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Nativi Digitali Edizioni

Intervista a sorpresa a Nativi Digitali Edizioni

NativiDigitalimedio

Interviste a sorpresa ritorna con un ospite molto particolare. Non stiamo parlando di un autore (anche se ha già pubblicato), questa sera vogliamo presentarvi un altro editore che del digitale ha fatto il proprio regno. Marco Frullanti è co-fondatore, insieme ad Annalia Scarafile, di Nativi Digitali Edizioni, una piccola ma seria realtà editoriale che stiamo osservando già da qualche tempo. La prima perplessità, che sicuramente interessa ai nostri autori, è quella che racchiude il concetto di EAP o NON EAP. Ebbene, questo è ciò che questi giovani imprenditori scrivono, riferendosi al proprio operato: Noi di Nativi Digitali Edizioni siamo una casa editrice non a pagamento (No EAP), non pubblicheremo mai opere in cui non “crediamo”, perché la nostra immagine dipende in primo luogo dai libri che pubblichiamo. Bene Marco, con questa introduzione da domani sarai sommerso da manoscritti… quale sarà il tuo primo pensiero, a quel punto?

Marco Frullanti Eccomi!! Il mio primo pensiero quando sarò sommerso di manoscritti? Beh, è un sentimento contrastante quando succede, stanchezza e gioia insieme

Irma Panova Maino abbiamo precisato il fattore NON EAP, sappiamo che per voi è fondamentale

Marco Frullanti E’ fondamentale perché l’EAP per me non è editoria, è tipografia. Se non è mascherata, non la giudico neanche troppo negativamente, il problema sono le EAP mascherate da non EAP

Irma Panova Maino in effetti, un editore che si espone palesemente alla luce del sole, evitando inutili sotterfugi, se non altro si prende le sue responsabilità

Andrea Leonelli a proposito delle sindromi da sommersione… che selezione fate? E con che modalità?

Marco Frullanti Per la selezione rimando nei dettaglia a questa pagina Pubblicare Ebook comunque sostanzialmente prima valutiamo un estratto, poi l’opera intera. I parametri di valutazioni sono numerosi, per quanto possa essere una gran banalità, siamo interessati a… i libri che ci piace leggere! Non stiamo a guardare troppo alle mode e al mercato, atteggiamento che può essere controproducente a volte.

Sauro Nieddu Marco, una curiosità, sei sempre stato un lettore oppure a un certo punto della tua vita sei stato “folgorato sulla via di Damasco”

Elisabetta Bagli Ciao Marco, scusa il ritardo, ma arrivo anche io!!!

Marco Frullanti Sauro Nieddu sono sempre stato un lettore da quando ho memoria. Banalmente, devo tantissimo a mia mamma che mi leggeva i libri di Astrid Lindgren quando ancora non sapevo leggere, e poi non mi ha mai fatto mancare ottime letture. Da 10 anni in poi ho proseguito da solo e non c’è mai stato un periodo della mia vita dove non ho letto.

Lucia Guglielminetti Io ti faccio subito una domanda cattiva: perché dovrei scegliere di pubblicare con una casa editrice digitale, dovendo poi dividere gli utili, quando posso fare da sola su Amazon? Grazie, ciao!

Andrea Leonelli Questo l’ampio Catalogo NDE

Irma Panova Maino eccola la nostra Lucia! Ben trovata!

Lucia Guglielminetti Grazie. Subito carogna, come al solito.

Irma Panova Maino non lo sei affatto. Dici quello che pensi e va benissimo

Marco Frullanti Lucia Guglielminetti Buonasera Lucia, a dire la verità non è una domanda veramente cattiva perché me l’aspettavo. Qualche vantaggio che diamo rispetto all’autopubblicazione:

  • curiamo editing, file digitali, copertina, etc.
  • organizziamo eventi in varie città, siamo presenti alle fiere (fino ad oggi no, ma dal 7 a 9 saremmo al Pisa Book Festival e nel maggio 2015, speriamo, a Torino!)
  • non siamo presenti solo su Amazon ma su oltre 50 store
  • organizziamo varie forme di promozione online (poi magari approfondiamo)
  • diamo opportunità all’autore facendolo entrare in un network di autori, professionisti e appassionati di editoria
  • last but not the least, se l’autore ha bisogno siamo SEMPRE a disposizione. E sempre vuol dire anche la sera e i weekend

Irma Panova Maino Allora partiamo dall’inizio, come nasce NDE?

