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Il Gioco di Libri di Nicoletta Berliri

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Il Gioco di Libri di Nicoletta Berliri

Se il tuo libro fosse una città, un colore, un quadro, un animale o una canzone, quale sarebbe? Prova a giocare con noi e lascia che la fantasia ti suggerisca le risposte giuste. In questo modo promuovere un libro sarà un po’ diverso dal solito e darà modo ai lettori di comprendere meglio anche l’autore.

Fantastiche riflessioni

Cosa accade se ti rubano i sogni e li vendono ad artisti compiacenti, oppure se la Madonna ti appare per guidarti in salvo, o ancora quando scopri di esserti invaghita di un satiro dispettoso e irriverente, o se tuo marito, credendo di fumare marijuana, ne approfitta per gridarti contro che il vostro matrimonio va a rotoli?
Scoprilo leggendo Fantastiche riflessioni, una raccolta di dodici racconti dove l’immaginazione e il surrealismo prendono il sopravvento sulla realtà, catapultandoti nel fantastico mondo dei sogni e delle visioni oniriche.

Se il mio libro fosse

Una città: Roma

“Fantastiche riflessioni” può essere associato solo a Roma, la Città Eterna per antonomasia. Sono nata a Roma, sono cresciuta a Roma e amo Roma, anche se attualmente vivo con soddisfazione ad Ariccia, nota località dei Castelli Romani. Ciò ha sicuramente influito sul mio modo di scrivere e prima ancora sul mio modo di essere e affrontare la vita. Oltretutto, “Fantastiche riflessioni” contiene bellissime e poetiche descrizioni di Roma che, a mio giudizio, faranno innamorare il lettore.
La foto l’ho scattata personalmente.

Un personaggio: Giano Bifronte

“Fantastiche riflessioni” può essere associato solamente a un personaggio mitologico e/o di fantasia come Giano Bifronte. Giano è il dio del passaggio, il dio degli inizi di un’attività umana o naturale ed è rappresentato da un busto a due volti che guardano in direzioni opposte per simboleggiare che non bisogna perdere di vista ciò che si lascia, ma è necessario guardare con attenzione la strada che si deve percorrere per riuscire ad arrivare dove ci si è prefissi di giungere.
In ugual modo, riportando un periodo tratto dall’introduzione, “Non entrate in questo libro con una mente analitica, ma nemmeno con una mente malata. Questo è il mondo dei sogni, il mondo di Alice, dove tutto è reale e niente plausibile. Al termine del libro, quando ci arriverete, vorrei porvi una domanda: «Questi racconti vi hanno suscitato emozioni?»”.

Un colore: Bianco

Associo “Fantastiche riflessioni” al colore bianco, perché il bianco è costituito dalla somma di tutti i colori dello spettro elettromagnetico, è acromatico, così come la mia raccolta è una sovrapposizione e una giustapposizione di sensazioni ed eventi stratificati.
Il bianco è simbolo della purezza, della verginità, della spiritualità, della divinità, è anche il colore degli angeli, dell’eternità e del Paradiso, così come “Fantastiche riflessioni” è cristallino, pur parlando di eventi particolari o quantomeno inverosimili, non lo fa mai in maniera torbida, è sempre piano e diretto.

Un animale: Giraffa

Ho scelto di abbinare “Fantastiche riflessioni” a un animale e in particolare alla giraffa, perché la giraffa landisce, emette un suono che non la identifica immediatamente; ascoltandola senza vedere l’animale, si può pensare di avere a che fare con una pecora o un montone e invece no, si tratta della giraffa.
Inoltre, è l’animale terrestre più alto e, osservando il mondo da lassù, può sembrare un animale altezzoso. Analogamente è difficile classificare “Fantastiche riflessioni”, d’accordo è una raccolta di racconti, ha anche la presunzione di avere un filo conduttore comune a brani apparentemente diversi per ambientazione e trama narrativa, però possiede la caratteristica di evidenziare quanto la realtà superi di gran lunga la fantasia; i dodici racconti che compongono la raccolta sono ispirati a episodi realmente accaduti.
L’apparente assenza di pathos narrativo, invece, rende conto dell’abbinamento con l’altezzosità della giraffa, si tratta infatti di un incoraggiamento al lettore affinché giudichi e parteggi per l’uno o per l’altro protagonista in modo autonomo, senza lasciarsi condizionare dall’autrice.

Una canzone: Concerto di Emerson Lake & Palmer

Ho associato “Fantastiche riflessioni” al disco – concerto “quadri di un esposizione” degli Emerson Lake & Palmer, un trio rock progressive formatosi in Gran Bretagna nel 1970, perché mi sembra il naturale accompagnamento alla lettura adattandosi alle parole un racconto dopo l’altro, una canzone dopo l’altra.
Il concerto è una rielaborazione in chiave rock della composizione di Modest P. Mussorgskij, dove le parti firmate dal compositore Russo sono inframmezzate da composizioni originali del trio in forma di variazioni sui temi a comporre una suite “ibrida” di notevole effetto. Analogamente, “Fantastiche riflessioni” è una raccolta ibrida dove trame apparentemente abusate dalla precedente letteratura, sono riproposte in maniera nuova e originale.

Link alla scheda del libro

ilmiolibro.kataweb.it

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