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La postazione di Gabriella Grieco

In Gioco di libri

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Questa iniziativa vuole presentarvi gli autori fornendovi un’immagine del loro luogo più intimo, ovvero quello in cui esprimono tutto il loro potenziale.

La postazione di Gabriella Grieco

 

LA MIA POSTAZIONE “ANIMALATA”

(ossia, fornita di degni rappresentanti del mondo animale)

La scrittura è solitudine, dicono. La scrittura è sofferenza, dicono. La scrittura è… e giù paroloni sulla fatica di essere uno scrittore, sul sudore delle proprie meningi (perché sudore della fronte proprio non lo possono dire, visto che ormai non c’è più nemmeno quel poco di fatica che si faceva una volta, a pigiare con forza sui tasti della macchina da scrivere), su quanto possa essere gravoso scrivere.

Uh, uh. Sarà. Per loro forse, gli scrittori con la Esse e l’Ego maiuscoli, sarà davvero così. Ma per me…

Ok, esaminiamo punto per punto.

Punto uno, la solitudine. Come si vede, la mia postazione è così composta:

  • a, poltrona;
  • b, gatto su bracciolo della poltrona;
  • c, cane accanto alla poltrona, ben accucciato sui suoi pupazzetti.

Tra l’altro, in foto non si vede perché mancando il soggetto principale – che sarei io –  il micio non ha la zampina appoggiata al mio braccio, ma la consuetudine è che una zampetta malandrina stia sempre allungata su di me. Non sia mai che mi dimenticassi di lui!  In foto non si vede neppure il cane che ogni tanto mi omaggia di uno dei suoi giocattoli. No, non è vera bontà la sua, ma un’azione ben premeditata. Lui sa che se mi mette in grembo la palla io non avrò il coraggio dell’indifferenza, ma la prenderò e gliela lancerò lontana così che lui possa correre a prenderla.

Punto due, la sofferenza. E che vi devo dire, io mi diverto un sacco a scrivere! In quello scatolo a fiori accanto al computer ci sono romanzi da rivedere, romanzi in fieri, romanzi finiti, appunti di scrittura, quaderni, bloc notes, agendine, penne, matite, gomme e tutto l’armamentario della piccola scrittrice. Perché, se non è chiaro lo ripeto, a me scrivere piace da matti. Se non scrivo, penso a cose da scrivere e quindi scrivo per prendere appunti. Sinceramente, se fosse una sofferenza non lo farei o non lo farei con tanta ostinazione.

Punto tre, la fatica. Eh, questa sì. Sapeste come è faticoso lavorare sulla mia morbida poltrona, con schienale e poggiapiedi reclinabili! E ogni tanto mi arriva un caffè, o una bibita, o un gelato…

Uffa, che stress!

Dettagli del libro

Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 432 KB
Lunghezza stampa: 169
Editore: I sognatori (11 aprile 2016)
Venduto da: Amazon
Lingua: Italiano
ASIN: B01E3MJFBK

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