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Intervista a Maria Elisa Muglia

Intervista a Maria Elisa Muglia, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autorelabellalanoiaeil
Scrivo da sempre. Lo faccio per professione e lo faccio per divertimento. Raccontarmi come autore per me significa raccontare di me, di ciò che sono e di ciò che faccio. Ho avuto la fortuna di poter fare della mia passione il mio lavoro per cui diciamo che sono un autore a 360°. Nel senso che scrivo sia per me che per gli altri ed è sempre un’esperienza unica ed emozionante come se fosse la prima volta.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Sicuramente sono stata influenzata da tanti autori e tante letture. Preferisco uno stile asciutto e la sintesi sempre. Però devo dire che più che la “letteratura” è la musica che ispira il mio modo di scrivere. Le parole pensate come note musicali. Tutto ciò che scrivo deve avere un ritmo dentro. Deve essere una sorta di partitura musicale. Per me è fondamentale sentire l melodia della scrittura.

Parla della trama del tuo libro
Essendo un libro di poesie non si può definire una vera e propria trama ovviamente. Anche se il libro è suddiviso in sezioni che raccolgono ognuna tutte le poesie che possono essere ricondotte ad un unico tema, o emozione o ritmo.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Ogni volta che un autore scrive mette qualcosa di se in ciò che scrive. Nel caso di questo libro, essendo “La bella la noia e il padreterno” un libro di poesie è naturale, quasi scontato, che ci sia una forte componente autobiografica. Ma anche nei racconti, o addirittura nei saggi o nei manuali c’è sempre qualcosa che può essere ricondotta a caratteristiche della personalità. E’ lo stesso modo che si usa per esprimersi che fa parte della nostra personalità. E’ comunque un tratto del carattere.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Prediligo scrivere. Sempre e comunque. Il genere ha poca importanza. Professionalmente scrivo sicuramente più per il teatro o manualistica o articoli attinenti materie umanistiche. Come editor curo a volte la presentazione di libri o le biografie di autori “classici”. Per piacere personale sicuramente poesie. Come ghost writer qualsiasi cosa.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Sicuramente tanto teatro. E probabilmente una raccolta di racconti brevi e un romanzo. Ovviamente m dedicherò alla promozione di La bella la noia e il padreterno a cui tengo tantissimo, ma sono sempre in movimento a livello artistico e ho una marea di cose ancora da realizzare, che desidero fortemente realizzare

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di scrivere tanto. Di non mollare mai. Di leggere. E di bussare a tutte le porte possibili. Anche di autoprodursi se è il caso. Ma di non fare mai nulla in fretta. Scrivere è un lavoro artigianale. Ogni cosa deve maturare. Lievitare. E’ come fare un buon pane. C’è bisogno di tempo. Si scrive e si mette da parte. Poi dopo un po’ si rilegge. Poi si rimette da parte. Ogni cosa ha il suo tempo. Ad un certo momento la lievitazione sarà completata. E qualsiasi cosa si sia scritto sarà pronto per essere consumato.

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