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Recensione di Nadia Milone

Gli occhi di Zaira è un romanzo molto attuale e moderno, che riflette la realtà della vera Napoli, che non è quella delle cartoline o dei dépliants turistici, ma bensì quella che vive ogni giorno a contatto con la criminalità. E’ un romanzo che parla di camorra, di rivalità tra boss, di morti e di regole fondamentali in questi ambienti quali l’onore e il rispetto.

Ambientato a Castellammare di Stabia, vede come protagonista Tony Montella. Un uomo che, come tanti da queste parti, diventa un camorrista, ma che, nonostante tutto, è ben visto dalla sua gente. Un uomo che ama le strade e i vicoli della sua città, che si sente parte di quel popolo e che ha come unico desiderio quello di riuscire a sfruttare il suo potere e la sua influenza per far crescere e prosperare la sua città.

In questo romanzo, però, non manca l’amore. Infatti Tony si innamora di Zaira, una giovane prostituta che prima cercherà di aiutare e, in seguito, diventerà la sua donna. L’autore è riuscito a dare a quest’uomo un’umanità inaspettata, solitamente, in questo genere di personaggi. Un uomo temuto ma anche molto amato, un uomo duro ma consapevole dei propri sentimenti.

E’ una realtà pesante quella che ci descrive Gennaro Fiorillo, ma purtroppo fin troppo presente in quei luoghi così tanto amati dall’autore. E’ un cancro con cui la gente convive ormai senza possibilità di ribellione, è la normalità, la quotidianità per uomini, donne, bambini e anziani. Questo tipo di mentalità, purtroppo, porta la gente a vedere, erroneamente, il sud con occhi diversi. E’ un libro molto interessante e davvero ben scritto, che fa riflettere sulle condizioni di tanti giovani di quelle parti. Un romanzo a tinte forti che ci dipinge un sud che, purtroppo, fatica a liberarsi dai vecchi schemi e si rifugia nell’omertà e nella paura. E’ un romanzo che consiglio vivamente, perché troppe volte chiudiamo gli occhi e ci tappiamo le orecchie dinnanzi a notizie di questo tipo. Ma Gli occhi di Zaira vuole essere questo e molto più di questo. E’ molto forte il messaggio di speranza che l’autore vuole dare al lettore. La speranza che anche dal peggiore dei mali, quale può essere la camorra, possa nascere un qualcosa, non dico di buono, ma utile e positivo per molta gente.

E’ un romanzo che si fa leggere tutto d’un fiato e stuzzica la curiosità del lettore.

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