Marco Frullanti Irma Panova Maino NDE nasce da un dialogo casuale con la mia fidanzata e attuale collega (eh sì!) Annalia Scarafile, che mi chiese: “ma come si fa a pubblicare un ebook?”. Da quel giorno, abbiamo dedicato quasi ogni minuto libero a studiare e documentarci. Circa sei mesi dopo abbiamo “varcato la soglia del non ritorno” e ci siamo lanciati.

Andrea Leonelli Gli autori NDE

Irma Panova Maino h 24… a volte dormite anche? Mi sembra di conoscerla questa passione

Andrea Leonelli Dormire? Che è? Faccio una ricerca su Google…

Marco Frullanti Irma Panova Maino Andrea Leonelli non è per imbonirvi se vi dico che la vostra passione, che vi fa stare qui a organizzare questa bellissima opportunità per noi, è ancora più “pura” della nostra. Comunque mi piace anche dormire, a volte

Elisabetta Bagli Che caratteristiche deve avere un’opera per farvi “credere” in essa e nel suo autore tanto da volerla pubblicare NO EAP (siete una rarità in questo momento e devo farvi i miei complimenti per questo, ragazzi)?

Marco Frullanti Elisabetta Bagli deve essere un’opera che ci colpisce, che ci fa venire voglia di dire “Ehi, figata, sarei onorato di pubblicarla!”

Quindi sostanzialmente deve avere una marcia in più, distinguersi per qualcosa. Se è curata dal punto di vista formale, è senz’altro un di più. Non dico che debba essere al 100% priva di refusi, perché so quanto sia praticamente impossibile ma almeno non nella prima pagina

Andrea Leonelli quanto è lungo il percorso per voi di NDE dalla lettura del manoscritto alla pubblicazione in ebook?

Marco Frullanti Andrea Leonelli dipende dal libro! Ma in generale è un percorso abbastanza rapido. Di solito, dalla firma del contratto, dopo tre mesi (ma in diversi casi anche meno) è online. In questo periodo la coda di pubblicazione si è estesa fino a febbraio 2015 però, tenendo conto che il nostro “ritmo” medio è di un ebook ogni tre settimane

Sauro Nieddu Questa disponibilità di essere sempre a portata di stress, del resto, fa parte proprio del mondo digitale… Nel vostro sito ponete l’accento sulla “facilità” dell’editoria digitale, che consente di ridurre i costi rispetto all’editoria tradizionale. La differenza tra le due tipologie è solo questa o ci sono anche differenze? Sulla scelta dei testi o sul modo di approcciarsi ai lettori, per esempio…

Marco Frullanti Sauro Nieddu bella domanda anche questa!

La “fluidità” del digitale permette di pubblicare testi diversi per tipologie e lunghezza. Ad esempio noi abbiamo pubblicato un racconto di 25 pagine. O antologie di racconti gratuite (non per un offerta, sempre gratuite! Non è per beneficenza pura, ma per fare conoscere noi e i nostri autori). In generale, penso che sul digitale si possa “osare” di più, dato che i costi fissi sono minimi e comunque molto inferiori rispetto al cartaceo

Andrea Leonelli Nativi digitali ha anche un interessantissimo Blog

Andrea Marinucci Foa Domanda: l’ebook è fantastico, ma ha dei limiti. Per esempio come regalare un ebook a natale? Come vi state attrezzando?

Marco Frullanti Andrea Marinucci Foa è un tema senz’altro interessante quello dei regali! Avevo scritto una piccola sintesi per lo scorso natale: Regalare un Ebook che andrebbe però aggiornata! Comunque le ebookcard che vendiamo alle fiere e agli eventi sono perfette anche per i regali (e pure piuttosto economiche :P)

Lucia Guglielminetti collegandomi alla domanda di Andrea, come si organizzano delle presentazioni in cui non ci sono materialmente libri da vendere.

Andrea Leonelli e come si potrebbe autografare l’ebook per regalarlo agli amici?

Irma Panova Maino ecco, credo che le ebook card si possano utilizzare anche per gli eventi e le presentazioni.

Andrea Marinucci Foa e per gli autografi

Elisabetta Bagli una bella cosa certo!

