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Recensione di Nadia Milone

“Lo scrigno dei ricordi senza tempo” di Anna Maria Mustica è una raccolta di poesie che ha come tema principale l’amore. L’amore che fa sognare ma che fa anche soffrire. Un amore perduto e lontano che  ancora fa piangere e non si dimentica. La speranza di ritrovarsi, nonostante tutto, l’attesa di un dolce ritorno.

Ho molto apprezzato la poesia “Da lontano”, i cui versi racchiudono tutto il dolore e la pena per un amore lontano: “ammiriamo lo stesso cielo, scrutiamo le stesse stelle, imploriamo la stessa luna, da lontano…”.

In “I giorni dell’assenza”, è molto forte questa sensazione di tristezza: “ anime che si sfiorano senza mai viversi e incontrarsi”, “Il dolore brucia e uccide”.

Ma la poesia che più mi ha colpita è stata “Amato soldato”, dove l’autrice pensa al suo amore lontano, in terra straniera, partito per dovere, in un luogo devastato da guerra e disperazione. Molto forte il sentimento di speranza, la speranza di un ritorno: “Il pensiero vola lontano nell’attesa del tuo ritorno… e tornerai… una domenica d’estate, fiero, orgoglioso della tua divisa”.

Queste poesie appassionano, fanno sognare e fanno soffrire ma, soprattutto, ci fanno comprendere il significato dell’amore, quello vero e puro, capace di abbattere tempo e distanze, in grado di sopravvivere anche se un immenso mare divide due persone. Un amore profondo e sincero che riesce ad unire due cuori e due anime nonostante la lontananza e non smette mai di sperare.

Consiglio vivamente la lettura di queste poesie a chi ha voglia di sognare ed emozionarsi ma, soprattutto, di far scendere qualche lacrima, perché devo dire di essermi sinceramente commossa leggendo questi splendidi versi.

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