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Garufi Bozza Giovanni

Selvaggia, I Chiaroscuri di Personalità

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Selvaggia è una ragazza dark, con i capelli lunghi e neri e gli occhi blu intenso.
Ama il punk rock, veste sempre di nero e con il trucco pesante, vive in un mondo tutto suo, che cerca di assaporare fino in fondo; ama girare per Roma fino a notte fonda, avere incontri intimi con perfetti sconosciuti, ballare fino a tardi in locali dark.
Selvaggia scrive poesie e ha una stanza completamente buia. Per il mondo, però, non esiste, non è mai nata: è semplicemente la maschera di una persona distrutta o forse la parte più vera di una personalità che sente di non avere più un senso in questo mondo. Lei è Martina.
Martina è una ragazza bionda che veste sempre con colori pastello.
È vuota, un pezzo di ghiaccio, all’apparenza impenetrabile. Rifiuta ogni amicizia, ogni rapporto sociale. Ha lo sguardo spento e triste, in quei suoi occhi blu intenso. Ha perso i genitori quando aveva sedici anni. Da allora tutto il suo mondo si è distrutto, e il lutto l’ha trasformata in un corpo vuoto che vive solo perché si deve vivere.
Lei è Selvaggia.
Daniel è un ragazzo di diciannove anni, al primo anno di Psicologia, dove conosce Martina.
Scopre l’esistenza di Selvaggia su un blog e la incontra in un locale dark. Scopre la linea sottile che separa le due ragazze, segnata dal trucco pesante, i caratteri e i gusti opposti. Scopre la sofferenza che lega le due parti della stessa persona.
Tenterà di cancellare quella linea, rompere il muro che separa le due personalità, rischiando di annegare in quel vortice paradossale di conflitti creato da quella ragazza, che sta imparando ad amare, in ogni sua forma.

L’Autore

Sono nato il 18 agosto del 1985 a Roma, città in cui vivo e lavoro.
Sono laureato con lode in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e in Psicologia del Benessere nel Corso di Vita. Dal 2010 sono iscritto all’albo degli Psicologi del Lazio. Frequento la scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute  ad Orvieto, per formarmi alla psicoterapia.
La mia grande passione, assieme alla scrittura, è dunque la psicologia, non nella veste classica del terapeuta che scava nel passato, ma come una scienza che aiuti l’uomo a promuovere le sue risorse, le sue competenze, le sue qualità. In breve una psicologia che promuova il benessere dell’individuo e del contesto in cui vive, che veda il sintomo come una risposta ad un malessere più ampio, di una crisi, da cui si possa partire per migliorare la propria vita.
Dal 2011 sono vice-direttore di una radio on line, Radiovortice.it, un’emittente che è nata e vive grazie al preziosissimo contributo di alcuni giovani, volontari e appassionati.
Da questa emittente ho condotto per più di un anno il programma GPS (Giovani, Politica e Società)
Dal 2012 sono autore e conduttore della trasmissione Crisalide, dedicata agli autori emergenti e alle loro opere.
Amo viaggiare, in Italia e all’estero, cosa che non manco mai di fare, quando e se ho il tempo libero per farlo, al punto da sentirmi quasi un cittadino del mondo, un senza terra. Quando viaggio ho con me un inseparabile diario che riempio di annotazione, di stralci di romanzo, di idee che nascono dall’incontro con individui, culture, modi di essere diversi dal mio.
In una parola dall’incontro con l’altro, che è l’inizio di una nuova avventura di vita.
 
Editore: DrawUp
Isbn: 978-88-98017-03-4
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 320
Dimensioni: 21 × 15 × 2.3 cm

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17 commentsOn Garufi Bozza Giovanni

  • “SELVAGGIA” è una storia d’amore.
    Un sentimento nato per amicizia che si trasforma e cresce.
    Un amore prorompente come un fiume in piena racchiuso negli alti argini della timidezza che fatica a straripare.
    Un illusione di eternità e indissolubile nella sua foga giovanile tanto da indurre il ragazzo protagonista della storia, a diventare l’artefice della difficile e tortuosa risoluzione del conflitto interiore di Lei.
    A farlo diventare più maturo dei suoi diciannove anni.
    A farlo diventare uomo nell’aiutarla al di là delle sue reali possibilità di riuscita.
    L’amore di Selvaggia si manifesta nel suo essere donna spregiudicata e indipendente sotto una maschera che copre una verità fatta di assenze e di paura così forti da volerle nascondere persino a se stessa.
    Il muro impenetrabile eretto da Martina che Daniel dovrà perforare prima e abbattere poi, sarà per lui un incessante pensiero fisso.
    E’ questa la prima parte della storia, un dialogo a due, che nel proseguo diventa più dinamica e incalzante.
    La mente umana è complessa e le ragioni del cuore la portano ad occultare quello che c’è di reale da ciò che vorremmo ci fosse.
    Vedere con gli occhi dell’amore è come guardare attraverso un vetro appannato e credere di vederci chiaramente.
    Chi siamo in realtà senza la maschera che per pudore o per ipocrisia, usiamo per coprirci la faccia?
    E Daniel cosa ama?
    Il fascino dell’attrazione di Selvaggia o l’imperscrutabile anima di Martina?
    Con la maturità del tempo che passa sbiadendo i colori della giovinezza e i suoi ardori e ricordando quei momenti saprà che non è importante darsi una risposta.
    L’amore è una bella illusione e la vita è piena di sorprese!

