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Cover Cup girone 17: la cover vincitrice

Intervista a Mariana Fujerof, vincitore della Cover Cup girone 17 con la copertina di “Il veleno dell’anima”

  1. La tua cover ha vinto la nostra Cover Cup, che sensazione ti dà sapere che è stata scelta fra altre
    4
    Il veleno nell’anima

    sette copertine?

È una di quelle piacevoli sorprese che mi fanno sorridere di contentezza. Grazie di cuore a tutti coloro che l’hanno votata!

  1. La cover è il biglietto da visita di ogni libro e ne dovrebbe caratterizzare il contenuto, la tua che cosa rappresenta?

Indubbiamente la mia copertina è allusiva, rimanda a dei passaggi della storia e, in particolare, a quel momento di vita dell’essere umano in cui siamo portatori di un segreto che rischia di sfuggirci dalle nostre stanze chiuse. In particolare è proprio quando ci capita il bello, il tenero, il gesto amorevole, che i nostri segreti premono per rivelarsi, dopo di che niente sarà più come prima. Il tutto si affida all’incessante moto di trasformazione e creazione.

  1. Alcuni, talvolta, scelgono un’immagine per la loro cover che esprima il loro pensiero, per te che significato ha questa particolare immagine?

Il mio intento era sicuramente quello di evidenziare, attraverso di essa, la drammaticità, la tragicità e la passionalità che si compiono nel momento di rottura, che nello specifico della storia avviene quando Ludwig, sentendo la chiave cadere dalle mani della donna che ama, o crede di amare nel solo modo che egli può concepire, capisce dolorosamente che qualcosa di estremamente importante e prezioso per se stesso è stato irrimediabilmente profanato.

  1. Spesso vengono proposte diverse alternative, tu hai avuto difficoltà nello scegliere?

In questo caso no. Avevo un’idea chiara e l’immagine mi è parsa esaustiva sin dall’inizio. È stata un poco modificata, involontariamente, la fisionomia dei protagonisti, col risultato inatteso di esasperare la drammaticità del momento, in quanto il volto di Ludwig, qui così aggraziato e ben disposto verso di lei, contrasta con la violenza della rivelazione e lo strappo che ne deriverà. Nel romanzo Ludwig ha dei lineamenti più marcati e un portamento che può intimidire, mentre lei è di una bellezza quasi eterea e per nulla eclatante.

  1. Molti scelgono di avvalersi di un grafico, altri lasciano fare alla Casa Editrice, altri ancora preferiscono provvedere personalmente, nel tuo caso, chi ha deciso per questa cover?

L’editore mi aveva chiesto se avessi una preferenza per tinte chiare oppure scure, e io manifestai il mio desiderio di vedere rappresentato un momento pregnante della vicenda narrata ricorrendo a dei toni cupi, che a mio avviso si addicono particolarmente al tema del romanzo. Ho fatto anche inserire un dettaglio che sarà determinante nell’epilogo. L’editore si è poi rivolto a Valentina Acquaviva, che ha realizzato il progetto grafico e alla quale sono molto grata.

  1. Con il tempo, a volte, cambiano le prospettive e le esigenze, tornando indietro la sceglieresti ancora?

La sceglierei sicuramente di nuovo, visto che ha portato fortuna al mio libro!

  1. Alcune copertine vivono di vita propria e potrebbero raccontare una storia parallela alla trama del romanzo che rappresentano, hai qualche aneddoto particolare riguardo alla tua cover?

In questo caso la copertina vuole essere espressione diretta della trama del romanzo e non dà spazio ad altre allusioni o storie parallele, tranne che lasciare simbolicamente una sedia sempre libera per l’ospite inaspettato a volte non sempre gradito… così come avviene con noi e le presenze che abitano il nostro inconscio.

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