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Intervista a Lucia Veronica Colucci

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Intervista a Lucia Veronica Colucci

Breve intervista a Lucia Veronica Colucci, terza classificata ex aequo, con il racconto Tutti i guai sono più dolci con un amico, al Premio Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani. Un fatto curioso, che ha contraddistinto la partecipazione di Lucia Veronica al Premio, è stata la contemporanea presenza in finale della sua professoressa di italiano (Lisa Laffi, arrivata seconda con il racconto La signora degli scontrini), la stessa che l’ha iscritta.

Cosa ne pensi del Premio Letterario e cosa ti ha spinto a partecipare? Qual è stata la parte per te più emozionante della premiazione e cosa hai provato?

RISPOSTA: Penso che sia stata un’esperienza fantastica, anche se non avevo pensato di iscrivermi. La mia professoressa di italiano l’ha fatto per me, ovviamente con il mio consenso, ed è stata una sopresa riuscire ad arrivare tra i finalisti.

Quando mi hanno chiesto il nome e la trama di ciò che avevo scritto qualcosa è scattato dentro il mio cervello, una levetta si era spostata a “consapevolezza”. Consapevolezza che stavo palando davanti a persone interessate a cosa fossi venuta a fare, che ci tenevano a premiarmi per qualcosa che avevo fatto, questo mi ha fatto sentire speciale.

Nell’immaginare il tuo futuro, quanto posto pensi avrà la scrittura e cosa ti ha spinto verso questa modalità d’espressione (per capirci, perché non la musica o la pittura)?

RISPOSTA: Sinceramente ho sviluppato fin da piccola una passione per la scrittura e la recitazione, posso far arrivare agli altri un mio pensiero, posso far nascere un’emozione dentro uno sconosciuto, cosa ci può essere di meglio? Scrivere è un modo per sfogarmi, e mi ha aiutato quando ero molto frustrata. Non ho mai… forzato me stessa per scrivere un testo, e non ho mai creduto di essere “così” brava fin quando la mia stimata professoressa non me l’ha fatto notare esplicitamente leggendo i miei racconti ad alta voce in classe (Sì, imbarazzante.)

Ho una passione in generale per le arti: disegno, musica, pittura, ma soprattutto per la recitazione, e scrivere è recitare su carta.

Ottenere un riconoscimento letterario ha cambiato in qualche modo la tua vita sociale, amici e parenti cosa dicono?

RISPOSTA: Non ha cambiato proprio niente di quello che pensano gli altri di me. Voglo dire, credo e spero chei miei genitori e i miei parenti siano fieri di me, ma i miei amici non mi trattano assolutamente in modo diverso, come se fossi una superstar o un alieno di un’altra dimensione.

La mia situazione sociale rimane sempre quella di ragazzina che ha pochi amici e a cui non pacciono molte persone per molti motivi, che ha un’ossessione strana per le serieTV e i libri, nessuno che mi stimi di più o di meno di quanto non mi stimasse o ignorasse prima. Sono io, e mi piace raccontarmi come me stessa e come altri, sempre con la stessa intensità.

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