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Remine Andrea

libertà feliciSulla libertà di essere felici…

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Sinossi

Felicità e libertà sono i temi che hanno sempre ispirato i più grandi filosofi della storia. Insieme all’autore percorriamo una strada fatta di riflessioni e considerazioni profonde sulla vita e sulla morte. Saggio filosofico che usa termini comprensibili anche a chi si avvicina alla filosofia come principiante. Realizzato in due parti per rendere ancora più leggera la lettura e la comprensione.

Biografia

Andrea Remine nasce a Roma nel 1981, precisamente, alle 2 e 30 del mattino del 29andrearemine novembre all’ospedale San Giovanni. La madre, Bruna, lo mette alla luce con un parto difficile, infatti, nascendo di sette mesi, è costretto a rimanere in incubatrice per altri due mesi. Con la madre malata (depressione) non riesce a conseguire la quinta elementare presso l’istituto dove era cresciuto, la scuola elementare Sacro Cuore di Gesù; è costretto, infatti, ad ottenerla (con il massimo dei voti) presso l’istituto Antoniano dei Rogazionisti (collegio/orfanotrofio). In questo periodo conosce la vera solitudine, elemento fondamentale d’ispirazione della propria personalità e del proprio istinto di sopravvivenza; inoltre rischia la vita cadendo da un muretto di 2 metri in Calabria (evento che lo farà riflettere in futuro sull’inevitabilità e la necessità della sofferenza e della solitudine nella vita). Ottiene la licenza di terza media (con il voto Buono) presso la scuola Duca D’Aosta. Con un po’ di indecisione inizia il suo percorso culturale superiore presso L’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini. In questi anni scopre la sua predisposizione alla lettura e al cinema e non avendo problemi scolastici (era il primo della classe) si diletta in letture leggere, come romanzi e simili, e alla collezione di film dell’orrore. Nel settembre del 98 la madre, già molto malata, muore presso l’ospedale dove lo diede alla luce; elemento, questo, che lo porta ad un livello più profondo di riflessione interiore. Da qui inizia il percorso che lo porterà, sempre di più, a riflettere e a contemplare la vita da un punto di vista non più comune ma necessario alla sua autodifesa spirituale e mentale e alla sua sete di conoscenza. Iniziano i continui traslochi per, ed intorno la città (per motivi economici); questo è un altro elemento che da una parte lo stressa moltissimo ma dall’altra lo inizia alla pratica del distacco e del non attaccamento materiale. Ragazzo con pochi amici (ma buoni), si dimostra forte e attivo conseguendo il diploma di scuola superiore con il voto di 100/centesimi. Persa la possibilità di intraprendere la carriera universitaria (vince una borsa di studio ma è costretto a restituirla per non aver superato il test di ammissione presso il D.A.M.S. di Roma) Andrea entra nel mondo del lavoro con l’entusiasmo che lo ha sempre caratterizzato ma si accorge presto che non è il lavoro a stimolarlo e a ispirarlo (semplice mezzo per sopravvivere) bensì lo sono le sue passioni e la sua curiosità del mondo e della vita (hobbies, meditazione, salute del corpo e della mente, tatuaggi etc.). Nel 2001 conosce quella che diventerà la sua futura moglie (2005). Negli anni di fidanzamento Andrea scopre un’altra cultura stando con la sua ragazza cingalese, incrementando notevolmente, la sua capacità di adattamento alle cose (vive per un mese in Sri Lanka) e ingrandendo il suo bacino di pazienza, parsimonia, perseveranza e prudenza. Nel 2003 subisce un intervento chirurgico all’inguine e passa una settimana presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma (esperienza, anche questa, portatrice di meditazione e introspezione mentale e spirituale verso una pace più lucida, più remissiva). Nel 2007 il matrimonio finisce e per i sei mesi successivi Andrea si butta anima e corpo nella lettura (per superare il grande dolore) e di qui la svolta che lo porta a diventare quello che è oggi: un ragazzo interessato incondizionatamente alle cose del mondo; inizia infatti, la lettura di saggi filosofici e non, che lo formano e lo smussano al fine di (almeno) cercare la retta via della pace e della serenità. Nel 2009 diventa zio e la convivenza (forzata) con sua sorella (più grande di sette anni) e sua nipote Elisa gli fa capire che gli obiettivi della vita non devono essere dettati dalla società (diventare genitore, fare carriera etc.) ma dal proprio io e quello che si diventa, deve essere quello a cui, veramente, il nostro spirito auspica. Essendo già portato alla solitudine e all’auto-stimolazione Andrea trova un lavoro adatto alla propria indole; un lavoro notturno presso una società di servizi (ha comunque sempre lavorato in posti considerati “al confine”: pulizie notturne autobus, carico e scarico merci dentro gli aerei, accompagnatore per i non vedenti, volantinaggio, autista per persone diversamente abili etc.). Nei due anni che seguono Andrea dedica molte ore notturne alla lettura e , prendendo appunti, si prepara alla prima stesura del saggio che segue. Con suggerimenti vari (colleghi e amici) il saggio prende forma e trova il suo completamento dopo tre anni di duro lavoro di revisioni e riletture varie nel 2012 (anno della presunta fine del mondo). Da qui, invece, inizia la vera vita di Andrea il quale, trentunenne, vive ogni giorno della sua vita come se fosse l’ultimo (tenta) godendosi al massimo ogni momento che passa, convinto che il grosso della vita è già stato fatto… ovvero quello di essere nato. Non abbandona mai la lettura, si dedica molto alle passeggiate nel verde, al cinema e al volontariato. Attualmente vive a Roma con il padre (compagno di vita, di conversazioni e riflessioni) cercando un lavoro che non gli dia solo di che vivere ma che lo arricchisca veramente… aiutare il prossimo.

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Formato Libro: Cartaceo e Ebook
Casa Editrice: Youcanprint
ISBN: Cartaceo 9788891126252 / Ebook 9788891129079
Numero Pagine: 138
Prezzo: Cartaceo 10 / Ebook 2,99

 

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