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Genero Santoro Elena

gli angeli del bar di fronteGli Angeli del Bar di Fronte

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Trama

“Gli Angeli del Bar di Fronte” è un romanzo a due voci. Le protagoniste sono due ragazze, un’italiana, Chiara, e una rumena, Paula, che vivono entrambe a Torino. Entrambe sono alle prese con problemi di sopravvivenza. La prima, la cui famiglia era benestante solo fino all’anno prima, lavora in un bar malfamato della Torino nord (Il Bar di Fronte) in attesa di terminare la tesi di laurea. Quando si laureerà, potrà iniziare un lavoro a Grenoble, in Francia. La seconda, pur avendo un titolo di studio specialistico, fa la badante in nero ad un anziano non autosufficiente. Il libro parte da questa situazione molto attuale, molto realistica, per prendere una strada ovviamente più improbabile e meno scontata: sia Paula che Chiara si ritrovano ad avere a che fare con un gruppo di cinque ragazzi rumeni che hanno tutta l’aria di essere dei poco di buono e lo dimostrano appieno quando due di loro, una sera, cercano di abusare di Chiara all’uscita dal bar. Il loro tentativo va a monte perché quello che sembra essere il loro capo, Vic, li ferma in tempo. Ma Vic, che è tanto affascinante quanto ambiguo, poi convince Chiara a non sporgere alcuna denuncia in cambio della sua protezione. Lei si lascia persuadere, seppur con delle remore, e da quel momento inizia una frequentazione forzata con Vic che pur essendo un ragazzo cortese, non si affranca mai dai suoi compari e copre tutte le loro malefatte, con gran disappunto di Chiara. D’altra parte c’è Paula, che si ritrova a fare i conti con i rischi del lavoro sommerso, che quando si ustiona con un semolino rovente non può nemmeno chiamare il 118 e che sogna l’amore nell’uomo più sbagliato che ci possa essere, senza neanche considerare i sentimenti che il buon Anghel prova per lei. Il libro è un mezzo per parlare di immigrazione, senza voler essere esaustivo, e vuole mettere in luce le difficoltà che sussistono per quanto riguarda l’integrazione. Nella storia ci sono buoni e cattivi da ambo le parti: quella degli immigrati e quella degli ospitanti. Non ci sono giudizi definitivi né considerazioni salvo una: la speranza è tutta nella “seconda generazione” di immigrati, che indubbiamente partono avvantaggiati. Inoltre nel romanzo si parla anche di sentimenti, di attrazioni proibite. Chiara subisce pesantemente il fascino di Vic, e pur ritenendo che il suo desiderio verso di lui sia sbagliato non riesce a farne a meno. Vic è una sorta di criminale gentiluomo che si prende cura di lei con molta cavalleria, che vanta un italiano perfetto e anche una notevole cultura, ma che di fatto spende le sue giornate insieme a quattro pseudo criminali senza un motivo palese. Perché lo fa? Qual è il suo interesse? A chi mente? Ci sono una serie di domande che ruotano intorno a Vic e che ossessionano Chiara a lungo, fino al finale col botto. Paula invece attende di essere notata dall’uomo dei suoi sogni, che tutto è meno che un bravo ragazzo e quando ciò accadrà le conseguenze saranno serie e ampie. Sullo sfondo molti personaggi minori, Giovanni il cassaintegrato ipocondriaco, Armando il barista silenzioso ed empatico, Noemi l’amica che tradisce il fidanzato, Carla la disoccupata depressa e incinta, Anghel, l’innamorato senza speranza che si spezza la schiena ai mercati generali, Gianna la donna in carriera onesta, Eleonora la sorella spocchiosa, Luigi il fidanzato assente e la zia Doina che come unica preoccupazione ha quella di far quadrare i conti in casa. Ogni personaggio secondario ha la sua microstoria, che giunge comunque a una conclusione.

BiografiaElena Genero Santoro

Elena Genero Santoro è nata a Torino nel 1975, dove attualmente risiede con il marito e i figli. Lavora come ingegnere per l’industria automobilistica e si occupa di conformità del prodotto alle normative europee in ambito ambientale. Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Grande appassionata di ginnastica artistica, l’ha praticata in passato ma ora, sostiene, non ha più né il fisico né l’età. Ama cantare. Ha fatto parte di un grande coro di Torino, tra il 1992 e il 1997, i cui incassi erano devoluti alla Caritas. Ha avuto anche esperienze teatrali a livello amatoriale. Studia inglese un po’ per piacere e un po’ per necessità lavorativa. Si diverte anche a cucinare e a creare ricette, soprattutto se si tratta di dolci, ma non chiedetele di bagnarvi le piante se andate in ferie. Il pollice verde non è una sua virtù! È convinta che nella vita oltre al talento serva la tenacia. Il suo motto è quella frase dell’ape, che in teoria non potrebbe volare per motivi aerodinamici, ma ignara delle nozioni scientifiche non solo vola, ma fa anche il miele. È una lettrice feroce e onnivora. Scrive da quando aveva quattordici anni per raccontare i sentimenti umani, per sognare con travagliate storie d’amore, per dare un taglio ironico alla realtà e per trattare temi sociali denunciando quelle che ritiene delle ingiustizie. Un argomento che le sta particolarmente a cuore è quello della violenza contro le donne. Il suo primo romanzo, “Perché ne sono innamorata”, edito da Montag, è uscito nell’aprile 2013. Sono seguiti nel 2014 “L’occasione di una vita”, ebook proposto con Lettere Animate e “Un errore di gioventù” pubblicato da 0111 Edizioni. Nel novembre 2014 è uscito “Gli Angeli del Bar di Fronte”, 0111 Edizioni. Nell’agosto 2014 è diventata la “madre gestante” nonché editrice no profit della raccolta di racconti Insieme si può – Comitato Mahmud di cui è coautrice, per sostenere la Siria.

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Formato Libro: Cartaceo e Ebook
Casa Editrice: 0111 Edizioni
ISBN: 9788863078114
Numero Pagine: 212
Prezzo: 15,50

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