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Intervista a Elena Gentile

Intervista a Elena Gentile, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autore
La mia esperienza come autrice, eh? Bene, io ho iniziato a scrivere quando avevo la bellezza di 12 anni. Poi ho amorepressappocosmesso, perché non trovavo tempo o voglia e comunque, qualsiasi cosa scrivessi, la lasciavo a metà, sempre! Passati all’incirca tre anni ho iniziato a dedicarmi (ma soprattutto trovai tempo) alla scrittura di racconti sempre molto rosa, direi che andavano più sul fucsia, talmente del rosa che emanavano. Ho continuato così per un po’ (dato che il mio ragazzo mi aveva lasciata, in qualche modo dovevo sfogare :)). Nell’agosto 2011, compro una penna USB e ci creo un file Word, quasi inconsciamente inizio a scrivere. I miei amici iniziano a leggere qualche riga del racconto e mi esortano a continuare. Inizia la scuola e i miei impegni si fanno più fitti quindi: addio scrittura, la riprendo solo durante le vacanze natalizie e tra un’interrogazione e un compito di troppo. La scuola finisce, l’esame di maturità anche e l’estate 2012 trascorre tra delle notti piacevolmente insonni e sudate pomeridiane pur di finire la mia opera. In fondo, la mia esperienza come autrice è stata stupenda, difatti, non mi sono fermata, proprio qualche mese fa, ho iniziato il mio secondo romanzo ed un trattato. Non vedo l’ora che tutti voi possiate leggere il tutto ed esprimere il vostro parere.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Io scrivo secondo il mio umore. Quando scrivo, in particolare, penso a cosa vorrei di nuovo. Penso che ci sia qualcosa che non va in quello che leggo al momento: tipo cambierei un passaggio oppure ciò che si fa dire ad un personaggio. Soprattutto poi, mi diverto. L’ultima volta che ho creato un personaggio ero così felice, quello era tutto ciò che ci si potesse aspettare dalla mia mente. La mia mente era in “estasi da descrizione”. Ritornando al tema principale: il mio modo di scrivere è ispirato all’amore per il nuovo e per il cambiamento. Perché se è vero che da circa 2000 anni a questa parte non ci sono state grandi novità in materia di trame, personaggi etc, si può sempre immaginare di scrivere in modo diverso. Personalmente quando scrivo, lo faccio come se stessi parlando ad una persona davanti a me. Quindi non ci sono paroloni e frasi prese da chissà dove, solo il buon vecchio italiano parlato.

Parla della trama del tuo libro
Il mio romanzo rosa/fucsia è la solita storia: lei ama lui, lui ama lei, però sono due teste del cavolo. Lei, Luisa, è la ragazza all’antica che vuole essere corteggiata, ma corteggiata pesantemente, è innamoratissima di lui, Roberto, ma questo LUI ha la fama del playboy e lei ne ha conosciuti, ossia c’è già passata quindi, oltre a non voler ripetersi, non vuole soffrire. Quello che non sa lei è che anche Roberto è innamorato di lei… No, ma il libro lo dovete leggere o ve lo devo raccontare???? Ahahahahah Vi dico solo che oltre a loro due ci sono altre due storie minori

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
No, assolutamente, ho rubato l’anima di alcuni miei amici, come anche alcuni episodi. … Riflettedoci bene, però… sì, qualcosina dei personaggi è mia. Per esempio, il “blocco mentale”, ma nel puro e mero senso del pensare e ripensare e ri-ri-ripensare alle cause, alle conseguenze, a quello che potrebbe o non potrebbe succedere. Sì, hanno questa caratteristica tutta mia: prevenire gli imprevisti (ma non ci azzecco mai) mi faccio solo dei gran pi****i mentali.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Sinceramente prediligo il rosa, o il fucsia, come amo chiamarlo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Nuovi romanzi, magari anche un trattato ironico su qualcosa di molto ironico.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Niente, perché lo sono anche io, ci vorrebbe qualcuno che consigliasse me 🙂

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