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Intervista a Andrea Romanato

Intervista a Andrea Romanato, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”lonely-souls-blog

Racconta la tua esperienza come autore:
La prima storia che ho scritto è stata a otto anni, era una specie di fanfiction su IT dove i protagonisti erano poco intimiditi dal loro nemico. Alla fine IT moriva come un pagliaccio. Ho provato a far leggere quella storia alla maestra, era un compito per casa, ma lei mi ha sgridato davanti l’intera classe: “Come ti permetti di scrivere certe cose, sono piene di mostri e scene orribili non adatte ai bambini!” mi urlò. Restituì i fogli e mi diede un’insufficienza. Successivamente ho fatto leggere la storia ai miei compagni, e indovinate un po’, si sono messi a ridere (che per altro era lo scopo della storia). Questo evento mi fece così male che non scrissi più nulla.
A quattordici anni provai a scrivere il mio primo romanzo “Storia di Tera”, ma lo lasciai incompiuto dopo alcune critiche da parte di alcuni parenti, il manoscritto trattava di demoni e loro erano cristiani devoti, potete immaginare la reazione. A vent’anni provai a riprendere in mano Storia di Tera e proporla ad amici, ma anche qui critiche su critiche per il mio modo di scrivere “troppo fiabesco” (?).
Lasciai di nuovo perdere la scrittura fino a due anni fa, quando mi decisi ad aprire un blog dove postare gli aggiornamenti di tutte le storie che avevo in mente. Iniziai con una fanfiction su Star Wars, una trasposizione basata sul concetto: e se la “galassia lontana, lontana” fosse distante nel tempo più che nello spazio? Usai quelle poche pagine per sperimentare vari tipi di narrazione, tra le quali la prima persona che uso tutt’ora.
Dopo di questa mi sono concentrato sulla storia di Lonely Souls: Le streghe di New Orleans, ed ora sto scrivendo il secondo volume e uno spinoff con protagonista Kaileena Mine.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere:
Ogni cosa mi sembri adatto al contesto della storia che sto scrivendo: videogiochi, manga, libri, film, serie televisive, giochi di ruolo, ecc…

Parla della trama del tuo libro:
Parla di un ragazzo, Erik, che inconsapevolmente viene catapultato nel mondo brutale delle streghe, persone con talenti al limite del fantasy, e delle sue leggi. Alla fine decide di fare quello che nessuno si era sognato di fare, vuoi per paura o per convenienza: combattere contro il mondo delle streghe affianco alle sue Anime Solitarie.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere:
Quasi tutti i protagonisti principali lo fanno, ma in particolare Erik mi assomiglia molto.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi:
Lonely Souls: Le streghe di New Orleans spazia molto dal urban fantasy all’avventura passando per un po’ di erotico e romantico. Insomma ha molte sfumature, come lo è la vita di tutti infondo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro: 
Ho in mente di ampliare e far conoscere il mondo delle streghe con altri libri come:
Lonely Souls: La guerra occulta delle streghe.
Lonely Souls: Angelo della Morte. Spinoff.
Lonely Souls: Luna Insanguinata. Spinoff.
E altri, sono ancora all’inizio.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente:
Per quante persone provino a smontare il tuo lavoro, non arrenderti, continua sulla tua strada e accetta i consigli costruttivi che ti vengono dati ed ignora quelli offensivi.

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