Irma Panova Maino autografi e dediche… Ecco, adesso che c’è anche Annalia, vorremmo sapere anche le sue impressioni

Annalia Scarafile Ciao a tutti! la questione autografi, regali, vendere alle presentazioni ce la siamo ovviamente posta anche noi ed è da qui che nascono le ebookcard. In pratica hanno le dimensioni di una cartolina con le sembianze di un libro (quindi con copertina e quarta di copertina), ed all’interno un codice utilizzabile per scaricare l’ebook dal nostro sito internet. La differenza è che si ha qualcosa di tangibile in mano e soprattutto è utile per la vendita diretta che sarebbe altrimenti quasi impossibile.

Irma Panova Maino Siete due editori giovani, con idee innovative. Il vostro non è il solito approccio con il lettore, in cosa consiste questa diversità?

Marco Frullanti Irma Panova Maino penso che sia in primo luogo l’informalità. Non darei mai del lei a un mio autore (e ovviamente non vorrei mai che mi desse dl lei); ma non è solo una questione di forma. Non voglio entrare troppo nei dettagli, ma a quanti editori è capitato di passare serate pazze in giro per i locali con i propri autori? A me e a Annalia (l’altra metà di NDE) sì ed è uno spasso

Elisabetta Bagli Un’altra curiosità del tutto personale, visto che io finora ho pubblicato due sillogi poetiche e un libro per bambini. Girando per il vostro sito queste due categorie non ci sono… ce ne puoi spiegare il motivo? Io mi so dare una mia risposta che è quella che mi sono data tante volte in relazione al digitale, ma vorrei sapere cosa pensa in merito un editore come te

Andrea Leonelli Le collane NDE

Marco Frullanti Elisabetta Bagli giusta domanda, con due risposte distinte. Per la poesia: molti dicono sia un problema di mercato, io personalmente non lo so, non pubblichiamo raccolte di poesie semplicemente perché non riteniamo di essere abbastanza preparati in tal senso. Sono sempre stato un tipo più da prosa (con qualche eccezione!).

Per i libri per bambini: in realtà sono tra le varie idee in cantiere! Secondo me, in questo caso i bambini non sono ancora molto abituati a leggere in digitale, o forse i genitori stessi non hanno molta confidenza col mezzo. Ma è un settore della potenzialità enorme che potrebbe rivelare il valore aggiunto degli ebook con elementi interattivi. Forse anche sottoforma di app per android e ios.

Elisabetta Bagli Grazie per le risposte! Mi piacerebbe davvero un mondo che i libri per bambini potessero diventare interattivi (ho due bimbi!)

Andrea Leonelli Marco, per me è tutta una categoria di genitori che limitano e frenano i bambini in questo senso… e si che di bambini con il tablet che macinano come matti ce ne sono a bizzeffe… e poi magari gli stessi genitori si lamentano del peso delle cartelle… testi scolastici in digitale et voilà, la soluzione è pronta

Marco Frullanti Andrea Leonelli vero! Personalmente, il nome “Nativi Digitali” è ispirato anche ai miei nipotini, attualmente di 9, 6 e 3 anni. Sono più bravi di me a usare il tablet, in pratica. E, spero, saranno nostri potenziali clienti in futuro!

Secondo me la scuola non potrà non convergere verso il digitale, per una ovvia questione di risparmi e flessibilità. L’Italia è un paese reticente ai cambiamenti, quindi ci vorrà un po’ di pazienza… ma è anche un paese di inventori e artisti eccezionali!

Sauro Nieddu Beh, senza dubbio le novità hanno sempre bisogno di tempo…

Andrea Leonelli NDE vi aiuta anche con delle Pratiche Guide

Sauro Nieddu Credevo che i matematici avessero dimostrato che la quadratura del cerchio è impossibile, eppure quest’idea delle card…

Andrea Leonelli c’era anche questo a tal proposito, o sbaglio?

Vendere un Ebook Offline

nelle ebookcard è previsto uno spazio bianco per dediche e autografi?

Marco Frullanti Andrea Leonelli esatto, con la storia delle ebookcard ho risposto anche alla domanda degli autografi. Diciamo che sono una sperimentazione, negli eventi dove le abbiamo proposte abbiamo ricevuto buoni feedback, anche se ancora presto per fare bilanci

Annalia Scarafile Andrea Leonelli sì, certo! C’è una parte dove ci si può sbizzarrire con dediche ed autografi!

Irma Panova Maino Ecco, lo vedi? Noi donne siamo più pratiche. Grazie Annalia

Annalia Scarafile Irma Panova Maino non per niente sono la parte pratica di NDE!

