Crea sito

Sussulta delirante il mio intimo di donna

sussultaSussulta delirante il mio intimo di donna di Giuliana Guzzon

Link all’acquisto

LaFeltrinelli

Trama

Ci sono momenti e persone che lasciano tracce indelebili nell’animo e rimangono vivi nel ricordo, con un impeto pari e a volte maggiore di quello vissuto. L’atmosfera presente in questa silloge ha l’intento di dare l’intensità alla parola e ai sentimenti d’amore, percepito come un calore ascensionale dalla terra, in cui il mare, metafora ed emblema, diviene sinonimo d’immenso. In ogni istante di creazione si cercano l’armonia e il senso delle cose facendone risaltare la forza in un’emozione di luce e ombra. Questo libro raccoglie le poesie scritte in un percorso di due anni, come in un parto continuo di sentimenti ed emozioni curate poi dall’autrice con la gioia di una madre nei confronti del suo bambino. Frammenti, immagini e sonetti si materializzano, trascinando il lettore con spazi e leve capaci di coinvolgerlo in una consapevolezza di appartenenza, in cui ognuno raggiunge la propria emozione, donando così un senso d’immortalità all’amore.

Biografia

Mi chiamo Giuliana Guzzon, sono nata a Vercelli il 05 ottobre 1958. Sono madre di quattro figli e vivo ingiulianaguzzon Francia. Mi sono trasferita per lavoro in Costa Azzurra e vivo a Menton, dove svolgo la mia attività come agente di viaggio. Sono cresciuta in campagna con i miei nonni e ho coltivato fin da piccola la passione per la letteratura e l’arte, condividendo l’entusiasmo del mio nonno materno. Il nonno agiva sempre per il bene della famiglia e quindi inattaccabile a tutte le obiezioni, con un’ideale di rispetto cui si assoggettava lui per primo. Di una cosa tra le tante gli sono infinitamente grata, di avermi iniziata al piacere della letteratura. Non dimenticherò mai quel depositario del sapere, quel qualcosa di sacro nell’educare una figlia adottata ma di sangue, tirata su a caffè, latte, polenta e di letto presto. Ero piccola, alla sera ci si sedeva all’aperto, i grandi sulle sedie, noi bambini sullo scalino di casa e gli anziani raccontavano sempre qualcosa che assumeva subito la connotazione della fiaba. Sotto il tremolio delle stelle tutto era possibile e tutto gradevole, anche le storie di fantasmi. Già allora la mia fantasia volava e le immagini correvano in accelerazione. Dormire su un materasso fatto con le foglie delle pannocchie mi divertiva, mi giravo e rigiravo e quello scricchiolio, quell’odore di campagna che veniva su, mi dava un piacere immenso. Di notte, quando scrivevo, sentivo rumori sopra in soffitta: una piccola mandria di topi, fantasmi irrequieti o angeli della povertà che stringevano in pugno le mie ore insonni. All’età di dieci anni ho iniziato a scrivere i miei primi pensieri poetici. Ho frequentato la scuola superiore di commercio in Svizzera francese, nella città di Lausanne; il francese è la mia seconda lingua. Una scuola d’arte, frequentata in età adulta, per progettare e costruire vetrate del ‘400, mi ha permesso di realizzare le mie aspirazioni artistiche; mi affascina il vetro e creare mi gratifica moltissimo. Amo gli autori classici, il mio preferito è il grande Ugo Foscolo (1778-1827), ma sono appassionata anche di romanzi Noir e Thriller. Quando ho iniziato a scrivere, tutta presa com’ero dalla voglia di lasciare un’impronta della mia vita, non ho realizzato come potesse essere faticoso questo viaggio e quante occasioni di distrazione avrei incontrato. Ci sono ancora svolte importanti da seguire prima di poter arrivare in cima, momenti difficili da affrontare, pagine felici da scrivere. Di natura romantica e sensibile, come la donna per i poeti d’ogni tempo, ho sempre conservato ogni pensiero, testo, racconti e liriche che ho scritto nel mio percorso letterario. Mi sono avvicinata al pubblico nel 2003 iscrivendomi al sito “liberodiscrivere” con lo pseudonimo di Irisfairy e successivamente al sito “scritturafresca” dove si possono trovare ancora diverse mie opere, nonostante mi sia allontanata da tempo. Sacrarmonia è il secondo pseudonimo che mi identifica. Benché il mio nominativo anagrafico sia Giuliana, mi conoscono e chiamano tutti Giulia, nome con cui mi firmo su tutti i testi che scrivo. Ci sono parole che ho molto amato, molte di loro sono andate perdute nel vento, fra traslochi, dimenticanze e cancellazioni; involontariamente. Altre di proposito spazzate via, ingombranti e scomode o imbarazzanti, ci sono parole che mi hanno lasciato segni più indelebili, parole che non hanno bisogno di essere dette per esistere. Parole che non vedi, non ascolti e non immagini mai. Che ti entrano dentro e mettono radici. In tutto il mio percorso mi sono sempre sentita libera di dire i miei pensieri a voce alta, seppure con quell’educazione cui mio nonno teneva tanto e che, è riuscito ad infilarmi sotto la pelle.
1992 – 1° assoluto con menzione al Premio “Aberto Gatti” con la poesia “Alla luna” pubblicata nell’antologia del premio (1988-1994) “Strani fiori neri” e letta al Teatro Regio di Torino.
Nel 1997 tre poesie vengono pubblicate in un’antologia collettiva intitolata “Parole d’autunno” del premio Guido Gozzano.
2007 – 7° al concorso e selezionata per la pubblicazione nell’antologia del premio da Edizioni Eldorado di Lugano al Concorso Nazionale “Angeli nel cielo del Cilento” Ceraso (SA) con la poesia “Fresco di suoni si apre il cuore”.
2007 – Medaglia d’argento al XII Premio Nazionale Poesia Città di Mortara con la poesia “La luna di giorno” e pubblicazione nell’antologia del premio.
2007 – 5° assoluto – Sezione poesia libera – Premio Internazionale “Giovanni Gronchi” XVII edizione, con la poesia “La luna di giorno” città di Pontedera.
2007 – Premio 5° assoluto al Concorso Nazionale “Un Monte di Poesia” con il testo “Il fiore del niente” pubblicazione nell’antologia del premio – Abbadia San Salvatore (Siena).
2007 – 8° classificato – Premio Letterario Nazionale “Cordici” V Edizione – Poesia mistica e religiosa – Poliart Associazione Internazionale d’Arte, Cultura, Editoria, Educazione – Torraca (SA).
2007 – Selezionata con Nota di merito al Premio Nazionale AlberoAndronico con la silloge “Una rosa nera e la seta d’un verso per mantello” Comune di Roma, Regione Lazio.
Nel 2013 ho auto pubblicato la silloge “Una rosa nera e la seta d’un verso per mantello” in vendita su Amazon. Pubblicato con Twins edizioni per David and Mattaus la silloge “Sussulta Delirante il mio Intimo di Donna”. Ho terminato il mio primo romanzo dal titolo “Il cacciatore di libellule” genere thriller e sto valutando la forma migliore di pubblicazione. Nel frattempo continuo a scrivere e a credere.

Blog Personale
Profilo Facebook
Goodreads

Formato Libro: Cartaceo
Casa Editrice: Twins Edizioni
ISBN: 978-88-98899-70-8
Numero Pagine: 120
Prezzo: 13.90 scontato 20%

Related Post

Leave a reply:

Your email address will not be published.

16 − cinque =

*

Mobile Sliding Menu

Translate »