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Intervista a Giulia Mastrantoni

Intervista a Giulia Mastrantoni, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”misteridiunanottedestate

Racconta la tua esperienza come autore
Non potrei mai definirmi un autore. Sono una ragazza che scrive, e di strada da fare ne ho tanta. Ho iniziato scrivendo per il Messaggero Veneto nell’inserto Scuola, poi sono arrivati anche SugarPulp e Sconfinare. Poi i vari uffici stampa, i concorsi letterari e… la mia prima antologia, “Misteri di una notte d’estate”. A gennaio uscirà il mio primo romanzo. Il terzo è già scritto, ma… lo tengo ancora un po’ per me.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Le cose che provo, soprattutto. I miei sentimenti e pensieri. Non scrivo “diari segreti”, né autobiografie, ma c’è sempre una scintilla di qualcosa di provo a spingermi a scrivere. Forse è riduttivo dire che “Si scrive con la pancia”, ma è vero… senza le mie passioni non saprei scrivere.

Parla della trama del tuo libro
“Misteri di una notte d’estate” è un susseguirsi di storie, tutte diverse, a tratti ironiche, tutte immerse in un mondo di assurdità e contraddizioni in cui gli stereotipi vengono scardinati e i segreti rivelati. C’è una vecchia solitaria che si imbatte in un gallo magico e inizia a rivivere la sua gioventù, uno Spiderman che va a ballare quando la moglie è in vacanza, un cane che non capisce gli uomini e che rivoluziona un tranquillo pomeriggio d’autunno. E poi c’è Elise, la giovane che non ne può più di essere un giocattolo sessuale e che è pronta a tutto pur di liberarsi di chi l’ha usata; Silvia e il suo alter ego sono le due adolescenti che affrontano la vita, chi coraggiosamente e chi rintanandosi nel proprio guscio. Un gruppo di personaggi, alcuni fiabeschi e altri incredibilmente reali, scenari che vanno dal non sense al thriller; le tinte si susseguono assecondate dalle sfumature della prosa! e i personaggi prendono vita accompagnando il lettore nella propria storia. Sicuramente è disomogeneo, ma è giusto che sia così. La vita è disomogenea, no?

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Assolutamente sì, tutti. Il primo racconto che ho scritto è stato “Il gallo della mezzanotte” e c’è una parte gigantesca di me. Dietro l’ironia e l’autoironia si nascondono sempre le sfumature più deboli, le insicurezze di una persona. Quelle debolezze, in qualche modo, ci entrano talmente tanto dentro che dopo un po’ riusciamo a farne i nostri punti di forza, chissà come. “Elise” mi è molto vicina. Non saprei spiegare il perché, ma mi sento legata a lei. Forse perché è il testo che sono più felice di aver scritto. Avevo bisogno di “Elise”, in un certo senso.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Spazia su una moltitudine di genere. Dal divertente, all’erotico, all’horror. Il mio primo romanzo sarà un erotico. “Elise” è erotico-horror. “Il gallo della mezzanotte” e “Mistero di una notte d’estate” sono divertenti. Nel complesso, questa prima antologia rispecchia molto il mio modo di scrivere: è variegata, respira.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Spero semplicemente di scrivere. A breve partirò per il Canada per motivi di studio, e poi chissà: viaggiare, nuove occasioni, vecchie passioni… non ho idea di cosa succederà, ma so che scrivere sarà sempre “il mio momento per me”. E aspetto Gennaio con grande trepidazione: il mio primo romanzo è molto importante per me, un po’ come “Elise”.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Testardi, ragazzi. Sempre testardi. Ma anche umili.

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