Irma Panova Maino mi aveva incuriosito molto questo fatto delle ebook card. Però un editore che va a fare bagordi con gli autori… che bello!

Lucia Guglielminetti Io ero andata a cena col mio EX editore. Avevo pagato io. Questo avrebbe dovuto dirmi tante cose…

Marco Frullanti Lucia Guglielminetti ecco, forse sarei troppo taccagno per offrire una cena a un autore, ma almeno un caffè o una birra sì, soprattutto se è lui che viene a trovarmi, quanto meno non farmi offrire una cena, potrebbe essere una forma originale di EAP

Andrea Leonelli ma trovo l’idea EBC ottima

Lucia Guglielminetti Forse mi è sfuggito qualcosa sulle EBC: uno le COMPRA all’evento o sono solo dei promemoria? Scusate eh, ho il gatto che mi fa avanti e indietro sulla tastiera.

Annalia Scarafile Lucia Guglielminetti lo compra direttamente all’evento, pagandolo in contanti. Poi segue le istruzioni, quindi va sul sito lascia i dati utili, inserisce il codice e riceve all’indirizzo email specificato l’ebook che ha acquistato (nei tre formati .epub .pdf e .mobi)

Lucia Guglielminetti Grazie Annalia.

Andrea Leonelli grazie mille Annalia e altra domanda da mettere in coda: chi si occupa delle copertine?

Annalia Scarafile Andrea Leonelli sono io ad occuparmi delle copertine e della parte grafica, avvalendomi di collaboratori esterni in caso di necessità

Andrea Marinucci Foa Inventori depressi però dall’IVA al 22% sugli ebook. Pesa davvero sul mercato del digitale?

Marco Frullanti Andrea Marinucci Foa eh, pesa un bel po’, sì. Se l’IVA fosse al 4% i prezzi sarebbero ancora più competitivi, e più addetti ai lavori scommetterebbero sul settore, creando una reazione a catena (quello che è successo negli Usa dal 2011 in poi)

Irma Panova Maino una curiosità: spesso ci siamo trovati con Marco su linkedin a rispondere a dei quesiti. E, altrettanto spesso, abbiamo notato che il mondo editoriale è soprattutto composto da gruppi elitari e poco propensi ad aprirsi alle idee innovative. Marco e Annalia, pensate che qualcosa cambierà in futuro?

Marco Frullanti Irma Panova Maino (forse mi sono perso qualcosa dietro, ma per fortuna che c’è Annalia, che come ha giustamente scritto è la parte pratica di Nativi Digitali Edizioni) verissimo, l’editoria è in mano ai grandi gruppi editoriali, che spesso vedono di cattivo occhio i cambiamenti. Ma secondo me il vento sta già cambiando, pensate ai concorsi organizzati da Rizzoli, Feltrinelli in questi giorni. Persino Mondadori ha sostenuto la campagna #unlibroeunlibro (per l’equiparazione dell’iva di digitale e cartaceo). Insomma, anche in quest’ambito sono moderatamente ottimista, il digitale si sta lentamente creando una credibilità anche a livello “commerciale”.

Irma Panova Maino Tra le altre cose, e va detto, i vostri libri sono ben curati, chi si occupa di editing, impaginazione, formattazione etc.?

Annalia Scarafile Irma Panova Maino l’editing e la correzione bozze fanno parte dei compiti di Marco, io mi occupo dell’impaginazione e della digitalizzazione dei testi. Grazie per il “ben curati”, fa sempre piacere avere riscontri positivi!

Marco Frullanti Irma Panova Maino di editing generalmente me ne occupo io (spesso insieme a collaboratori esterni), l’impaginazione e la formattazione invece è mestiere di Annalia, specializzata nei formati digitali!

Irma Panova Maino le cose vanno dette. Siamo sempre pronti a fare le pulci a tutti gli editori, quindi è anche giusto dare i meriti a chi li ha. Personalmente non trovo che sia così penalizzante rivolgersi al digitale completo. Tuttavia, penso che molti autori siano ancora fortemente ancorati al cartaceo…

Marco Frullanti Irma Panova Maino Eh già, e non solo gli autori, anche i lettori! Chiaramente, avete in mano una prova tangibile del proprio lavoro e dei propri sforzi appaga più di quanto un ebook potrà mai fare. Però, alla fine è pure bella l’idea che un proprio testo può finire con pochi clic su qualunque e-reader, tablet o smartphone, no?

