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Intervista a Diana Mistera

Intervista a Diana Mistera, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreOrpheus
Ho iniziato con una raccolta di poesie nel 2006 , in lingua inglese, per poi proseguire fino ad ora. Ho sempre auto pubblicato i miei lavori, soprattutto per una ragione di necessità, vivo in Finlandia e scrivo maggiormente in italiano e inglese, quindi l’autopubblicazione è stata una decisione di circostanza, dato che non posso andare in giro per l’Italia a fare presentazioni. Per questo concentro le mie idee e le mie energie soprattutto nella promozione sul web.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Sono ispirata da tutto quello che mi circonda. Una poesia può nascere per il mio bisogno di esprimere delle emozioni che ho dentro, da una canzone, da una frase letta su un libro; e un romanzo o un racconto breve possono essere ispirati da un sogno. Amo tutt’oggi tenere un diario cartaceo, non lo chiamo più diario segreto perché segreti non ne ho, ma l’idea è quella del diario, dove appunto i miei sogni, o certi miei pensieri, e molti di questi si sono trasformate in vere e proprie storie, che amo condividere con gli altri.

Parla della trama del tuo libro
Orpheus è il primo libro di una trilogia, e come tale introduce il lettore a quello che leggerà successivamente, lo stile è romantico /mistico/gotico, che andrà rafforzandosi con il proseguire della storia nei libri successivi. La trama é la seguente: Virginia, da tutti chiamata Geena, é una giovane donna sensitiva, un dono ereditato dalla nonna paterna. Sta per laurearsi in Antropologia Culturale e sta preparando una tesi sulla misteriosa figura di Vlad Tsepesh, meglio conosciuto come L’Impalatore. Lavora in una discoteca per mantenersi agli studi perché sfortunatamente è fuori corso ed ha una relazione complicata con l’egocentrico Maurice. Fin da piccola è perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo il magico incontro con Orpheus, il leader della band che Geena e l’amica Kate adorano. Geena é una fatalista per natura, e proprio il fato, disporrá le carte in modo che, Geena ed Orpheus si incontrino dopo il concerto, in un locale gotico di Firenze , gestito dall’amico Dorian, chiamato Bloody Mary e fra i due giovani si innescherà immediatamente, una inconsueta, quanto rarissima affinità.  L’incontro inaspettato con il carismatico Orpheus capovolgerà la vita della giovane Geena, portando con se le consuete paure che prepotentemente assalgono l’essere umano, nel momento in cui vede realizzarsi i propri sogni. Dopo una visita alla madre che non vede da 10 anni, Geena scopre di essere l’unica sopravvissuta di un parto gemellare in cui il fratello é stato dichiarato, almeno sui documenti anagrafici, morto alla nascita. Ma sará davvero cosí? Tutto sembra andare alla perfezione, ma quanto durerá l’idillio della giovane coppia? Riuscirà Geena a superare le paure e le insicurezze che la relazione con Orpheus porta con se? Quali segreti sono nascosti dietro l’antico bracciale che la nonna le ha lasciato in eredità accompagnato da un libro, apparentemente, di poesie? La vicenda si svolge a cavallo fra l’Italia, la Finlandia e l’Inghilterra. Orpheus é il primo libro di una trilogia in cui il mondo gotico e fantasy, la mitologia ed il mistero si uniscono in un connubio che trasporterà l’anima ed il cuore del lettore in luoghi lontani ed oscuri.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Si. Quasi tutti i miei personaggi sono frutto di un mio lavoro introspettivo molto attento. Nel caso di Orpheus, il personaggio di Orpheus è ispirato ad una persona che conoscevo bene.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Prediligo soprattutto il genere fantasy e goth, non ho mai provato a scrivere qualcosa di diverso.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Sto lavorando al seguito di Orpheus, che come ho detto prima sarà una trilogia. Allo stesso tempo continuo a scrivere poesie e partecipare agli eventi e ai readings che il progetti di cui sono parte organizzano.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di non arrendersi mai. Di credere in se stessi e cercare di migliorarsi ogni volta che scrive. Di leggere, leggere tanto perché la lettura affina lo stile. Di entrare dentro le emozioni sia quelle belle che quelle brutte e di provare entusiasmo quando scrivono. Perché se l’autore stesso è entusiasta di scrivere il proprio libro, prova gioia e passione, sicuramente il lettore lo percepirà.

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