  • Assaporato e amato dalla prima all’ultima pagina!

  • Ho letto Selvaggia e devo dire chel’autore è stato veramente bravo a delineare le sfaccettature di personalità della protagonista… Si intuisce immediatamente che lo scrittore mastica molto bene e con competenza la materia psicologica. C’è nolto da imparare dal suo libro, soprattutto mettendosi in relazione con se stessi alla fine… perchè Selvaggia lo siamo un pò tutti, credo.

  • “Selvaggia. I Chiaroscuri di Personalità” è un libro con un incipit interessante e coinvolgente, che sa far assaporrare il resto della lettura cogliendone i particolari e le emozioni dei protagonisti. Molto suggestionevole e intrigante, rendendo il lettore “schiavo” delle sue parole e libero nel poterlo fare.

  • Un libro da leggere tutto d’un fiato! Dove la letteratura si mescola perfettamente alla psicologia. Non vi deluderà.

  • Ho letto Selvaggia nel 2011, e mi sono innamorata di questo romanzo, perché la storia di Selvaggia ha il fascino della vicenda che va approfondita. E’ un romanzo ti prende con sé e ti porta all’interno di una storia che poi non si dimentica. A volte nella vita non si riesce ad essere se stessi, è molto più facile nascondersi dietro una maschera e allontanarsi dal mondo per ripararsi dentro la corazza che ci si costruisce come difesa. Fino a che arriva qualcuno magicamente in grado di vedere attraverso quella corazza e di farla crollare definitivamente.
    Romanzo consigliatissimo.

  • Selvaggia è uno di quei libri che sicuramente vale la pena di leggere.
    Le storie dei protagonisti, sono storie se vogliamo di tutti i giorni, che ognuno di noi ha vissuto a suo modo. E’ facile ritrovarcisi, e l’abilità dello scrittore nell’approfondire e sviscerare i lati umani dei personaggi ti regala alla fine quel senso d’arricchimento che ogni buon libro dovrebbe dare una volta letto.
    Un viaggio attraverso ogni sfaccettatura della psicologia dei personaggi, un percorso interno che poi scopri essere quella strada che tu stesso hai fatto o stai ancora compiendo.

  • Un romanzo veramente molto bello.
    L’ho letto più di una e più di due volte, ma non mi stanco, perché Selvaggia sembra parlare al lettore, a dire le cose che ti senti dentro, comunicandogli ogni volta qualcosa di nuovo, arricchendolo di una nuova emozione.
    Consiglio a tutti di leggerlo!
    Giovanni

  • Ecco un libro che ti strega dalle prime alle ultime pagine. Non vorresti mai smettere di leggerlo, ti scuote tra follia e razionalità di una protagonista doppia e irrazionale.

    Bellissimo e da leggere!

  • Credo che Selvaggia sia un buon romanzo, scritto bene e con padronanza di linguaggio.
    L’autore ci descrive la follia che diventa amore o forse è l’amore a diventare follia, e lo fa con leggerezza, senza roboanti paroloni inutili. Sicuramente da leggere.

  • Maria Rita Piccinini

    “Selvaggia” è un libro che ti stupisce, è un crescendo di emozioni, ti appassiona man mano che lo leggi. E’ un modo di interpretare lo yin e lo yang. Noi tutti portiamo una maschera come “selvaggia”, ma come viene descritto nel libro, bisogna trovare un’equilibrio in noi per far sì che questi due opposti possano vivere entrambi in un’equilibrio nel nostro essere.

  • Ho letto questo romanzo ormai qualche mese fa e non me ne sono pentita affatto. Attraverso una storia avvincente e per niente pesante, Giovanni ci accompagna nell’animo di ognuno di noi. Chi non ha mai avvertito dentro di sé la compresenza di aspetti diversi, spesso opposti, del proprio carattere, tanto da pensare di avere un’altra personalità? Chi non ha mai indossato una maschera per fuggire una realtà deludente o addirittura crudele? Sono temi per niente facili da trattare, ma tramite la vicenda di persone giovani, ancora immerse nella scoperta del proprio Io, l’autore ci offreun meraviglioso invito ad indagare profondamente dentro di noi.

  • Amato il libro, il protagonista… l’autore 😉

  • Un libro che non si può non amare, recensito e stra-promosso, ma il prossimo sarà ancora meglio 😉

  • L’ho anche presentato 🙂

    Migliorato tantissimo dall’autopubblicazione alla pubblicazione con casa editrice 🙂
    Attendiamo le prossime uscite 😀

  • Grande libro di un altrettanto grande autore! Complimenti a Giovanni!

  • Interessanti i vari libri in gara 🙂
    Ma avendo letto solo questo, posso commentarlo e dare il mio apprezzamento e consiglio di lettura.
    Non mancherò di leggere gli altri 🙂

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