Sauro Nieddu Ma pubblichereste anche in cartaceo, se ci fossero le condizioni ideali, oppure il digitale è una scelta filosofica?

Lucia Guglielminetti Magari…

Marco Frullanti Sauro Nieddu allora, la scelta del digitale è solo in piccola parte filosofica, è in gran parte una scelta “pratica”: gestire stampa e distribuzione richiederebbe investimenti di tempo e denaro significativi, che ora come ora comprometterebbero il resto delle nostre attività. Mai dire mai, ma anche se ci trovassimo con risorse maggiori, penso che ci piacerebbe investirle in altri modi.

Non escludiamo invece di sperimentare il print on demand, magari su alcune pubblicazioni selezionate.

Andrea Leonelli maggiore diffusione anche senza distribuzione. E a proposito di selfpublishing, i consigli al riguardo dati da NDE

Irma Panova Maino Annalia, dimmi la verità, che ne pensi del flipbook? O flipback che dir si voglia… quella “cosa” lì…

Andrea Leonelli o flopbook…

Sauro Nieddu Flopbook mi pare la definizione migliore

Elisabetta Bagli sono orribili, qui in Spagna non ci sono e penso che neanche faranno mai un’edizione di quel genere! Non sapevo neanche come guardarli all’aeroporto di Milano… e poi le righe si perdono nell’incavo della cucitura…

Irma Panova Maino vero che si perdono? Allora non è solo una mia impressione…

Annalia Scarafile Irma Panova Maino li ho visti per la prima ed unica volta al Salone del Libro di Torino… che dire… ho visto poi poco tempo fa lo spot girare in rete e pensavo fosse una bufala finché non l’ho visto con i miei occhi in tv… anche lì: che dire? Lasciando perdere la scomodità di lettura, la pessima carta, l’impaginazione oscena e il carattere microscopico resta il contenuto… non so bene quali siano i libri che hanno pubblicato in questo formato, io ho intravisto titoli non propriamente da “lettore forte”, quello che posso dire è che se è un modo per far avvicinare qualcuno alla lettura ben venga, ma sicuramente non lo si può neanche lontanamente paragonare alla comodità dell’e-reader!

Andrea Leonelli io li ho visti come Annalia, al salone e in pubblicità, mai visto uno in mano ad un lettore (inteso come colui che legge)…

Irma Panova Maino ti rispondo con una considerazione sola Annalia, lo stesso titolo costa di più in flip che in cartaceo normale… e questo la dice lunga…

Andrea Leonelli fate brainstorming o siete autonomi nelle decisioni dei settori di cui siete responsabili?

Marco Frullanti Andrea Leonelli dipende! A volte diciamo “Vabbè, di questo ne capisci più tu, mi fido”, a volte finiamo per litigare o quasi sulla decisione di una copertina, o addirittura di un post su facebook! Per i libri da pubblicare, la nostra opinione vale uguale. In realtà i nostri gusti sono molto simili, non è mai capitato di essere in forte disaccordo su un libro da pubblicare, almeno per ora!

Andrea Leonelli ce lo hanno detto e ce lo stanno tuttora raccontando, ma se volete sapere chi sono, io vi consiglio un link del tipo “Attenti a quei NDE

Irma Panova Maino Marco, che tipo di lettore sei? E cosa ti piace leggere?

Andrea Leonelli e soprattutto, che tipo di scrittore sei?

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Marco Frullanti (mi prendo due minuti di pausa per farmi una camomilla, per conciliare il raffreddore, per fortuna che c’è Annalia a darmi il cambio :D)

Andrea Leonelli http://www.natividigitaliedizioni.it/…/marco-frullo…/

Irma Panova Maino allora giro la stessa domanda ad Annalia. Ovvero che tipo di lettrice sei e cosa ti piace leggere… a proposito, ne sappiamo qualcosa di raffreddore

Sauro Nieddu Annalia, visto che Marco si svincolato… sei anche tu scrittrice?

