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Intervista a Monica Portiero

Intervista a Monica Portiero, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreNora e il bacio di Giuda
La mia esperienza come autore è difficile da raccontare. Scrivo da moltissimo tempo, anche se ho provato a pubblicare veramente nel 2004. Ai miei tempi internet non c’era (parlo di quando avevo 13 anni) ed era difficile anche solo reperire gli indirizzi cui mandare un testo. Con il tempo, avevo contattato varie CE, molte le ho scoperte a pagamento, e molte rispondevano che non gli interessavano gli “emergenti”. Ho totalizzato una quantità impressionante di proposte e alla fine di tutta quella confusione scelsi di affidarmi ad un agente letterario. Il percorso con lui implicava un cambiamento del testo e anche altrettanta confusione. I critici non erano concordi su quali e quante modifiche apportare (per uno andava cambiato molto, per l’altro era perfetto così,ma doveva essere trasformato in un libro per ragazzi) così l’agente chiese a me di scegliere e io rinunciai. Quindi anni dopo, pubblicai a pagamento. Ho pubblicato due volte così (pensavo fosse normale pagarsi le copie) e poi ho trovato due case editrici che mi hanno pubblicato totalmente free. Ad oggi, i risultati ottenuti sono uguali, sia a pagamento che non, con la differenza del costo, ovviamente. Alcune CE free non regalano neanche una copia, lo preciso, e la devi comprare. Alcune invece regalano un po’ di copie… Ora tenterò con l’autopubblicazione. Vi risparmio le antologie che contengono i racconti con del quale ho vinto la pubblicazione gratuita, le schede positive ricevute da altri agenti letterari (rappresentanza a pagamento) e l’altra pila di offerte di pubblicazioni che sto collezionando al momento. La mia esperienza non è positiva e neanche negativa, ma troppo lunga per scriverla tutta.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Io scrivo da sempre, quindi è così naturale, come respirare, che tutto mi ispira, un altro libro, un film, una canzone, la storia di una persona vicina negli affetti… ogni cosa.

Parla della trama del tuo libro
Nora è una ragazza semplice, studia, fa dei lavoretti, sta scrivendo un libro per partecipare ad un concorso, cui il padre tiene molto. Però la sua vita cambia con la morte di entrambi i genitori. La sorella si trasferisce a casa sua, con il pretesto di starle accanto, nascondendo altri scopi. E Nora cerca di portare a termine il proprio scritto in un atmosfera molto difficile. Il dolore per la morte dei genitori non è nulla a confronto della sofferenza che proverà nello scoprire la verità nascosta sul passato della madre. Nora riversa tutti suoi sentimenti nella storia che sta scrivendo, che parla di un fantasma, di un delitto avvenuto molti anni prima, di una casa stregata…

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Cerco di non farlo. I miei personaggi hanno qualche lato di me, ma m’impegno molto a crearne con carattere differente dal mio.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Io spazio di qui e di lì. Il mio amore è per la storia, quindi il Western, ma anche per la narrativa.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Autopubblicazione. Mi manca questa esperienza e la voglio fare.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Consiglio di curare molto l’editing della propria opera, una buona copertina e di munirsi di molta pazienza. Il web è pieno zeppo di informazioni sulle realtà editoriali, oggi,quindi bisogna fare una ricerca approfondita, prima di mandare il frutto del proprio lavoro. Erroneamente, alcuni credono che basti mandare il testo e che verrà pubblicato sempre e comunque, ma questa non è la verità. Consiglio di non scrivere mai ad un potenziale editore che la vostra opera è meritevole di pubblicazione, ancor prima che questi l’abbia letta e di non offrirvi in nessun modo, di pagargli le spese, se questi non la vuole…

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