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Intervista a Alberto Lettieri

Intervista a Alberto Lettieri, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autorecolorante rosso sangue
Inizialmente scrivevo per necessità: sai quel bisogno che hai di urlare davanti a qualcosa che ti strappa via le dita una ad una? Ma in realtà sei semplicemente seduto in mezzo al deserto? Ecco, quel tipo di sensazione: impotenza. Devi trovare un canale dove sfogare il tutto. Poi ho deciso di provare a farlo più seriamente, unendo l’utile al dilettevole.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Ogni singolo essere umano che incontro sulla faccia della terra.

Parla della trama del tuo libro
Shakespeare sosteneva che “siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni” ma ci siamo mai domandati cosa accadrebbe se in un futuro qualcuno fosse in grado di manipolarli e manipolarci, imponendoci cosa sognare e cosa non? È questa la domanda che si insinua tra le pagine di Colorante Rosso Sangue, romanzo distopico che narra come, in un futuro prossimo un’importante azienda nel campo della ricerca neuro-psichica, con a capo il ricercatore d’élite, Gustav Dupont, elabora un modo per rendere artificiali i sogni: sogni ad induzione, impacchettati con fiocchi e letterine, a seconda delle esigenze del cliente. Ma cosa accadrebbe se rimanesse un solo uomo sul pianeta in grado di sognare? E se quest’ultimo si alleasse al figlio del “creatore di sogni”, Dominic Dupont, in grado di fabbricare incubi di qualsiasi genere sotto forma di polaroid? L’opera, prendendo spunto dalla “terza ferita narcisistica inflitta all’uomo” per opera di Freud attraverso la scoperta dell’inconscio, risulta caratterizzata da uno stile fortemente visivo, a tratti cinematografico, e fornita di un lessico sofisticato arricchito da approfondimenti e intermezzi di natura filosofica e scientifica. Il lettore viene in tal modo catapultato in una vicenda immaginifica e avvincente, paragonabile a un vero e proprio tuffo nelle zone più inesplorate del nostro essere che i sogni provano a sussurrarci e raccontarci, ma di cui tuttavia resta ancora molto da scoprire.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Ogni personaggio è un lato del mio carattere. Tre fratelli, un sognatore, un passivo, un talentuoso, un machiavellico.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Spazio in tutti i generi possibili ed immaginabili, ma prediligo il racconto breve.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Continuare a scrivere la saga dei Colorante e provare a terminare un libro in cui mi sto semplicemente divertendo.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di continuare. Continuare e basta.

Link all’acquisto – Montecovello

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