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Intervista a Salvatore Vivenzio

Intervista a Salvatore Vivenzio, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreAwake
Salve. Mi chiamo Salvatore Vivenzio e sono un giovane autore diciassettenne. Per un ragazzo giovane come me e con (ovviamente) poche esperienze non è facile trovare una casa editrice. Con il mio primo romanzo (Radioactive) ho trovato non poche difficoltà mentre devo dire che la mia attuale casa editrice,nonostante le restrizioni causate dall’essere “piccola”, mi ha pienamente soddisfatto. Non solo,sono stato trattato davvero bene, come autore e come persona. Cortesia e professionalità sono le parti più importanti di questo lavoro. Le difficoltà ci sono comunque, infatti in Italia gli esordienti vendono poco e gli ebook ancora meno. Però cerco di ritagliarmi un piccolo spazio in questo immenso bosco.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Penso che ogni autore debba dire e dare qualcosa ai suoi lettori. Sicuramente io cerco di trasmettere un messaggio, delle emozioni. Voglio che le persone si immedesimino in me e capisco ciò che provo. Ovviamente sono stato influenzate dalle mie tante passioni: il cinema, i fumetti e la letteratura stessa. Awake è una rivisitazione di Dr. Jekyll and Mr.Hyde di Stevenson con un po’ di Dorian Gray. Ovviamente è solo un racconto, infinitamente inferiore ai due classici sopracitati.

Parla della trama del tuo libro
Awake è la storia di John Flashword, un ragazzo i cui sogni sono andati in frantumi. Non scrive,non dipinge, non è un regista. E’ un impiegato relegato alla sua monotonia che lo tortura e lo ferisce. John racconterà della sua infanzia travagliata e del suo presente in frantumi. Scivolerà man mano attraverso la follia e nè Amore nè Morte riusciranno a salvarlo. Così si trascina l’esistenza del protagonista, alla ricerca disperata di una dimora dove porre fine al suo estenuate viaggio.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Alcuni sì. I protagonisti di solito derivano dalla mia tristezza, dalla mia malinconia o dalle mie ossessioni.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Il mio autore preferito è Philip K. Dick, adoro il suo stile. Penso che Phil abbia creato un genere proprio: ambienta le sue storie in una distopia che utilizza da sfondo per le odissee, le disgrazie e gli esistenzialismi dei suoi protagonisti. Ho cercato spesso di creare qualcosa di simile, ma penso di non esserci mai riuscito.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Ho firmato pochi giorni fa per MangaForever,uno delle più grandi realtà dell’informazione fumettistica italiana. Quindi mi divertirò a recensire qualche romanzo a fumetti per loro. Sto partecipando a qualche concorso, scrivendo delle sceneggiature. Ho un altro romanzo nel cassetto. E cosa più importante c’è il mio blog (https://cronachediunuomomorto.wordpress.com/salvatore-vivenzio/) su cui continuerò a pubblicare storie. Vedremo dove ci porta il vento.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Sono io stesso un esordiente, quindi mi trovo spaesato. Il mondo dell’editoria è molto squallido e ognuno dovrebbe fare attenzione quando si rapporta ad esso. L’unico consiglio che mi sento in grado di dare è : fate quello che vi piace, che vi fa stare bene. La scrittura è un arte che può temprarvi l’animo, se per voi è passione allora non smettete mai di scrivere. Grazie mille a Il Mondo Dello Scrittore per avermi concesso questo spazio e a presto.

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