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Io sono dislessico

In Pensieri

Io sono dislessico, non sono ignorante. Rapporto fra dislessia e letteratura.

dislessici

di Irma Panova Maino

Scrivo questo post perché il tema trattato, spesso, influenza negativamente determinate scelte che vengono effettuate fin dall’età scolare, portando molti futuri autori verso delle convinzioni totalmente sbagliate. E tali convincimenti traggono origine da approcci negativi e destabilizzanti, che hanno portato il futuro autore a sottostimare se stesso e le proprie capacità. Merito di insegnanti incapaci? Genitori disattenti? Le ragioni sono diverse e non è questa la sede per scatenare una polemica in merito. Tuttavia, è innegabile il fatto che certe esperienze negative, fatte in età pre-adolescenziale, segnano per tutto il resto dell’esistenza.

Ma perché Il Mondo dello Scrittore dovrebbe occuparsene? La risposta è ovvia e non solo per l’evidente sostegno che vogliamo dare ai dislessici adulti, ma anche a tutti i genitori che, avendo figli piccoli, possono preparare i bambini in modo che riescano a diventare dei meravigliosi autori un domani.

Riassumiamo in sintesi quanto riportato dall’AID, Associazione Italiana Dislessia (per una lettura completa vi consigliamo di leggere QUI).

Cos’è la dislessia: La Dislessia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). Con questo termine ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche ed in particolare a: DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA E DISCALCULIA. La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente e non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici.

Come si manifesta: con una lettura scorretta (numero di errori commessi durante la lettura) e/o lenta (tempo impiegato per la lettura) e può manifestarsi anche con una difficoltà di comprensione del testo scritto indipendente sia dai disturbi di comprensione in ascolto che dai disturbi di decodifica (correttezza e rapidità) del testo scritto. Il bambino spesso compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l’inversione di lettere e di numeri (es. 21 – 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d). A volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell’anno. Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni; lettura dell’orologio) e può avere difficoltà a esprimere verbalmente ciò che pensa.

Come si riconosce: un dislessico si stanca più facilmente ed ha perciò bisogno di molta più concentrazione.
-Può leggere un brano correttamente e non cogliere il significato
-Può avere grosse difficoltà con le cifre (tabelline), la notazione musicale o qualsiasi cosa che necessita di simboli da interpretare
-Può avere difficoltà nella lettura e/o scrittura di lingue straniere (es. inglese, latino, greco, ecc..)
-Può scrivere una parola due volte o non scriverla
-Può avere difficoltà nel memorizzare termini specifici, non di uso comune
-Può avere difficoltà nello studio (storia, geografia, scienze, letteratura, problemi aritmetici) quando questo è veicolato dalla lettura e si giova invece dell’ascolto (es. registratori, adulto che legge, libri digitali)
-Non prende bene gli appunti perché non riesce ad ascoltare e scrivere contemporaneamente
-Quando si distrae da ciò che sta leggendo o scrivendo ha grosse difficoltà a ritrovare il punto

Le cose da non fare:
– far leggere il bambino a voce alta
– ridicolizzarlo
– correggere tutti gli errori nei testi scritti
– dare liste di parole da imparare
– farlo copiare dalla lavagna
– farlo ricopiare il lavoro già svolto, perché scorretto o disordinato
– paragonarlo ad altri

Ebbene, questo è il riassunto ed è evidente che la famosa frase: “non impara perché non si impegna” spesso deriva da una profonda ignoranza in materia da parte degli insegnanti, i quali non si rendono conto del danno che provocano e delle responsabilità che dovrebbero assumersi, nel momento stesso in cui penalizzano un alunno solo perché non sono stati in grado di capire le sue difficoltà. E quando questi bambini crescono, coltivando magari passioni letterarie, scoprono che le loro lacune sono sanabili grazie all’impegno e a un costante allenamento mentale. Per un dislessico leggere e scrivere, nonché fare di conto, non sono operazioni così semplici o automatiche e non lo saranno mai, ma possono diventare più abbordabili se riesce a trovare la giusta concentrazione. Con il tempo la scrittura sicuramente migliora, un po’ meno la lettura. Ciò nonostante, nulla di tutto questo deve diventare un fattore determinante, nel momento stesso in cui si sceglie di scrivere e di mettere nero su bianco le proprie emozioni. Quindi, cari i miei scrittori, dislessici o meno, se avete delle difficoltà e pensate che la vostra scarsa ortografia nasca da un’altrettanta scarsa conoscenza, rimboccatevi le maniche e datevi da fare. Sicuramente ce la potrete fare. E se ancora non vi ho convinto, non preoccupatevi, siete in buonissima compagnia:

Attori
-Tom Cruise
-Orlando Bloom
-Danny Glover
-Whoopi Goldberg
-Keanu Reeves
-Kiera Knightley
-Billy Bob Thornton
-Robin Williams
-Henry Winkler

Atleti
-Muhammad Ali, Campione dei pesi massimi
-Bruce Jenner, Medaglia d’oro Olimpica – Decathlon
-Magic Johnson
-Diamond Dallas Page, World Wrestling Champion
-Steve Redgrave, Olympic Gold Medalist (canottaggio)

Artisti
-Leonardo da Vinci
-Tommy Hilfiger, Clothing Designer
-Pablo Picasso
-Andy Warhol
-Cher
-John Lennon

Scrittori e Giornalisti
-Walt Disney
-Scott Adams, Cartoonist (Dilbert)
-Hans Christian Andersen
-Lewis Carroll
-Agatha Christie
-Fannie Flagg (Pomodori verdi fritti alla fermata del treno)
-F. Scott Fitzgerald
-Gustave Flaubert

Inventori, Scienziati & Dottori
-Albert Einstein
-Alexander Graham Bell
-Thomas Edison
-Michael Faraday
-Carol Greider, Molecular Biologist, awarded 2009 Nobel Prize in Medicine
-Pierre Curie, Physicist (1903 Nobel Prize)

Multi-milionari
-Richard Branson, (Virgin Enterprises)
-John T Chambers, (Cisco Systems)
-Nelson RockFeller
-Henry Ford
-William Hewlett, Co-Founder, Hewlett-Packard
-Ingvar Kamprad, IKEA
-Ted Turner, President, Turner Broadcasting Systems

 

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