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Recensione di Nadia Milone

Greta è una donna appassionata di cavalli. Lavora presso un maneggio ma, un giorno, durante una delle sue passeggiate a cavallo, cade. A soccorrerla saranno Ian e suo figlio. In questo modo il destino li ha fatti incontrare, ma non mancheranno di certo i problemi. Infatti Ian è in realtà un attore famoso che, per molti anni, ha condotto una vita all’insegna della sregolatezza, facendo così soffrire la moglie e il figlioletto. Alla morte della moglie, i genitori di lei ottengono l’affidamento del bambino e impediscono al padre di vivere insieme a lui. Quando Greta incontra Ian e suo figlio, essi sono in realtà in fuga, perché Ian non ha saputo trovare soluzione migliore se non quella di portare via con sé il bambino, ancora traumatizzato dalla morte della madre e psicologicamente provato dal comportamento immaturo che il padre ha avuto negli anni precedenti, rischiando in questo modo di essere denunciato.

E’ un romanzo estremamente appassionante, in cui i sentimenti dei protagonisti e le loro sofferenze sono quasi palpabili. Il modo in cui l’autrice descrive gli stati d’animo dei protagonisti e i loro problemi è talmente coinvolgente da sembrare reale.

L’intrecciarsi di sentimenti e difficoltà, tra le righe di questo romanzo, intrattiene il lettore a tal punto da non riuscire a staccarvisi e fino alla fine il lettore rimane con il fiato sospeso, in attesa di un lieto fine che non è per niente scontato. Infatti, anche quando tutti i problemi sembrano risolversi e le cose tra Ian e Greta sembrano andare per il meglio, accade qualcosa di terribile  che potrebbe ancora distruggere questa felicità.

La grande forza e il coraggio dimostrati dalla protagonista nell’affrontare una situazione tanto delicata, nonostante i colpi che nel passato le sono stati inferti dalla vita, è un segnale positivo, di speranza.

Scritto in uno stile chiaro e lineare, questo romanzo si fa leggere tutto d’un fiato fino all’ultima pagina. E’ un libro da leggere, gli appassionati del genere non potranno che apprezzarne i contenuti e amare i protagonisti come se li conoscessero personalmente.

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