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Spada Miria

L’imperatrice di Miria Spada

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Sinossi

Biografia autorizzata di Laura L. da un’intervista di Miria Spada
OGNI RIFERIMENTO A FATTI, LUOGHI O PERSONE, NON E’ DA CONSIDERARSI CASUALE.

Invidia.
Chiamiamo le cose con il loro nome.
Senza troppe balle e dietrologie.
Si chiama invidia.
Quando una donna non è solo bella ma sfoggia quel fascino particolare che fa virare tutti gli sguardi, anche quelli più casti, nella sua direzione, il serpente di Eva ci insidia.
Tocca quella parte segreta che alberga in ogni donna: la fantasia di essere oggetto desiderabile e desiderato da tutti gli uomini.
La ridicola, morigerata rabbia delle femminucce che si raccontano la patetica bugia “non è poi quel granchè… ci sono altre cose oltre la bellezza…è sicuramente stupida…” e cazzate del genere, bevono senza pietà a quella fonte di ipocrisia che indugia dentro ogni essere umano, anche il più perfetto.
No, non esiste una donna che almeno una volta nella vita non abbia desiderato essere ammirata senza riserve, sentirsi addosso il potere di scegliere senza eccezioni l’uomo che più le piace o quello più ambito. Fatemi vedere, che sono davvero molto curiosa, quella che ha il coraggio di giurare che non ha mai sognato di conquistare le luci della ribalta, il successo o – più semplicemente – l’uomo di cui era innamorata e non la filava per nulla! E cosa avrebbe dato in quel momento per avere addosso lo straordinario potere?

Si chiama proprio invidia.

Laura arrivò alla festa di compleanno al “Diana” e tutte le teste si girarono verso di lei. Proprio tutte.
Gli uomini ai tavoli, la sbirciavano di nascosto da sopra le spalle delle loro accompagnatrici e lei, disinteressata a tanto desiderio, calcava quella scena con totale padronanza e semplicità.
Bella.
Sì, ma di donne belle ce ne sono tante.
Corpo di dea.
Anche, ma non è un’esclusiva.
Mise raffinata.
Ci sta, è una carta in più.
Portamento da regina.
Va bene, è un asso, eppure… C’era dell’altro.
Laura è Cleopatra, Madame de Pompadour, Marilyn Monroe… è colei che convinse Adamo a mordere del pomo del peccato.
E ogni donna sulla faccia di questa terra lo vorrebbe il dono di convincere l’uomo, qualunque esso sia, a mordere il frutto che gli porge.
Certo, ognuna ha sicuramente il potere di raggiungere quel risultato con uno o più maschii. Ma è l’idea di avere il magico potere su qualunque uomo, che punge la nostra anima oscura.
Eva è dentro ciascuna di noi, staziona ancora in un angolo remoto della femminilità e, se alla maggior parte non piace ammetterlo, sonnecchia pronta a saltar fuori se mai si presentasse la stregata occasione.
Perché se un uomo aspira a conquistare il mondo, denaro e dominio per avere ai suoi piedi mille donne, una donna sogna di avere il potere di assoggettare qualunque uomo alle sue grazie.
Amore o non amore.

La conoscevo da tempo, Laura. Dall’amica comune che stava festeggiando il compleanno, ero stata resa partecipe del suo segreto: tutta quella meraviglia era in vendita. A un prezzo non per tutti, certo, considerando i suoi cachet da migliaia di euro, ma qualunque uomo avesse abbastanza denaro, poteva acquistarla. E quella sera, guardandola arrivare al nostro tavolo, il disagio che mi procurava la sua presenza, a cui erano dirette tutte le attenzioni, aveva già scavato un buco nella mia fastidiosa gelosia.
Lo volevo anch’io il magico potere. Volevo il cuore dell’uomo che amavo e che, a parte una sterile amicizia, nemmeno mi degnava. Volevo penetrare e possedere i segreti di Laura, per giocarmi carte migliori di quelle che avevo tra le dita. Li avrei capiti, quei segreti, imparati e utilizzati. Non sarei stata uguale, ma ci sarei andata vicina…

Note tecniche:
220.654 caratteri, 204 pagine divise in 38 capitoli.

Biografia

Scrivo per piacere, di solito di notte, quando la casa è silenziosa, tutti dormono e si sentono soltanto il rumore dei tasti (molti illeggibili a furia di usarli) e qualche auto in lontananza.
Scrivo delle donne, o meglio, di quella parte di loro che sembra dimenticata dai narratori, dai poeti e dagli scrittori di grido. Disegno quei ritagli che non le vede sempre “vincenti” o “arrivate” o felici come nelle fiction più accreditate e nei romanzetti rosa, ma non per questo le rendono meno vive e autentiche.
Tra queste righe non troverete figure irreali o inverosimili, solo donne vere, intere, senza falsità e senza veli, donne che esistono veramente nella realtà e che, anche quando la narrazione è romanzata sono descritte così come le conosco, con i loro pregi, difetti, vicende e fantasie. Tutte le fantasie, anche quelle che qualche noioso benpensante potrebbe definire “scabrose”.
Sono storie di vite delicate che si trovano in situazioni di sopravvivenza e riescono a far germogliare lo stesso l’amore, proprio come una moehringia che, attaccata ad una roccia, straordinariamente riesce a far sbocciare i propri fiori.
Scrivo, insomma, perché non si dimentichi chi sono le donne, quelle reali, con il complesso giardino che coltiviamo dentro di noi e per la tazza di miele ed aceto che ci piace tanto sentire versarsi nello stomaco portandoci più vicino a quella fetta di anima che, oggi, sembra non vada più di moda usare ma a cui siamo tanto cocciutamente e tenacemente aggrappate.

Formato Libro: Ebook
Casa Editrice: EEE
ISBN: 978-88-6690-319-2
Numero Pagine: 204
Prezzo: 4,99

 

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