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Recensione di Silvio Bonisolo

Selvaggia, i Chiaroscuri di Personalità di Giovanni Garufi Bozza

Daniel Marsini, giovane studente iscritto al primo anno del corso di laurea in psicologia, s’imbatte per caso in un Selvaggia - Narrativa insolito blog dove una ragazza di nome Selvaggia posta, quasi quotidianamente, poesie e riflessioni dalle forti tonalità esistenzialiste. Irretito dalle intriganti dissonanze che trasudano dalle frasi dell’enigmatica autrice, Daniel si scopre, in breve tempo, irresistibilmente attratto da quella personalità seducente e inquietante al tempo stesso, al punto da visitarne il sito web con sistematica frequenza. Iniziato l’anno accademico carico di entusiasmo per il percorso di studi intrapreso, incontra Martina, algida bellezza che sembra compiacersi dell’ostinato isolamento in cui si è relegata: un muro apparentemente invalicabile dal quale, tuttavia, filtrano i tenui riverberi di un’intima fragilità. Il giovane ne è subito toccato, emotivamente coinvolto. La sua istintiva sensibilità di appassionato della psicologia si fa complice del fascino esercitato da quella sfuggente figura, nel crescente desiderio di comprenderne i più intimi e inconfessati risvolti: qualcosa che la sembra inspiegabilmente accomunare alla misteriosa, ma tanto diversa, blogger di cui segue con assiduità le evoluzioni. La sottile intuizione verrà confermata dal dirompente quanto fortuito incontro con Selvaggia, bulimica divoratrice di esperienze e avventure occasionali, sotto la cui pesante mascheratura dark Daniel riconosce subito, unico fra tanti, gli occhi della sua schiva collega di studi universitari: una prodezza che gli spalancherà le porte del complesso universo interiore della ragazza, ma che lo imbriglierà inesorabilmente nella sua rete di regole asfissianti quanto paradossali, tutte volte a preservare il delicato equilibrio fra le contrastanti dimensioni che si alternano con effetti drammatici nella trama psichica della giovane. È l’innesco di un teso gioco di ruoli spinto fin quasi alla rottura definitiva, nonostante ogni particolare, nel dipanarsi del racconto, dica a chiare lettere della crescente attrazione reciproca fra i due protagonisti, in un climax di vissuti emotivi densi di riflessi adolescenziali, dove l’innamoramento svolge una decisiva opera di definizione ! d’identità segnate da percorsi singolarmente complementari pur nella loro evidente diversità. Il lascito più significativo del romanzo è rappresentato, probabilmente, proprio da questa vivida resa delle inafferrabili dinamiche della mente umana, imprevedibilmente creativa anche quando è spinta sulla soglia della follia. Come nel caso di una ragazza bionda che, improvvisamente colpita da una tragedia familiare, rievoca dai substrati della propria psiche una personalità alternativa per rivitalizzare una luce sepolta sotto una spessa coltre di sordo dolore…

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