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Intervista a Franco Mieli

Intervista a Franco Mieli, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreombrepagane
La mia esperienza come autore inizia nel 2009, ovviamente dopo decenni passati a divorare centinaia di libri, classici e moderni. Ho cominciato mandando racconti a vari concorsi letterari, poi ho deciso di tentare l’ardua avventura della pubblicazione. Ho raccolto due racconti lunghi “Lupi nella nebbia-Zanne” in un unico volume, trovando una casa editrice, la Montecovello disposta a pubblicarlo l’anno scorso. Nel frattempo stavo lavorando al primo vero romanzo noir “Ombre Pagane” che ha visto la luce a marzo di quest’anno

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Le mie grandi fonti d’ispirazione sono nell’ordine la natura, quella aspra, selvaggia dove non si affaccia il turismo di massa, l’archeologia e la mitologia greca e latina. Le mie storie traggono sempre spunto da viaggi e escursioni da me compiute negli stessi luoghi dove poi le ambiento. Mi piace descrivere le manifestazioni estreme della natura, gli odori e i colori dopo un temporale, l’atmosfera in un bosco di conifere di notte, tutto ciò che esula dal comune modo di vedere e sentire della gente normale

Parla della trama del tuo libro
La trama prende spunto da un efferato delitto scoperto da una pattuglia di Carabinieri nel sito archeologico di Ostia Antica, alle porte di Roma. Contemporaneamente nei sotterranei di un’antica basilica cristiana, viene rinvenuta un’antica lastra tombale riportante un’oscura e minacciosa iscrizione che profetizza la resurrezione degli antichi dei pagani della capitale. Solo dopo lunghe indagini e altri terribili delitti scoperti tra le rovine della capitale del mondo antico, il maggiore Cerci e il maresciallo Coletta riusciranno a collegare i due avvenimenti. Nel frattempo la misteriosa setta che adora una sanguinaria dea del passato arriverà a minacciare ed eliminare le persone vicine al maggiore. Le indagini sempre più serrate e pericolose condurranno i due militari su una misteriosa e inquietante montagna a pochi chilometri da Roma dove la setta sta per compiere un disumano sacrificio e dove Massimo Cerci farà ! i conti con il suo terribile passato.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Il romanzo “Ombre Pagane” riflette meno il mio carattere rispetto al primo “Lupi nella nebbia-Zanne” di cui avremo occasione di parlare la prossima volta. Di certo il maggiore Cerci mi somiglia nella determinazione nel perseguire i miei obiettivi, anche rompendomi la testa e rimettendoci di persona, nella personalità sportiva e a volte estrema, ma anche nei suoi lati fragili e umani come gli attacchi di panico che lo sorprendono rendendolo terribilmente vulnerabile e negli incubi notturni che gli fanno rivivere le angosciose esperienze del suo passato.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Prediligo senz’altro il giallo e il noir. Una passione nata dalla lettura di centinaia di libri del genere nei decenni passati. Il mio libro totem è “I fiumi di porpora” di J.L. Grangè , ma lo scrittore al quale mi ispiro è Valerio Massimo Manfredi. Nel genere racconti invece mi piace spaziare anche in altri campi, come l’avventura e l’amore

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Nel mio futuro c’è ancora molto spazio per la lettura e lo studio della scrittura creativa. Ho ancora molto da imparare. Poi ci sarà dell’attenzione sui concorsi letterari, quelli seri, ai quali intendo partecipare e infine, lo cito per ultimo, ma non è tale in ordine d’importanza, sto lavorando al progetto del mio terzo libro. Sarà un giallo su un famoso omicidio del passato, ma ambientato nella nostra epoca. Di più non voglio dire.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Tanta umiltà ma anche tanta determinazione se si è convinti del proprio valore. Non si finisce mai d’imparare, ne da se stessi ne dagli altri. Prima d’iniziare a scrivere, ho seguito per anni e tutt’ora continuo a seguire corsi di scrittura e leggo moltissimo, sia autori noti che esordienti come me. Non scoraggiarsi se i propri lavori all’inizio sono poco validi e vengono scartati da editori e concorsi letterari. Si cresce nel tempo, e prima o poi il momento buono arriverà.

Link all’acquisto – Montecovello

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