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Intervista a Gianni Vigilante

Intervista a Gianni Vigilante, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autore
Sono nato a Napoli nel quartiere San Ferdinando in una casa-bottega di sartori.
Ho lavorato per circa trent’anni all’ufficio tecnico del Comune di Napoli, dove ho fatto l’architetto in modo soddisfacente; raramente si hanno occosaioni così ghiotte per esercitare una passione: sono stato autore tra l’altro della prima isola pedonale di Napoli, all’Accademia di Belle Arti. (‘88), edificato case e edilizia sociale; impegnato in occasione di gravi emergenze ed eventi: il sisma dell’80, l’incendio della raffineria AGIP nel dicembre ‘85, la ricostruzione post terremoto e il G7, luglio ‘94.
Le mie origini artigiane, la “città teatro” dove ho sempre vissuto e l’impegno quotidiano nei più disparati luoghi, talvolta niente affatto raccomandabili, hanno arricchito la mia conoscenza delle umane cose.
Mi è sempre piaciuto leggere, sono stato un bambino curioso che fagocitava tutto ciò che si potesse leggere; ma anche disegnare e scrivere mi piaceva: risale ai miei quindici anni un primo articolo sul settimanale SportSud: ‘Un giovane calciatore scrive sul Calcio Violenza’.
Poi la laurea in Architettura e l’impiego al Comune, vissuto come una fortuna: chi poteva sperare di avere come materia d’intervento una intera città? La progettazione e l’impegno per il sociale e l’arte, mi hamnno portarto anche a scrivere articoli e saggi; tra l’altro ho pubblicato per NdR Informazione e cultura; Città & Progetti Ed. Sintesi; il Progetto; Camminare e Vedere; interviste e articoli su Il Mattino e La Repubblica … . Ho pubblicato nel 2006 per Intra Moenia il romanzo Facce di Pietra, sull’affaire del post terremoto a Napoli, e di recente, “Real Albergo dei Poveri – Il Passato Prossimo Venturo” Ed. Mediterraneo, nel quale propongo il recupero filologico del settecentesco edificio assistenziale, il più grande d’Europa.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
La prima scena di “La Stanza dei Fiori” l’ho vissuta in sogno: una donna che tenta di salvare il figlio muore sotto le ruote di un camion.
Ero in vacanza in Spagna e tornato a casa, trovo su una bancarella una ‘Domenica del Corriere’ che raffigura la stessa scena (in parte utilizzata per la copertina).
Così si cominciai a scrivere un sogno. Si sa che un sogno per lo più è sempre incerto, sfocato e saltellante come una vecchia pellicola; l’indefinito è la sua forza, perché proprio dove manca un tassello, potete inserire il vostro pensiero.
E poi gli errori, fate tesoro dei vostri errori, non quelli grammaticali o di punteggiatura per carità… Avete inserito un nome sbagliato? Non cancellate e continuate, pensate a come potete rimediare senza far uso della gomma. Siete un bugiardo e dovete rendere plausibili le vostre menzogne: architettate uno stratagemma e vedrete come che le vostre storie saranno imbrogliate come uno gnommero!

Parla della trama del tuo libro
È un giallo critico, dice mio figlio Mariano. Poiché un giallo è fatto di materia essenziale: delitto, indagine, soluzione, e il mio romanzo invece aggiunge amore, storia e una critica larvata che s’insinua e mescola la narrazione. Una componente teatrale la sottende per via dell’ambientazione: Napoli infatti è chiamata città teatro, un po’ per la sua orografia che scala dagli antichi vulcani fino al mare; un po’ per la natura degli abitanti che sono consci di stare recitando una parte nella commedia della vita, minacciati come sono da un terrifico ed elegante padrone: il signor Vesuvio. Ciò detto, la storia è molto articolata comincia nel ’50, si esprime pienamente nel sessanta, si conclude nei settanta. Il ragazzo Mario, orfano, la madre è morta per salvarlo dalle ruote di un camion, sempre in bilico tra la passione del disegno e il carcere minorile, viene accusato della morte di un prete. L’indagine incalza “…spezzoni di verità s’intrecciano, gli errori si accumulano, compaiono le compromissioni con la camorra e il malaffare, scelte difficili e drammatiche si basano su ipotesi errate. E intanto vengono chiariti i nessi tra i personaggi, incomprensibili nei primi capitoli. L’affresco che ne viene fuori tocca tanti punti dolenti del nostro mondo: il perbenismo borghese, l’omosessualità, la pedofilia, le collusioni con il potere clericale e democristiano. Quadro gustoso e anche pregnante, non banale, in una città illuminata da sprazzi corruschi di descrizioni paesaggistiche e architettoniche. Alla fine tutto si risolve, i conti tornano, gli errori e i mascheramenti vengono svelati, sono gli stessi personaggi coinvolti che negli ultimi capitoli fanno i conti con la loro storia, chiariscono i nessi con gli altri, i loro coinvolgimenti e le loro scelte In conclusione: quello proposto da Vigilante è un romanzo ricco e per molti versi gustoso: ricostruzioni d’ambiente suggestive e variegate, una galleria di personaggi efficaci… ben caratterizzati.” Il Comitato di lettura del premio Italo Calvino l’ha così definito.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Come nell’action painting di Jackson Pollock, posseggo pennelli e i colori, un’idea accennata della trama. Poi tutto capita durante la stesura. E lavoro con gli errori, una trama può sfuggire, ma non è detto che si debba cancellare: potrebbe essere un buon suggerimento.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
In genere storie che abbiano una sorta di sospensione nella narrazione, con attese, sorprese e meraviglie. Quelle non fanno dormire. D’arte e architettura, cinema, sapzia dove mi porta il senso. Lo sport, oggi che il calcio ha perso quella natura epica ed eroica, più marginalmente tutto; ciò che mi intriga: paesi lontani e sorprendenti e storie di uomini e donne. Vorrei raccontare le vite d’artisti in modo romanzato e come se fossero scritte per Novella Duemila.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Nessun progetto, prendo quello che mi dà il caso, una visione, il sentire. Certo continuerò a scrivere, ma carpe diem…

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Esercitare la creatività a prescindere dalla sua applicazione.

Link all’acquisto – EEE

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