Annalia Scarafile Sauro Nieddu no, io sono una lettrice! la scrittura non è mai stata una mia passione ma ho sempre amato la lettura e mi piace leggere qualsiasi cosa in particolare gialli, thriller, classici, narrativa, fantasy… c’è sempre qualcosa da leggere, peccato non averne il tempo! Da qualche mese a questa parte le mie letture si limitano alle proposte che ci arrivano quotidianamente

Marco Frullanti Rieccomi! Allora, io sono quel tipo di lettore che se si trova in metropolitana affollata e in piedi, e quindi non può leggere né libri né tablet, si mette a leggere tutte le pubblicità; insomma, assolutamente compulsivo! Non ho un vero genere di riferimento, forse i miei libri preferiti sono young adult o comunque storie “contemporanee”. Ma spesso amo anche i fantasy, specie quelli sperimentali. O i diari di viaggio. O i thriller. Insomma, sono onnivoro

Andrea Leonelli altra domanda, voi usufruite della piattaforma Stealth o avete altri canali? E che riscontri avete dagli stessi store?

Annalia Scarafile Andrea Leonelli usufruiamo della piattaforma Stealth che ci è molto d’aiuto per la distribuzione, parliamo di inserire un ebook su più di 60 store italiani e stranieri contemporaneamente ed è un bell’aiuto in fatto di contatti e comodità! Per quanto riguarda Google e Amazon inseriamo i nostri testi autonomamente. Gli store sono sicuramente un ottimo canale di vendita e speriamo in futuro di poter vendere direttamente nelle librerie

Irma Panova Maino questi gli store online che Stealth raggiunge con la sua distribuzione

anni90Marco Frullanti Andrea Leonelli eh, premetto: non mi considero uno Scrittore, semmai uno che ha avuto la fortuna di pubblicare qualche cavolata. La narrativa non fa per me, “Anni ’90” è sostanzialmente una raccolta di articoli (e, detto sinceramente, andrebbe riscritto da zero), un Gaijin in Giappone è fondamentalmente la testimonianza di una cosa veramente ganza che mi è capitata di fare (un viaggio in Giappone guidato e ospitato da un amico giapponese) e che ho voluto condividere con la scrittura!

Irma Panova Maino avendo risposto anche alla mia domanda, ve ne giro un’altra. Ho visto che nel sito esiste una pagina per i giveaway, come vi raffrontate con questo evento, dal momento che porta a delle controversie notevoli, soprattutto fiscali e legali?

Marco Frullanti Irma Panova Maino uuu questa è tosta! Allora, la burocrazia italiana è rimasta indietro di qualche decennio, e quindi pratiche comunemente e legalmente usate altrove come i giveaway sono considerati illegali, pensate che per ufficializzare un concorso a premi ci vorrebbe un notaio, e si sa che un notaio ti svuota il portafoglio solo a guardarlo

Per questi motivi usiamo i giveaway solo per occasioni speciali, e in questi casi li consideriamo come copie di valutazione gratuita (come quelli che diamo ai blogger). Un escamotage.

Elisabetta Bagli Dove vogliono arrivare “da grandi” due Nativi Digitali come voi?

Irma Panova Maino che bella domanda Eli!

Annalia Scarafile Elisabetta Bagli i Nativi Digitali puntano sempre in alto! La cosa che più ci soddisfa è sapere che alla gente piace il nostro lavoro, che quando finisce di leggere una nostra pubblicazione pensa ai personaggi e alla storia… per prima cosa quello che vogliamo fare è restare noi stessi e continuare sempre a pubblicare quello in cui crediamo, inoltre ci piacerebbe tastare il mondo del mercato internazionale traducendo qualche titolo in inglese e finalizzare la vendita dei nostri ebook in libreria… abbiamo davvero tanti obiettivi e speriamo di poterli realizzare tutti!

Irma Panova Maino perfetto. Siete preparatissimi e questo non fa che confermare l’alone di serietà che vi circonda

Andrea Leonelli il canale YouTube di NDE

Irma Panova Maino nella gamma dei titoli usciti da quando avete aperto la vostra CE, quale fra quelli pubblicati da altri vi sarebbe piaciuto poter pubblicare voi?

Marco Frullanti Irma Panova Maino c’è qualche pesce che ci è sfuggito all’amo, sì. Tra gli autori famosi, che salvo assurde congiunture astrali mai potranno pubblicare con noi, citerei un personaggio un po’ controverso ma di cui sia io che Annalia siamo grandi fan: Irvine Welsh!

