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Intervista a Gianluca Giusti

Intervista a Gianluca Giusti, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreQualcosanontorna
Nasce con il mio primo libro OscuraMente. Stavo cercando un libro che spiegasse da un punto di vista scientifico se quella cosa che si dice sul cervello, vale a dire che, secondo alcuni, ne usiamo solo il 10% fosse vera o meno. Non avendo trovato nulla ho deciso di scriverne uno io. Da lì è partita la mia avventura di autore.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
La voglia di fare chiarezza su alcuni temi del mondo, proprre riflessioni nuove e dare modo al lettore di seguire la lettura grazie ad un linguaggio semplice e ironico. Nello specifico mi occupo di tematiche razionali e scientifiche a parte il mio secondo libro Cuba istruzioni per l’uso dove invece, grazie ad una grossa esperieza personale, propongo come visitare la vera Cuba on the road.

Parla della trama del tuo libro
Scrivo prevalentemente saggi, ma anche il saggio ha la sua trama. Per Qualcosa non torna la trama è un percorso che vede come protagonista il lettore sui misteri del mondo. Religione, paranormale religioso, paranormale in genere che affascinano da sempre. Cosa si nasconde dietro di essi? Il lettore si ritroverà coinvolto in molte delle cose che questi argomenti suscitano con i loro intriganti motivi di riflessione e sarà lui a trovare e darsi le risposte.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
I miei personaggi sono le tematiche reali ed attuali mentre i protagonisti sono il lettori con cui instauro un rapporto personale inerente al libro. Un libro è un viaggio, io viaggio con i miei lettori.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Scientifico razionale poi come già accennato ho fatto anche una capatina in un manuale di viaggio on the road. Ma il primo tema resta quello privilegiato.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
La seconda parte del mio primo libro OscuraMente. Se in questo andavo a sfatare il mito del solo uso del 10% del nostro cervello nel prossimo affronterò altri miti, duri a morire, che riguardano la mente.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
La prima cosa di non pagare per pubblicare. Poi cercare di differenziarsi in qualche modo. In un Paese dove si legge sempre meno e l’offerta supera la domanda o ci si distingue o difficile arrivare ad un pubblico numericamente interessante. Io ho cercato di rendere il lettore protagonista di quello che legge, la scelta di un linguaggio semplice, domande implicite inerenti la lettura per coinvolgerlo ancora di più e ironia per rendere il più divertente possibile il libro a cui è stato concesso il privilegio di essere scelto. Essendo il mio ho tutto l’interesse che venga letto fino in fondo come forma di rispetto per il lettore che sta ricompensando lo sforzo fatto per la scrittura e la pubblicazione.

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