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Poesie uroboriche

Poesie uroboriche di Oliviero Angelo Fuina

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Sinossi

La domanda è lecita: cosa sono le poesie uroboriche?
Uroborico deriva da Uroboro (meglio conosciuto come “Ouroboros” che in greco significa “serpente che si mangia la coda”).
È un simbolo molto antico e rappresenta, appunto, un serpente o un drago che si morde la coda, formando un cerchio senza inizio né fine.
Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, rappresenta il potere che divora e rigenera se stesso, l’energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose che ricominciano dall’inizio dopo aver raggiunto la propria fine.
Così sono queste poesie presenti nella silloge: versi a specchiarsi in se stessi, rinascendo da una fine o riproponendosi mai soltanto fine a se stessi. Poesie che rinverdiscono divorando le proprie radici, che trovano vita nell’inerzia di uno scriversi addosso.

Biografia

Oliviero Angelo Fuina è nato a Neuchâtel (Svizzera) nel 1962. Vive e risiede da sempre in Italia, ad Oggiono (LC). Il suo esordio poetico è del 2007, con la silloge “Poesie in cuffia”. Sempre nel 2007 arriva finalista con il romanzo “Il bacio di vetro”, scritto a quattro mani con Maria Capone, al Concorso Letterario Internazionale “Jacques Prèvért 2007”. Nel 2013 pubblica “Orme sull’acqua” (David and Matthaus). Ha al suo attivo molte pubblicazioni, riconoscimenti in concorsi, collaborazioni con riviste letterarie. Nel 2016, con la silloge “Poesie uroboriche”, è vincitore del concorso indetto da Edizioni Esordienti E-book,

Formato Libro: Ebook e Cartaceo
Casa Editrice: EEE
ISBN: Ebook 978-88-6690-340-6 / Cartaceo 978-88-6690-341-3
Numero Pagine: 74
Prezzo: 10

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