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Recensione di Anna Maria Palazzi

La selezione colpevole di Andrea Leonelli

Emerge, in questa raccolta di poesie, la necessità di esprimersi, e di uscire da un’identità che non corrisponde più a
1quella vera, autentica.
E’ l’urlo di un corpo ormai non più abitato.
E’ il manifestarsi di una consapevolezza che và al di là della semplice facciata.
E’ l’espressione di un animo che non riconosce più la propria essenza e, questo dualismo di spirito e materia, si fa sempre più evidente, fino a non riconoscersi più. Si manifesta allora la parte più buia dell’io, e, questa condizione fa vedere gli altri come masse inconsistenti, persone come nebbia. Si denuncia questo vivere nei nulla quotidiani, menzogne feriali e festive.

Una ricerca di verità che però viene negata.
Meglio allora annullarsi, azzerarsi, sparire. E chissà se basterebbe.
Permane comunque una fievole speranza: Lascio la radice, sperando di rifiorire in una nuova stagione, una primavera di me.
L’animo dell’autore non cessa di scavare nella propria interiorità e denunciare la sua ” non verità”.
Il disgregarsi di una relazione che non ha più senso di esistere, i tentativi di riunire, di suturare delle cicatrici e venire a patti con questa lacerazione.
Solitudine, silenzio, abbandono… Mi sono cremato l’anima.
Molto belli, seppur nella loro drammaticità, certi passaggi introspettivi, di lucida consapevolezza.
L’autore, nel descrivere in modo figurativo, i suoi stati d’animo, dà segno di una profonda sensibilità e maturità.
Denuncia senza remore questo senso di inutilità e, mettendolo a nudo, in qualche modo lo affronta, lo guarda, illuminandone i lati più oscuri e più bui. Ed è proprio questo che l’autore, con maestria, compie in quete poesie: sviscerare e urlare, senza mezzi termini la propria inettitudine, e solo in questo modo la si può superare, non certo nascondendola o evitandola.
C’è poi il tentativo di aprirsi a nuove persone, nuovi incontri, ma emerge, dirompente, la paura del nuovo, meglio rifugiarsi nel proprio dolore, perchè conosciuto.
Non rimane allora altro che cenere: preludio di una sommessa rinascita, che sarà il tema della seconda raccolta di poesie.

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2 commentsOn Recensione di Anna Maria Palazzi

  • Una recensione capillare… un’analisi della raccolta Poetica fatta cosi’ dettagliatamente da immettere il lettore dentro l’Opera, senza ancora conoscerne le liriche lasciando una sorta di “morbosa” curiosità e una voglia di leggere l’AUTORE. Complimenti ad Anna Maria Palazzi per i contenuti intrinseci della parte più importante di un libro: la recensione.

  • Ringrazio Lina Intruglio, per me è stato un onore recensire l’opera di Andrea Leonelli. Essendo la mia prima volta, avevo un po’ di remore nel dover affrontare questo compito direi arduo, ma i contenuti erano così pieni di verità e di significato, che questa esperienza mi si è rivelata nella sua spontaneità e naturalezza. Bravissimo Andrea Leonelli!

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