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Il Gioco di Libri di Eugenio Nascimbeni

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Il Gioco di Libri di Eugenio Nascimbeni

Se il tuo libro fosse una città, un colore, un quadro, un animale o una canzone, quale sarebbe? Prova a giocare con noi e lascia che la fantasia ti suggerisca le risposte giuste. In questo modo promuovere un libro sarà un po’ diverso dal solito e darà modo ai lettori di comprendere anche meglio l’autore.

Non è mai troppo presto per amare

Milano, un’estate di fine anni sessanta. Fabio, dodicenne portiere della squadra di calcio amatoriale dei “Diavoli Gialli”, parte con sua madre per una località dell’entroterra pesarese per concedersi un primo scampolo di vacanze, ospite di suo cugino Celso e degli zii. Nel corso del viaggio fa qualche riflessione sul tema dell’amore, un sentimento che lui conosce appena attraverso le canzoni melodiche di quegli anni e grazie alla fugace lettura dei fotoromanzi della Lancio, diffusissimi a quei tempi, di cui sua madre è un’accanita lettrice. L’incontro sul treno con un soldato di leva, triste e addolorato dopo avere salutato la sua ragazza, gli fa comprendere che l’amore è una medaglia a due facce: da un lato la gioia, dall’altra la sofferenza. Arrivato a destinazione fa conoscenza con Lea, una bellissima ragazzina di due anni più grande e della quale s’innamora al primo sguardo. Con la timidezza e l’inesperienza dell’età incomincia un piccolo corteggiamento sino a quando lei non gli regala il suo primo bacio d’amore. La storia tra di loro s’irrobustisce e tutto sembra filare per il verso giusto, ma un evento inatteso finisce per lacerare in modo irreparabile il loro rapporto. Fabio allora, attraverso un percorso di crescita individuale quanto mai sofferto, giunge alla vetta più elevata dell’amore: nonostante la relazione con Lea sia terminata, il suo sentimento verso di lei non è mutato, anzi si è ingigantito. Un drammatico avvenimento, infine, pone Fabio davanti a una scelta coraggiosa che affronta con lo slancio passionale del suo giovane cuore innamorato. L’ultimo capitolo, un vero e proprio colpo di scena, commovente ma non strappalacrime, spiegherà cosa è successo, a distanza di tempo dai fatti raccontati, a tutti i protagonisti della vicenda. Un romanzo ricco di pathos e dal finale per nulla scontato, che innalza il sentimento a dimensione spirituale in grado di sopravvivere a noi stessi.

Se il mio libro fosse

Una città: MILANO

 

Milano è la città dove sono nato, ma è anche la città di Fabio, il protagonista del mio romanzo.
Negli anni sessanta, periodo storico pieno di fermenti culturali e di costume, nonché di avvenimenti epocali in tutti campi (pensiamo all’invenzione della minigonna da parte della stilista londinese May Quant, all’affermazione di grandi gruppi musicali come i Beatles e i Rolling Stones , alle morti “eccellenti” come quelle dei Kennedy, di Malcom X e del reverendo King, nonché alle scomparse tragiche di vere e proprie icone di quei tempi come Marilyn Monroe o papa Giovanni XXIII), appariva molto diversa da quella dei giorni nostri.
Nei quartieri c’erano un sacco di botteghe, la gente si conosceva per nome, e la vita cominciava la mattina presto con il rumore caratteristico delle saracinesche che si alzavano, mentre i tram sferragliavano sulle rotaie e i ghisa (ndr: i vigili urbani, cosi chiamati affettuosamente dai milanesi) prendevano posto in mezzo agli incroci per disciplinare il traffico.
Oggi moltissime di quelle botteghe sono state soppiantate dalle banche, dai negozi di moda, dai locali di tendenza.
Sopravvive ancora lo “spirito” di Milano, quello che ho conosciuto da bambino e che faceva dire, con un certo orgoglio “Milan col coeur en man” (Milano con il cuore in mano).

Una pietanza: La crescia

 

La crescia è una sorta di panettone salato, dal gusto forte e deciso, fatto con un impasto che contiene formaggio. Nella zona di Pesaro si gusta principalmente a Pasqua, ma non solo, insieme agli affettati.
Nel mio romanzo ne faccio cenno unitamente al pane casereccio che veniva impastato sulla madia, un mobile rustico che serviva per la preparazione e la conservazione, e quindi cotto nel forno a legna.
Rappresenta la semplicità e la purezza, gli stessi tratti caratteriali che possiede il protagonista del mio romanzo.

Un personaggio: Rod Stewart

 

A lui va il merito di avermi fornito l’idea, direi una vera e propria folgorazione, per scrivere la mia storia.
Dopo avere ascoltato (credo per la centesima volta nella mia vita!) la splendida “Maggie May”, struggente ballata d’amore che parla della tormentata relazione tra un adolescente e una ragazza più grande, ho strutturato il romanzo avendo già in mente l’inizio, lo sviluppo e il finale, che rappresenta senza dubbio la parte più importante di tutta la vicenda.

Una canzone: Se perdo te (Patti Pravo)

È la canzone che ascolta Fabio nel penultimo capitolo del mio libro.
È un brano malinconico e triste ma al tempo stesso pieno di passionalità e per nulla arrendevole.
Uno stato d’animo perfettamente in linea con quello del protagonista.

Dettagli del libro

  • Formato digitale: Kindle, epub
  • Dimensione file: 283 kb
  • Lunghezza stampa: 114
  • Lunghezza cartaceo: 130 pagg.
  • Editore: Amarganta
  • Venduto da: Amazon e principali bookstore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN: 978-1545117163

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