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Recensione della poesia “Erotica” di Maurizio Donte, a cura di Irma Panova Maino

Splendide immagini descrittive di un sentimento che scivola sulla pelle, come le gocce del mare sul corpo dell’amata. Un sentimento che rimane sospeso nell’estasi del quadro che gli occhi colgono, ammirano e lasciano nel contesto in cui si trova, non riuscendo a giungere all’incontro ravvicinato con l’oggetto del proprio desiderio. Il poeta decanta il suo amore, lo mescola a quelle gocce che il mare ha impresso sull’epidermide, dando a esse il compito di provare la gioia per una carezza, lo sfiorare la pelle con dita leggere, da lontano, in muta soggezione verso l’irraggiungibile. Maurizio Donte ci lascia il desiderio struggente verso questa donna che,  come “Venere che rinasci ancor dall’Ionica spuma…”, “Lenta frange l’onda sulla petrosa riva” ed egli resta immobile in preda all’incanto, provando sensazioni che straziano l’anima, senza lenire nulla della brama che lo divora. “Estenuato desiderio di te, mi assale, muto poeta che non ha cuor d’amarti. Notturno tuo amante, solo a parole.”

Grazie Maurizio per questo stralcio tratto dal tuo animo di Poeta.

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2 commentsOn Recensione della poesia “Erotica” di Maurizio Donte, a cura di Irma Panova Maino

  • Ragazze…solo due donne come voi, potevano capire e vedere quello che i miei occhi non hanno visto, ma solo immaginato, potevano entrare dalla porta che ho volutamente lasciato socchiusa e…capire i miei sentimenti. Grazie, di cuore. Sono commosso. Maurizio Donte.

  • Grazie a te Maurizio per porre nero su bianco i tuoi sentimenti e le tue emozioni in modo così autentico e vivo.

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