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Intervista a Elisabetta Cavallin

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Intervista a Elisabetta Cavallin

Elisabetta Cavallin ha vinto la terza edizione del Premio Letterario Internazionale Terra di Guido Cavani, nella sezione dedicata ai giovani. Tuttavia, nonostante la sua giovane età, al momento dell’iscrizione aveva quindici anni, ha le idee molto chiare e una spiccata personalità.

Cosa pensi del premio letterario e cosa ti ha spinto a partecipare? Qual è stata la parte per te più emozionante della premiazione e cosa hai provato?

RISPOSTA: Personalmente ritengo che il premio letterario TDGC sia un’ammirevole istituzione che, premiando persone che si impegnano nel campo della scrittura e promuovendo attività culturali, incoraggia anche altri a scrivere ed esprimersi.
Ciò che mi ha spinto a partecipare al concorso è la mia voglia di mettermi in gioco e alla prova.
La parte per me più emozionante della premiazione è stata ovviamente il momento in cui ero in piedi sul palco con gli altri tre finalisti, aspettando di sapere la mia posizione in classifica.
A parte la tensione del momento, il pavimento scenico era piuttosto inclinato e avevo timore di scivolare sui tacchi. Scherzi a parte, gli attimi finali sono sempre quelli che mi rimangono più impressi nella memoria, perché  sono il culmine di un’attesa ben più lunga dei cinque minuti davanti al pubblico.

Nell’immaginare il tuo futuro, quanto posto pensi avrà la scrittura e cosa ti ha spinto verso questa modalità d’espressione (per capirci, perché non la musica o la pittura)?

RISPOSTA: Al momento, sono solo in terza superiore e non ho le idee chiarissime riguardo al mio futuro. Credo proprio che la mia futura professione avrà qualcosa a fare con la scrittura, ad esempio mi piacerebbe lavorare nel campo del giornalismo internazionale. Intanto, trascorrerò l’intero anno prossimo all’estero, in Inghilterra, dove seguirò dei corsi specifici di giornalismo.

A dire il vero, la scrittura non è l’unica modalità di espressione che amo usare, infatti un’altra delle mie passioni è disegnare. Mi piacciono molto tutte le modalità artistiche ed espressive, la scrittura è semplicemente quella che mi viene più immediato utilizzare.

Ottenere un riconoscimento letterario ha cambiato in qualche modo la tua vita sociale, amici e parenti cosa dicono?

RISPOSTA: Ottenere questo riconoscimento letterario non ha cambiato in nessun modo la mia vita. Certo, ho reso la mia famiglia orgogliosa e i miei amici erano felici per me, ma non è davvero mutato niente. Più che altro, non essendo il primo concorso letterario che vinco, nessuno mi ha prestato molta attenzione. Inoltre, non mi piace vantarmi e sono piuttosto riservata, quindi le persone venute a conoscenza della mia riuscita sono davvero poche.

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