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Recensione di Marina Atzori

Il canto delle cicale di Danae Lorne

Gli abissi del non ritorno

5

Un romanzo a sfondo erotico, ben raccontato, a tratti esplicito ed esemplificativo. Una lettura piacevole, scorrevole, dalla trama decisamente accattivante. Giulia la protagonista, non ha fiducia nel futuro, ha le idee confuse e riversa le sue aspettative su di una serie di figure maschili con le quali si rapporta. Vive le sue esperienze sessuali in maniera forte e viscerale non risparmiando nulla di se stessa. Gli uomini rimangono affascinati dal suo carattere sensuale aperto a ogni tipo di esperienza, Viene definita “una donna che fa pensare”, infatti le attenzioni che il genere maschile le riservano sono assolute e incondizionate. L’amicizia singolare col pianista Alessio raccoglie un modo di scrivere realistico e coinvolgente, quasi familiare. A tratti pare di aver già vissuto nelle diverse ambientazioni, descritte quasi con un velo di malinconia poetica. L’amore non è affatto una questione semplice da vivere e in qualche modo da sbrigare. Alla fine dei conti q! uesta storia prevede che il lasciarsi andare ceda il passo a qualche rinuncia: sottrarsi a quella parte di vita che hai scelto di dividere con qualcuno, per scoprire in un secondo momento di non amarlo abbastanza. La storia d’amore con Felipe, tuttavia sfodera un’altra chiave di lettura, infatti nasce spontaneamente senza fronzoli, sospinta da una forte attrazione. Il lettore può catturare continuamente attimi di passione sfrenata, vissuta senza il peso di eventuali conseguenze. L’autrice le sottolinea queste logiche affettive, che sembrano immersioni in apnea, definendole “abissi del non ritorno”. E ancora “quanto è difficile essere come sono io”, in questa frase ci ritroviamo tutti, me compresa, quante volte in amore ci siamo sentiti inadeguati? Non si è quasi mai preparati alle valanghe inattese che invadono e pervadono i sentimenti. Giulia, infatti si nasconde, lo fa per quieto vivere, per rispetto e lealtà, fino a quando, a un certo punto il cuore scoppia di inedia e d’angoscia. Leggiamo qualche riga: “Mi nascondo f ino a diventare pesante e spenta, fino a farmi odiare e abbandonare”. Il cuore è troppo pesante per restare a galla! Quando ha bisogno di ritrovarsi fugge, da Robert, a ritrovare i suoi silenzi perduti, magari tra pieghe di lenzuola sfruttate al limite, forse con troppa leggerezza. I “vorrei” si sprecano, l’indecisione e un’inquietudine mal celata scorre lenta e inesorabile tra le righe di tutto il manoscritto. Le carezze degli uomini desiderano una presenza fitta e continua, sia fisica che mentale, e “il per sempre” a Giulia non piace. I legami le fanno difetto. Stridono al pari di un sassolino intrappolato sotto ad una porta. Il canto delle cicale concilia il riposo della sua vita amorosa e non, nel contempo questa “musica” contribuisce a farle bruciare le tappe, nelle impetuose esperienze sessuali, vissute in una totale immersione dei sensi. Felipe la ama, glielo dimostra, e prova anche a spiegarle che l’amore non è razionalità. Forse Giulia non vuo! le credere a questa teoria, o meglio la conosce bene, ma ne teme i risvolti. Quello che prova contribuisce a renderla prigioniera di qualcun altro che vuole assorbirla e possederla, anima e corpo. La libertà le manca, non vuole rinunciarvi. Si sente soffocare. Le pretese si rincorrono e così pure equilibrio e stabilità, appaiono vittime di percorsi paralleli tesi a non incontrarsi mai. Giulia li ha cercati per tanto tempo fuori da se stessa, nelle braccia solide di Fabrizio, nel calore di Felipe, nella complicità di Alessio e nella magia di Robert. Chissà a chi, e soprattutto se riuscirà ad abbandonarsi incondizionatamente… L’amore si traveste spesso nella voglia di sentirsi parte di qualcosa di più grande di noi. Non ci chiede una’opportunità, ce la da e basta. Ci scuote e chiede risposte. Questo pensiero merita insieme ad altri di emergere: Il nostro albero, scrive l’autrice, cresce deforme soffocato in un vaso troppo piccolo, in un equilibrio così pre! cario che basta nulla per farlo appassire. Consiglio di legger! e questo romanzo, dalla storia intricata e a tratti piccante. Amore e sesso vissuti ad una velocità esasperata, difficile da regolare, i cui limiti vengono rappresentati proprio dalle strade che noi stessi decidiamo di percorrere.

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