Crea sito

Recensione di Luca Cenisi

L’Intima Essenza di Andrea Tavernati

L’INTIMA ESSENZA UN’OMBRA RADA SUL CAMMINO
A cura di Luca Cenisi, Presidente dell’Associazione Italiana Haiku (AIH)

l'intima essenzaCon “L’intima essenza”, Tavernati non propone al lettore una semplice silloge, ma un vero e proprio cammino di riscoperta dell’”io profondo”, libero da convenzioni, maschere o preconcetti. Il testo, ampio ed articolato (consta infatti di oltre 180 pagine), è il risultato di anni di ricerca formale in materia poetica, dove il linguaggio, pur fedele alla tradizione letteraria nostrana, subisce l’influenza ed il fascino della lirica giapponese, in specie dello haiku e del senryū. L’opera è suddivisa in tre “sezioni” o momenti: Labirinto, che rappresenta la presa di coscienza del reale da parte del poeta, Mandala, ovverosia l’immersione (non solo estetica, ma sostanziale) nell’intima essenza delle cose e Ritorno, che già nel titolo anticipa al lettore un recupero, ora più consapevole, della realtà ultima e del destino umano. In esse è possibile intravedere il modello estetico riproposto dal grande filosofo e poeta giapponese Kuki Shūzō (1888-1941) in relazione al fūryū (“soffio del vento”), cioè a quel percorso di affinamento letterario che trasforma l’uomo inconsapevole in attento osservatore della realtà naturale e, da ultimo, in autentico haijin. Così, ciò che Tavernati chiama Labirinto è in realtà rizoku (“romitaggio”), ossia un primo allontanamento dalle aporie del quotidiano, mentre Mandala rappresenta il culmine dell’esperienza estetica, che nell’opera Fūryū ni kan suru ikkō satsu prende il nome di tanbi (o, appunto, “immersione estetica”). Il terzo momento, Ritorno, è a tutti gli effetti un recupero della propria umanità da parte dell’autore, il quale diviene parte consapevole del tutto, in simbiosi con la natura (shizen) e con il sentimento che guida il tempo e le stagioni (kikan), con ciò chiudendo il cerchio dell’esperienza poetica nella quale tutti noi possiamo riconoscerci. In seconda istanza, va evidenziato come non tutti gli scritti rispecchino fedelmente i “canoni” della tradizione haiku, avvicinandosi, piuttosto, ai generi senryū e haikai, nella misura in cui divengono espressione di intensi stati d’animo, inquietudini e riflessioni sulla vita e sul destino ultimo degli uomini, come nel seguente componimento: Il tuo dolore è un oggetto sublime. Giraci intorno. o, ancora, laddove concorrono a tratteggiare ironici e sagaci spaccati di vita sentimentale: Perché m’additi, o donna di denari, al tradimento? La presenza naturalistica calata nel “qui e ora” del poeta si fa, infatti, tanto più intensa quanto più ci avviciniamo all’epilogo del libro, sostanziando così la valenza dell’opera quale “cammino esistenziale” e non quale mera silloge o “vetrina” linguistica. Di conseguenza, il numero di haiku stricto sensu intesi (dotati, cioè, di un evidente riferimento stagionale, oltre che di un uno stacco a giustapposizione d’immagini e ad un’illuminazione subitanea nel presente) aumenta esponenzialmente man mano che si raggiunge l’ultima pagina, a simboleggiare la vittoria della natura sull’uomo o, meglio, la sua ineludibile funzione di giudice ed esecutore fàtico. Ecco tre esempi: Cade una foglia. In città è il più duro, profondo tonfo. — La foglia cade. Il ventaglio richiuso sarà scordato. — Un lungo grigio s’apre, né la formica sarà mai pronta. In conclusione, Tavernati colpisce con potenza attraverso la sua ricerca, mai appiattita a mera riproposizione di idee o cliché di stampo orientale, ma basata su uno studio attento e ragionato del sé in cui l’individuo, conscio delle proprie origini storiche e culturali (la lingua italiana da Dante Alighieri in avanti), non cerca risposte e non si pone domande, accogliendo – puramente e semplicemente – il “silenzio”, lo spazio onnicomprensivo dove luce ed ombra si confondono, rendendo indistinguibile ogni aporia. “Nulla c’è da dire, perché il dire non è che menzogna di fronte alla totalità che il silenzio esprime, tutta insieme, in un solo istante.” (Andrea Tavernati)

Link all’acquisto
Edizioni Esordienti Ebook

Related Post

Leave a reply:

Your email address will not be published.

venti − 7 =

*

Mobile Sliding Menu

Translate »