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Intervista a Elena Moscardo

Intervista a Elena Moscardo, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autore
I nostri scarponi sulla Via Francigena - Esperienze e Testimonianze, Diari di Viaggio Sono sempre stata appassionata di lettura e scrittura fin dai tempi della scuola, ma ho coltivato una carriera scientifica legata alla biologia e alle scienze naturali. Non ho avuto altre esperienze importanti come autore prima della pubblicazione con Edizioni Esordienti E-book del mio primo libro dal titolo ‘I nostri scarponi sulla Via Francigena’.
Nel 1989, quando frequentavo la V classe del Liceo Scientifico ho vinto, assieme ad altri ragazzi veronesi, il Concorso Nazionale ‘Diritti dell’Uomo e Unità dell’Europa’ (promosso dal Movimento per la Vita di Verona) con un tema dal titolo: “Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana…”.
Ho scritto brevi articoli e racconti pubblicati su giornali e riviste locali.
Relativamente alla mia professione di biologa ricercatrice nell’area Neuroscienze, ho pubblicato articoli scientifici su importanti riviste internazionali di settore.
La voglia di scrivere come erano andate le cose e di lasciare una testimonianza di vita e di Fede ai miei figli e alle altre persone che vorranno leggere il libro, mi è venuta 10 anni dopo aver vissuto con mio marito l’esperienza del pellegrinaggio a piedi su un tratto della Via Francigena da Modena a Roma nel Luglio del 2000.
Nell’avventura per me nuova di far conoscere ciò che avevo scritto, ho trovato aiuto, incoraggiamento e buoni consigli dallo staff del sito ‘Il Rifugio degli Esordienti’. La ricerca dell’Editore che sapesse apprezzare un genere particolare come il mio racconto di viaggio-pellegrinaggio è stata sicuramente la fase più difficile e, a volte, scoraggiante… finché mi sono rivolta a Piera Rossotti di EEE-book, che subito ha creduto in questo mio lavoro e ne ha permesso e sostenuto la pubblicazione.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere?
In sintesi potrei dire che scrivo anzitutto per raccontare le cose che vedo, che sento e che provo, soprattutto quelle che per me hanno significato molto e, pertanto, desidero condividerle anche con chi avrà voglia di leggerle. Mi piace scrivere per rendere partecipi anche altri di quello che accade o è accaduto intorno a me, ma anche nei miei pensieri; nel mio scrivere cronaca autobiografica vorrei lasciare una traccia di quello che ho vissuto, che vada oltre la mia vita e la mia personale esperienza e desidererei non fosse dimenticato.

Parla della trama del tuo libro
Nel mio libro d’esordio ‘I nostri scarponi sulla Via Francigena’ racconto il pellegrinaggio a piedi su un tratto della Via Francigena fino a Roma, così come mio marito Alessandro ed io lo abbiamo organizzato e vissuto nei venti giorni delle nostre ferie estive. Siamo partiti l’8 Luglio 2000 da Modena con sulle spalle i nostri zaini pesanti, ma scrupolosamente organizzati. Eravamo forniti di quel minimo di attrezzatura tecnica che faceva di noi dei pellegrini moderni del XXI secolo, ma anche se diversi nell’apparenza esteriore, lo Spirito che ci guidò fu lo stesso che sostenne coloro che nel Medioevo intrapresero con Fede questo viaggio. Tutto quello che abbiamo provato e vissuto lungo il cammino, ci ha aiutato a recuperare una dimensione più umana di noi stessi, fatta di forza di volontà, di perseveranza e di fiducia nelle nostre capacità, ma anche di debolezza, d’impotenza di fronte agli elementi della natura e di umile abbandono. Certamente la cosa più bella sono stati gli incontri, molte volte fortuiti, con moltissime persone diverse, generose, interessate e desiderose di capire cosa ci spingesse a percorrere a piedi circa 380 chilometri, sotto il sole e la piaggia, un passo dopo l’altro, fino alla Meta: la Basilica di San Pietro a Roma.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere?
Direi che essendo il mio racconto autobiografico, il libro ‘I nostri scarponi sulla Via Francigena’ racconta di me e delle persone a me care così come io mi vedo e conosco loro, in una cronaca più fedele possibile a come i fatti si sono svolti. E’ ovvio però che quando si scrive di qualcosa che ci è successo, nel mettere i fatti nero su bianco avviene sempre una rielaborazione profonda, a volte sorprendente, dovuta alla memoria e alla sensibilità dell’autore stesso, che trattiene e ricorda alcuni particolari e sensazioni provate meglio di altre.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi?
Per il momento sono molto legata alla scrittura autobiografico, di cronaca e saggistica, ma non voglio escludere che nel futuro potrò spaziare anche in altri genere letterari, perché mi piacerebbe mettermi alla prova!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Desidero scrivere ancora. In realtà sto già scrivendo un nuovo racconto i cui personaggi protagonisti sono gli animali che ho avuto nella mia vita e con i quali ho condiviso intensi momenti di amicizia; in questo testo emerge preponderante la biologa che è in me, il mio amore per la natura, per gli animali ed il loro comportamento.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente?
Ad un autore esordiente vorrei raccomandare anzitutto di essere molto meticoloso ed instancabile nella cura del proprio scritto, di non affrettare la conclusione del manoscritto per la voglia di vederlo finito, di curarlo in tutti gli aspetti, riga per riga, pagina dopo pagina, per arrivare ad avere tra le mani qualcosa di cui andare fieri e soddisfatti prima di tutto per l’impegno che ci si è messo, senza riserve. Poi vorrei suggerirgli di far leggere il manoscritto ad altri, esperti o meno esperti non ha molta importanza, purché siano persone abituate a leggere molto e magari, generi letterari diversi, e che sappiano dirgli sinceramente cosa ne pensano, senza falsità e buonismi. Raccogliendo infine i suggerimenti ricevuti, bisogna che l’autore sappia accettarli costruttivamente ed utilizzarli al meglio per rivedere alla loro luce tutto lo scritto, perché nulla nasce perfetto alla prima bozza. Auguri poi per la ricerca dell’Editore giusto… unico consiglio non scoraggiarsi e credere per primi nel proprio lavoro!

Link all’acquisto

Edizioni Esordienti Ebook

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