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Intervista a Nicoletta Parigini

Intervista a Nicoletta Parigini, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”centunesima_cover.EEE

Racconta la tua esperienza come autore
La mia esperienza come autrice nasce indubbiamente dalla mia esperienza come lettrice. La lettura, più ancora della scrittura, è la mia prima passione: da lì è partita l’idea di scrivere, prima quasi come un vizio segreto, poi come passatempo conclamato, infine come “professione ufficiosa”. Perché non basta pubblicare per definirsi scrittore, e io sono ancora un passo indietro.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Per le tematiche: la vita quotidiana. I piccoli fatti. Gli affetti. Le aspettative. Quello che resta quando e se le aspettative ti tradiscono. Per lo stile: quello che leggo. Trovo ancora difficile non farmi influenzare dalla lettura del momento!

Parla della trama del tuo libro
La Centunesima Infelice è romanzo di formazione e romanzo fantastico insieme. Angiolina, la tredicenne “della porta accanto”, incontra il fantasma di Marin Sanudo e tra loro sboccia una di quelle strane, bellissime amicizie, che si instaurano a volte tra giovani e vecchi. E così, tra crucci adolescenziali, colpi di rap e colloqui con l’oltretomba, la ragazzina porta a termine la missione affidatale dal suo compagno. Missione che solo lei può compiere… Sullo sfondo, la città di Venezia: quotidiana e straordinaria allo stesso tempo, come quotidiane e straordinarie sono le vicende narrate lungo tutto il romanzo.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Senza dubbio. In fondo si tende a scrivere ciò di cui si conosce, quello che si ha maggiormente sotto gli occhi: come non mettere un po’ di sé nel proprio lavoro?

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Al momento Fantastico e Fantasy sono i miei generi preferiti. Con le dovute specifiche però: mi piace mescolare all’elemento fantastico quello introspettivo, intimistico, variando le proporzioni di volta in volta. Una spruzzatina di mistery, infine, non manca mai.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Continuare a scrivere prima di tutto. Nello specifico, riprendere un vecchio inedito e partecipare a un concorso.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Dipende. Se il suo obiettivo è diventare uno scrittore deve affrontare la scrittura come se fosse un lavoro, anche se ancora non lo è e magari non lo sarà mai. E accollarsi tutto il gravame che la pubblicazione comporta (promozione, presentazioni, pubblicità ecc) Se scrive “solo per scrivere” allora non ci sono regole se non godere del tempo trascorso sulla tastiera.

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