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Intervista a Claudia Lo Blundo Giarletta

Intervista a Claudia Lo Blundo Giarletta, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreScrivo da ormai tantissimi anni e devo confessare che, col tempo, la mia capacità mi sembra sia migliorata, sia come contenuti che come forma espressiva.
Non é mai stato facile per me applicarmi alla scrittura, così come, invece, avrei voluto, ma sono riuscita sempre a ritagliarmi dei tempi, possibilmente sempre nello stesso orario giornaliero, da dedicare allo scrivere. Nel corso degli anni sono passata dallo scrivere racconti alla stesura di libri, di vario genere e, quando mi è venuta l’ispirazione, ho ceduto alla tentazione di scrivere qualche poesia.
Come autore, penso che ogni autore, e quindi anche io, dovrebbe avere l’umiltà di riconoscere i propri limiti, senza presumere di essere arrivato chissà dove senza che ciò tolga nulla al piacere che si prova nel momento in cui un foglio di carta bianca viene completamente ricoperto dia uno scritto.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Mi sono sempre sentita dire che la mia scrittura risulta piacevole e di facile leggibilità, e, soprattutto, ha una finalità formativa, educativa, in quanto alla fine, c’è sempre una messaggio, una sorta di morale.
Credo ciò dipenda, in parte, dalla mia esperienza professionale che mi ha visto a colloquiare con persone nei confronti delle quali non avrei mai potuto usare un parlare difficile se volevo rendere comprensibile il mio aiuto.

Parla della trama del tuo libro
Il mio libro parla di storie di donne che si intrecciano con storie di uomini. Potrebbero essere considerati come una serie di racconti di donne se non fossero legati da un filo conduttore,
Le donne descritte sono legate alla protagonista, Paola, una giornalista, e alla giovane Giovanna, una ragazza segnata da uno stupro che invece di trovare giustizia viene accusata di calunnia.
Un libro che vuol portare un messaggio: è importante giungere alla collaborazione uomo-donna e non alla guerra, alla contrapposizione.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Si, credo che, non in un solo personaggio ma in ciascuno di quelli descritti, vi sia qualcosa di me, del resto, l’esperienza data da tanta scrittura mi induce a pensare che in qualunque scritto vi sia sempre una traccia del proprio vissuto.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Ho scritto racconti, due biografie, una ricerca sull’adozione, due romanzi, favole e recite due delle quali rappresentati in ambito parrocchiale, inoltre ho scritto oltre trenta poesie.
Sto scrivendo la storia del paese dei miei genitori e, dopo la stesura delle due biografie, penso che non mi dispiacerebbe affrontare altre biografie di personaggi storici.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Vorrei pubblicare due romanzi brevi, una raccolta di racconti di animali e una raccolta di favole, Vorrei completare e pubblicare la storia del paese dei miei genitori e vorrei avere sempre un po’ di tempo per continuare a scrivere e completare lavori mai finiti.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Innanzi tutto di leggere i libri classici, di leggere anche libri di formazione ala scrittura e, se possibile,di frequentare un corso di scrittura, non che a me abbia dato molto, ma a qualcosa é servito, perché si impara senza dubbio, qualcosa. e poi.. scrivere tanto…senza presunzione…senza abbattersi.
Di leggere e rileggere quel che ha scritto e, se conosce qualcuno, abbia l’umiltà di sottoporre il proprio scritto a chi può consigliarlo

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