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Torzini Giò alias Anonimo Fiorentino

I Racconti dello scriba

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www.deastore.com

Passo tratto da “I Racconti dello scriba“:

Espirò e inspirò inclinando l’arco un poco per volta verso l’alto, tracciando mentalmente una traiettoria immaginaria e ideale. Il tiro era difficile e lungo, ma il soffio di Shet era l’unico arco del regno in grado di coprire quella distanza ..e le sue frecce speciali le sole a poter percorrere una tale parabola in cielo e piombare come falchi sulla preda.

Allineando occhio braccio e freccia, tese per metà la corda costringendosi a restare immobile in quella posizione.

Modulò il respiro, rallentando il battito del muscolo cardiaco, concentrandosi su quel breve tratto di fiume, dove presumeva sarebbe passata l’imbarcazione, che in breve divenne nella sua mente  uno spazio circoscritto, un bersaglio nitido.

Finalmente la vide! Procedeva lenta, sulle acque luccicanti del Nilo. Strinse gli occhi focalizzando lo sguardo su quella forma allungata dai contorni labili. Lentamente aggiustò l’inclinazione dell’arco, la corda si tese ancora.. swissshh ..lasciò andare la prima freccia.

Questa partì sibilando impennandosi nel cielo terso, compì  la sua parabola e poi prese a ridiscendere velocissima.

Egitto, 1900 a.C., gli amanti clandestini Ahmes lo scriba e Anouke, la sposa bambina, sfidano l’autorità divina e terrena del Faraone e del padre di lei, il Gran Visir di Tebe. Francia, XIV secolo, Marianne e Auguste due falsi monaci vengono reclutati dal Prefetto di Avignone per adempiere ad una missione per conto di Dio.  Due racconti, due spazi temporali, lo stesso comune denominatore, la passione!
Due storie dense di pathos, intrighi, erotismo… due afflati cartacei… scritti in punta di penna d’oca e calamaio.

L’Autore

“Mentre osservo stupito lo skyline dei palazzi delinearsi contro il cielo,e indugio sul tramonto che ammanta di rosso gli edifici della città..prepotenti e nitidi i ricordi di lei tornano ad affollarmi la mente. E’ una tempesta di emozioni sopite quella che mi travolge, una pioggia scrosciante quella che che m’investe e mi riporta a quell’incontro clandestino voluto cercato e infine consumato.

Un diluvio fatto di gocce di passione,di dardi di fuoco, di schegge eteree di felicità, di scampoli brevi di gioia,  di fugaci ricordi di dolci e bollenti carezze.

E ineluttabilmente la mente il corpo e lo spirito tornano a quella stanza d’hotel a quella camera anonima con il numero 17 stampigliato in caratteri d’oro sulla porta, a quei giorni spensierati,vissuti appieno sotto il benevolo sguardo della città eterna.

Si.. mi rammento di te donna di cuori che mi hai trafitto il muscolo cardiaco… ed è per questo che ti dedico questa strale d’amore

(BY GIO’ TORZINI) tratto dal blog dell’autore www.gio-torzini-scrittore.it

Giò Torzini, alias Anonimo Fiorentino, nasce in Toscana a due passi dalla rinascimentale Florentia “Firenze”. I Racconti dello Scriba è il suo romanzo di esordio. A breve pubblicazione del se-quel del racconto egizio Il guardiano degli unguenti

Editore REI (Rifreddo)
Data uscita 13/02/2012
Pagine 200
Lingua Italiano

ISBN 9788897362715

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