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Intervista a Vincenzo Moggia

Intervista a Vincenzo Moggia, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”attraverso la luce

Racconta la tua esperienza come autore
Ho incontrato molto presto la passione e la vocazione per la poesia, leggendo un’antologia di Paul Verlaine, Principe dei Poeti. Da allora ho costantemente continuato a studiare e leggere poesia, ed era inevitabile il tentativo di aggiungere un mio personale verso al “Potente Spettacolo”. Così è nato “Quaderno blu”, mia prima opera in prosimetro, e sono arrivati i primi incoraggiamenti tramite apprezzamenti da persone qualificate e vittorie di premi letterari. La produzione degli anni successivi fino al 2005 circa è confluita nel 2006 nella silloge “Attraverso la luce”, libro che ho proposto a questo blog, uscito nel 2015 per Eretica Edizioni. Lo sbocco editoriale di quest’opera mi ha dato lo stimolo a riprendere a scrivere, così da quasi due anni sto lavorando a una nuova opera il cui titolo provvisorio è “Cattedrali d’acqua”.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
L’ispirazione per l’idea di una nuova poesia può venire potenzialmente da qualsiasi cosa: un brano musicale, una situazione, una frase pensata o catturata passeggiando in città, una riflessione fatta leggendo o guardando un film, un’esperienza personale… Nel complesso, però, ho un’idea alta della poesia e dell’arte in generale e sono guidato dalla convinzione che non tutto ciò che è comunicazione sia arte, bensì solo quell’espressione che veicola (ed è veicolata da) una attenta meditazione sul linguaggio e sugli strumenti della propria arte in generale. Credo inoltre sia inevitabile che l’artista infonda in qualche modo nelle sue opere i propri valori, etici ed estetici, più profondi. Più strettamente nell’ambito poetico non credo nelle derive intellettualistiche, sebbene qualche cimento con esse possa essere utile per affinare i propri strumenti; ambisco a una poetica libera ma non accidentale, che sia potenzialmente per tutti e vicina all’essenza di ciò che muove le passioni e le esperienze umane. Tra i miei punti di riferimento costanti ci sono poeti come Verlaine, Shelley, Montale, Stefan George, Wallace Stevens, Seamus Heaney.

Parla della trama del tuo libro
“Attraverso la luce” è una silloge costruita intorno ad un percorso di perdita di senso e ricostruzione di esso su fondamenti diversi. Il cammino dell’Io poetico, articolato intorno ad alcune parole che fungono da centri di significato, è scandito entro una riflessione sulla poesia e sull’arte e sui suoi rapporti con le altre forme dell’indagine dell’uomo su sé stesso e sul mondo, nonché con le espressioni delle forze più profonde e primitive che lo muovono e spesso lo dominano.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Le figure che possano qualificarsi come ‘personaggi’ nelle mie poesie sono molto rare e di solito raccolgono una molteplicità di istanze, non vogliono, di solito, riferirsi a personaggi specifici ma a presenze, simboli, ipostatizzazioni di elementi intimi comuni dell’esperienza umana. Come scritto prima, però, penso sia inevitabile che qualcosa della vicenda personale e delle convinzioni profonde dell’autore confluisca nella propria poesia, e naturalmente è tutto in divenire.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campo
Al momento scrivo esclusivamente poesia, salvo qualche occasionale incursione ludica nella prosa narrativa breve durante la partecipazione ad alcuni circoli letterari. Tuttavia da qualche tempo sto annotando qualche idea per un romanzo. Se mai vedrà la luce, comunque, si parla di un futuro piuttosto remoto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Finire gli studi per la laurea Magistrale in filosofia della scienza e completare la stesura della mia nuova opera sono i più immediati.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di non lasciarsi scoraggiare da eventuali ostacoli, continuare nella proposizione delle proprie opere, ma, parallelamente, perseverare con grande determinazione anche nella lettura e assimilazione di modelli alti, nell’affinare i propri mezzi stilistici, in un lavoro di autocritica anche tramite un confronto costante con altri scrittori e artisti, che spesso può risultare illuminante, sul lungo termine se non nell’immediato.

Link all’acquistoEretica Edizioni

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