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Recensione di Nadia Milone

Le lettere d’amore al tempo delle chat è la splendida storia di un’amicizia virtuale che tenta, a poco a poco, di trasformarsi in amore.
Alex e Gaia, entrambi reduci da un matrimonio fallito, tentano di ricostruire in qualche modo il puzzle della loro vita, raccontandosi vicendevolmente le loro tristi storie e cercando conforto l’uno nell’altra.
Alex è l’uomo dolce e sensibile per eccellenza, colui che sa far battere il cuore di una donna con la sola forza delle parole, l’uomo dal sapore antico che adatta perfettamente la sua idea di amore a una concezione più moderna di questo sentimento, che ancora sa cosa sia il romanticismo e riesce a stupire la sua amata con meravigliosi sonetti e superbe poesie, riuscendo a sostituire la penna e il calamaio con mouse e tastiera, senza per questo rendere meno emozionanti e commoventi le sue parole, le quali arrivano dritte al cuore e vi rimangono impresse come se fosse vero e proprio inchiostro imprigionato su un foglio. E’ la dimostrazione che, pur vivendo in un mondo frenetico e informatizzato, qualcuno si ricorda cosa significhi corteggiare una donna. Gaia è la sua Musa, colei che è riuscita a ispirare la parte più poetica del suo animo.<

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Questo romanzo è la dimostrazione del fatto che è sbagliato il pensiero di chi critica il mondo virtuale, attribuendogli, per pregiudizio o scarsa informazione, l’etichetta di mondo falso, irreale e potenzialmente pericoloso. Ci sono casi in cui, anche dietro a uno schermo, si possono conoscere persone stupende e possono nascere sentimenti autentici.
Consiglio questa lettura a tutti gli inguaribili romantici, a tutti coloro che amano sognare e credono ancora nell’amore puro e genuino che va oltre il banale concetto di fisicità.

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