Tra gli autori “emergenti”, un personaggio che stimo molto e la cui opera personalmente avrei ritenuto perfetta per noi è “Nebo”, blogger e autore di “La storia la fanno gli idioti”: ho provato a corteggiarlo, ma voleva la carta

Andrea Leonelli domanda di carattere “personale”: A parte le difficoltà commerciali e le vostre ragionevolissime scelte editoriali, voi come considerate la poesia e i poeti? Sono assimilabili agli scrittori o sono una categoria con caratteristiche diverse?

Marco Frullanti Andrea Leonelli domanda a cui è difficile dare una risposta: la poesia è senz’altro letteratura alta, ma secondo me va distinta dalla prosa, almeno da certi punti di vista. Come avevo accennato in un altra domanda, noi non pubblichiamo poesia per carenze di “vocazione” ma anche tecniche. Umm è una risposta un po’ scadente, ma devo affrettarmi con le altre

Andrea Leonelli Marco, la risposta non è scadente ma magari, se mai vorrai, si potrebbe affrontare il discorso in altra sede… N.B. non ho manoscritti da sottoporvi e rispetto le scelte editoriali degli operatori del settore. A proposito della fruibilità degli ebook nelle librerie pensate che sia possibile utilizzare anche lì le EBC?

Annalia Scarafile Andrea Leonelli è possibilissima la vendita delle ebc in libreria, stiamo già attivando un piccolo espositore nella libreria Open di Milano (per chi è della zona la consiglio vivamente) e speriamo in futuro di poter avere la possibilità di trovare librai altrettanto disponibili ed aperti al mercato del digitale

Andrea Leonelli Speriamolo… incrocio le dita per l’idea e per l’apertura mentale dei librai

Irma Panova Maino si potrebbe anche tentare con un’apertura forzata

Sauro Nieddu Apertura d’ascia, Irma?

Andrea Leonelli i prodotti NDE su Amazon:

Sauro Nieddu Un editore, per la maggior parte delle persone, è un oggetto misterioso, Marco, Annalia, vi capita mai di essere guardati come degli alieni nel momento in cui rivelate la vostra professione?

Annalia Scarafile Sauro Nieddu la maggior parte delle volte occorre spiegare l’abc della nostra professione!! però direi che riceviamo un sacco di complimenti (la maggior parte per il coraggio!)

Marco Frullanti Sauro Nieddu, assolutamente! Ho scritto anche un articolo autoironico che parla anche dell’atteggiamento che hanno amici e conoscenti verso te da quando sei editore.

Molti non hanno proprio idea di cosa faccia l’editore, o pensano che debba per forza essere milionario (ehm… no, non è proprio così :D). Un classico è poi il “ah, sei editore? Sai che ho scritto un libro?”, ma è un altro discorso

Andrea Leonelli Marco, ma tu sei editore? Sai che ho scritto un libro?

Andrea Marinucci Foa ahahahah… qui caschi male. Siamo tutti autori con taaaaaaaaaanti libri

Irma Panova Maino Marinucci… autori? Quali autori?

Elisabetta Bagli benissimo! Ragazzi anche in spagnolo!!! Il mercato dell’America Latina e non solo, ma anche degli U.S.A è tutto vostro anche se traducete in spagnolo (ne so qualcosa :P)

anzi, visto che parlate di traduzioni e qualcosina me ne intendo, che ne pensate delle traduzioni che alcune case editrici, anche grosse, affidano a software e a persone alle prime armi per abbattere i costi? Ho letto certe cose…

Annalia Scarafile Elisabetta Bagli grazie per la dritta! Valuteremo anche lo spagnolo allora. Per quanto riguarda le traduzioni pietose mi vien da dire che non per niente stiamo aspettando di poter accedere a dei finanziamenti europei per tradurre le nostre opere. Capiamo che i costi di traduzione sono elevati ma la priorità per quanto mi riguarda dev’essere sempre la qualità. Ho letto anche io delle traduzioni paurose fatte da grosse case editrici che mi hanno fatto molto riflettere sul lavoro altrui!!

Elisabetta Bagli Concordo pienamente con te Annalia Scarafile, la qualità innanzitutto!

Andrea Marinucci Foa A proposito delle traduzioni, alcune piattaforme internazionali come babelcube cominciano a muoversi per far incontrare autori e traduttori e dividere tra loro i diritti d’autore. Pensate che queste sperimentazioni possano funzionare?

