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Intervista a Manuela Rozzi

Intervista a Manuela Rozzi, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autore
Premetto che scrivo fin dall’adolescenza, con alti e bassi. Ai tempi era molto difficile: era difficile cominciare, ed era difficile proseguire, e poi, non mi piaceva quando rileggevo. Nel tempo sono migliorata, e adesso è tutto molto più semplice.
Ho partecipato a un paio di concorsi, ma avendo un racconto piuttosto lungo fra le mani, non riuscivo a trovare un concorso adatto. Poi l’ho trovato, e sono arrivata tra i finalisti, ma fuori concorso…
Ho scelto l’autopubblicazione, quando ho visto che con Amazon era possibile, e anche semplice.
Prima ho pubblicato un racconto sul baseball: “Eagles vs. devils” (quello del concorso per intenderci).
Poi ho pubblicato una raccolta di racconti: “Clinicamente morto”.
Adesso mi sto proponendo alle case editrici.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Tutto mi può ispirare: un film, un libro, quello che capita nella vita reale.
Mi lascio ispirare anche da bravi autori come John Irving, Oriana Fallaci, Dario Tonani, e il mio primo amore letterario: Stephen King.
Ma la bellezza sta nel creare personaggi e situazioni anche completamente inventate, ma verosimili.

Parla della trama del tuo libro
Sono diverse trame, perché sono dei racconti. Il primo è stato ispirato da un libro che ho letto, e parla di un esperienza trascendentale. Un ragazzino fa un incidente, e vive un’esperienza che gli cambierà per sempre la vita.
Un’altra storia, che fa parte della raccolta, è molto più autobiografica, perché parla degli amici a quattro zampe che ho avuto realmente.
Nel complesso, sono storie di narrativa che toccano vari aspetti della vita, o eventi eccezionali, come in “L’apocalisse”.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
No, difficilmente. In genere sono l’opposto del mio carattere.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Preferisco scrivere di narrativa e fantascienza. Sono i due generi che prediligo. Anche nelle letture.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Scrivere un libro da presentare alle case editrici.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
1. Di non sborsare assolutamente soldi per nessuna ragione. No alle agenzie letterarie e alle case editrici a pagamento. Le case editrici vere leggono gratis.
2. Leggere, leggere, e ancora leggere. Senza la lettura non si diventa scrittori.

Link all’acquisto – Amazon

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