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Formattazione di un testo

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Come formattare un testo da mandare a un editore

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di Irma Panova Maino

Sappiamo bene che ogni autore vorrebbe personalizzare il proprio scritto, magari cercando di fare colpo per il font utilizzato nel titolo, o per quella che è un’impaginazione piuttosto fantasiosa del proprio testo, ma credetemi, tutto questo è inutile. Un editore bada al contenuto, allo stile, alla capacità dell’autore di suscitare emozioni attraverso lo scritto e non certamente attraverso il font. Quindi una formattazione classica, regolamentare, potrebbe solo facilitare il lavoro di chi è preposto a valutare il vostro manoscritto. Esistono degli standard in grado di semplificare la vita a voi e a chiunque vi debba leggere dopo.

Partiamo dall’inizio, ponendo in sintesi quelle che sono delle linee predefinite.

Carattere: Times New Roman. Accettati anche Calibri e Arial

Grandezza carattere: normalmente 12

Spaziatura fra le righe: interlinea singola o, al massimo, da 1,5

Foglio: A4 (larghezza 21 – altezza 29,7) oppure A5 (larghezza 14,8 – altezza 21)

Margini: normalmente 2 cm in ogni direzione, ma sono ammesse anche variazioni che prevedono 1,5 sui lati.

Titolo: il titolo dell’opera va in prima pagina con una grandezza di 24, sottotitolo di 20 e nome dell’autore a 16/18.

Titolo capitolo: sono ammessi titoli centrali o sbandierati a sinistra, grandezza 14 se il testo è di 12.

Titolo sotto capitolo: nel caso in cui vi fosse un libro diviso in capitoli e sotto capitoli, allora il capitolo va in grandezza 16, il sotto capitolo a 14 e il testo a 12. A scalare.

Allineamento: giustificato

Rientro di prima riga: 0,5

Per ultimo, vi lascio alcuni suggerimenti che, spero, vi saranno utili.

  • Non usate colori di vario genere per titolazioni o altro. Un reader normale legge solo il bianco e il nero, quindi non servono.
  • Non usate la barra spaziatrice, o peggio ancora la funzione del TAB, per spostare le frasi, mettendole magari in centro. Esiste una funzione apposita nel vostro programma di scrittura.
  • Non usate font strani, perché non è detto che chi poi riceverà il vostro testo possegga lo stesso carattere e quindi non vedrebbe la vostra “prodezza” stilistica.
  • Non usate i doppi apostrofi come virgolette per i dialoghi, anche in questo caso esiste una funzione apposita. Possibilmente evitate le lineette per i dialoghi, vanno bene le virgolette alte e i caporali (attenzione, non i simboli di maggiore o minore).
  • Non usate un’interlinea superiore a 1,5 perché il testo, nel suo insieme, perderebbe la sua eleganza, trasformandosi in un qualcosa adatto per coloro che sono altamente scarsi a livello visivo!

Per semplificarvi la vita e per darvi dei modelli da seguire, abbiamo pensato di fornirvi dei file già pronti da scaricare e basterà sostituire i vostri testi ai nostri di esempio, vi mettiamo di seguito i due formati più ricorrenti: A4 e A5. Basta cliccare su una delle due immagini per prelevare e salvare sul vostro pc quello che più risponde alle vostre esigenze.

 

formato A4
Formato A4 per testi
Formato A5 per testi
Formato A5 per testi

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