunué, WordPress da Baldini & Castoldi e Città Nuova Edizioni.
Esistono anche soluzioni verticali specifiche per l’editoria che nascono per esaudire al 100% le esigenze degli editori, che sono ben diverse da chi vende moda, prodotti enogastronomici o parafarmacia. Hanno scelto soluzioni di questo tipo Hoepli Editore, Raffaello Cortina Editore, Vita e Pensiero e Terra Nuova Edizioni.
Qual è la soluzione corretta per voi? La domanda andrebbe riformulata così «Quanti compromessi siete pronti ad accettare?». Le soluzioni generaliste vanno bene per tutti, ma non sono specifiche per nessun segmento o tipologia di settore. Le soluzioni verticali, invece, vengono sviluppate gomito a gomito con gli editori con cui vengono realizzate: uno spunto interessante da tener presente e su cui riflettere prima di prendere ogni decisione. In questi casi il partner tecnologico corretto può fare la differenza, scegliete quello giusto, sceglietene uno che ha realizzato decine e decine di progetti: se sono tutti di editori, avete fatto bingo.

2. Chi si occuperà caricare i prodotti e aggiornare il sito?

Con le soluzioni appena presentate, è facile capire che al di là di pro e contro di ognuna, l’aspetto tecnologico non è più il problema. Una volta presa la decisione corretta, il passaggio detto/fatto è solo una questione di giorni uomo per la realizzazione.

Un e-commerce di per sé è solo un negozio ricco di scaffali, ripiani, reparti ma pur sempre vuoto; tocca a voi occuparvi dell’aggiornamento continuo dei prodotti, delle giacenze e delle scorte, dell’evasione degli ordini e relativa fatturazione e soprattutto dell’assistenza clienti.
Se tutte queste attività vi possono spaventare per la loro complessità o le ore necessarie per la gestione, non scoraggiatevi, piuttosto che rinunciare al proprio e-commerce (e ai vantaggi che vi può dare), affidatelo ad un partner esterno che saprà dare il giusto valore ai vostri titoli.

3. Quali sono gli indicatori di successo di un e-commerce?

Per capire se il vostro e-commerce sta funzionando è importante poter misurare i risultati e confrontarli. È importante quindi prevedere di default l’integrazione di Google Analytics all’interno dei propri sistemi oltre che definire una serie di KPI (Key Performance Indicator, indicatori chiave di performance), per monitorare l’andamento del proprio sito.

Tra gli indicatori ci sono: il numero di utenti che visita il sito, il numero medio di pagine viste (su un e-commerce dovrebbe essere sopra le 4/5 pagine), il tempo medio sul sito (dovrebbe essere sopra i 2 minuti), il numero di utenti che si registra sul sito e si iscrive alla newsletter, il numero di utenti che compra sul sito.
Fin dalle fasi iniziali dello sviluppo è importante predisporre il proprio sito in modo che sia in grado di monitorare questi dati e fare il confronto mese su mese, anno su anno e per periodi omologhi. Sarebbe utile aver accesso anche a dati statistici di settore per poter confrontare i propri dati con quelli di altri siti analoghi. L’editoria in generale ha un media di 2,3 ordini ogni 100 utenti che arrivano sul sito (dato riferito a e-commerce sviluppati su soluzioni verticali per il settore, quindi molto ottimizzate).

4. Quali metodi di pagamento devo mettere sul mio e-commerce?

Nell’arco degli ultimi anni si sono definiti alcuni standard di pagamento negli e-commerce, oltre al solito bonifico, Paypal si è affermata come opzione agile e veloce per accettare le carte di credito, mentre sembra tramontare (finalmente) la modalità di pagamento in contrassegno (anche se tra le librerie online che la accettano per alcune pesa anche il 10% del totale degli ordini). Tra le soluzioni più utilizzate ci sono anche lo storico GestPay di Banca Sella, il diffusissimo Xpay di CartaSì, a cui di recente si sono aggiunte due nuove soluzioni: MyBank che di fatto permette di «pagare al volo» con un bonifico online immediato e Multisafepay che offre tariffe vantaggiose e una grande facilità di implementazione della loro soluzione di pagamento.

5. A quale corriere devo affidare la consegna dei miei libri?

Oggi competere con i grandi player dell’e-commerce è alla portata di tutti proprio grazie alla spinta all’innovazione che IBS, Amazon e gli altri negozi online hanno portato in tutto il settore della logistica: SDA, BRT, GLS così come molti altri offrono il monitoraggio delle spedizioni quasi in tempo reale e il tasso di pacchetti persi o non consegnati si riduce di anno in anno. Inoltre, quasi tutti i corrieri dispongono di tariffe convenzionate per la spedizione di libri e altri prodotti editoriali. Questo significa che con pochi accorgimenti e un pochino di negoziazione, potete offrire un servizio di spedizione dello stesso livello dei grandi player del mercato.

6. Mi serve un gestionale dedicato per il mio e-commerce?

Dipende dal numero di ordini, dal loro valore e dalla quantità di prodotti presenti all’interno: nel caso di e-commerce sotto la decina di ordini al mese, un buon Excel può essere una soluzione a costo zero; al di sopra di queste soglie, quasi tutti le soluzioni e-commerce prevedono moduli aggiuntivi o componenti per la generazione automatica delle fatture.

Per un progetto più strutturato con decine di ordini al giorno, la scelta di far dialogare il proprio e-commerce con un gestionale potrebbe invece snellire tutta la procedura e dare al cliente finale un servizio migliore e più puntuale.

C’è anche un’altra possibilità: l’utilizzo di soluzioni ERP/CRM verticali per l’editoria che offrono diversi vantaggi, tra cui quella di essere già dotate di KPI ottimizzati per il vostro settore, di analizzare il comportamento dei vostri clienti per costruire azioni di comunicazione mirata, di tenere sotto controllo costi/ricavi e di analizzare l’andamento di promozioni e offerte speciali.

Fatte le domande, tocca a voi iniziare a costruire le vostre risposte, ricordando che avere un e-commerce è solo il punto di partenza per una nuova sfida ancora più interessante.

Sorgente: Sei domande che editori e librai dovrebbero porsi per costruire un e-commerce di successo

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