Marco Frullanti Babelcube lo guardo con molto interesse e mi piacerebbe provarlo. Forse potrebbe essere considerata una strada poco professionale, ecco. Ma se l’alternativa sono costi che non possiamo permetterci…

Sicuramente meglio una soluzione di questo tipo che assumere collaboratori e poi non pagarli, ecco!

Andrea Leonelli Seguiamo Nativi Digitali su Facebook

Elisabetta Bagli Marco Frullanti mi piace molto la tua risposta, perché il lavoro delle persone che collaborano è sempre importante e va rispettato! Chapeau!

Andrea Leonelli Ovviamente Nativi Digitali cinguetta anche si Twitter

e non scordiamoci la loro pagina su Google+

Sauro Nieddu io per il momento sto collezionando inediti… ho quattro libri pronti, ma visto che non ho versato i contributi conto di pubblicarli in vecchiaia come pensione sostitutiva, quindi per il momento, io vi lascio in pace.

Marco Frullanti Potrei pentirmene, ma lo dico: accettiamo con molto piacere le eventuali proposte di pubblicazione da parte dei membri di questo gruppo!, quindi, nel caso, fatevi pure sotto! Dire che ci avete scoperto su questo gruppo non vi garantisce nessun trattamento prioritario, ma ci fa piacere saperlo!

Andrea Leonelli Marco… ti sei buttato in pasto ai leoni…

Irma Panova Maino ecco lo ha fatto!

Seenia Mihris giustappunto mi chiamo leoni

Andrea Leonelli e io Leonelli… che siamo parenti?

Seenia Mihris (scusate avevo il compleanno della figlia numero 1 in corso – ma la mia dolce metà ha fatto domande anche per me)

Irma Panova Maino Ciao Seenia! Auguroni alla pargola!

Seenia Mihris in effetti non ci avevo pensato Andrea

Andrea Marinucci Foa E’ stata una bella super-intervista.

Irma Panova Maino solo un’ultima domanda, prima di chiudere, così lasciamo andare Marco, dal momento che il raffreddore è tiranno: quali sono i programmi futuri?

Marco Frullanti I programmi nel breve termine sono: presenza (stand) al Pisa Book Festival e qualche promozione speciale (non posso rivelare nulla ancora) prima di Natale. A lungo termine le idee sono tante, un progetto su cui sto ragionando da un po’ è un format di “presentazioni virtuali” in videochat. Ma per provarci dobbiamo prima studiarlo con cura. Nel frattempo, chat e interviste come quella di oggi sono preziosissime per farci conoscere e, perché no, metterci alla prova!

Irma Panova Maino Grazie mille Marco eAnnalia! Per noi è stato estremamente piacevole poter dare spazio alla vostra realtà editoriale e speriamo di vedere presto qualcuno, fra gli autori presenti in questo gruppo, in uscita con il vostro marchio.

Andrea Leonelli Ringraziamo Annalia Scarafile e Marco Frullanti per la gentile disponibilità, professionalità e simpatia. Grazie per lo spirito e la passione che mettete nel vostro lavoro e nel mettervi in gioco

Lucia Guglielminetti Ciao!

Irma Panova Maino Vi lasciamo andare e a ritrovarci presto, nel web. Buonanotte Marco e Annalia.

Elisabetta Bagli Grazie mille a Marco Frullanti e Annalia Scarafile per la loro disponibilità e ¡mucha suerte!

Anna Cibotti E io sono sotto il segno del leone!

Irma Panova Maino ciao Anna.

Elisabetta Bagli io sono ascendente Leone se po’ fa’ ugualmente?

Marco Frullanti Grazie mille a Irma Panova Maino, Andrea Leonelli, Sauro Nieddu e tutti quelli che hanno partecipato all’intervista. E’ stata davvero una bella occasione per noi. Questo gruppo ha una marcia in più rispetto gli altri, ed è merito di chi lo modera e di chi lo “popola”! E’ stata una lunga giornata e il raffreddore non concede tregua, quindi mi appisolo, ma ovviamente ci risentiamo sugli altri post qui nel Mondo dello Scrittore! Grazie di nuovo e buonanotte

Annalia Scarafile Grazie mille a tutti voi per le vostre interessantissime domande! Buonanotte e a presto! (non fate troppo i leoni!!)

Irma Panova Maino buonanotte a voi ragazzi!

Elisabetta Bagli notte notte!!!!

Sauro Nieddu Buonanotte a tutti allora, e a presto, a tutti!

Claudia Lo Blundo Interessante, buon a notte a tutti.

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