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Intervista a Federica Ferretti

Il mio primo contatto con Federica Ferretti è stato piuttosto anomalo. In chat privata ci siamo scambiate i primi convenevoli e, fin da subito, la sua sensibilità è emersa fra le righe portandomi a considerare il fatto che non fosse un’autrice come tante altre. Una sensibilità dovuta a un animo particolare e decisamente solare, nonché eclettico e ricco di emotività. Le successive conversazioni hanno rafforzato la prima impressione facendo scaturire una conseguente curiosità: che universo cela un autore così poliedrico?
E da tale curiosità è nata l’idea per questa intervista, alla quale Federica ha risposto in modo preciso e articolato, apponendo fra queste righe la sua impronta, raccontandoci il percorso che l’ha portata a ideare la forma di Romanzo On-line.

Federica Ferretti è una donna che si definisce “orgogliosamente abruzzese”: questo suo amore per la terra natia si riflette immancabilmente in tutte le sue opere ed essendo un’artista ad ampio respiro, non è solo una splendida poetessa e un’eccellente scrittrice, ma anche una pittrice di talento. Dunque vivere l’Arte in ogni sua sfaccettatura ha sicuramente influenzato il tuo esistere, ma in che modo esattamente?

È vero, sono una donna abruzzese e, in qualche modo, “differente” perché molto fortunata non solo rispetto alle mie conterranee ma pure a tante altre donne in Italia come nel resto del mondo.FF1 Voglio dire che ho potuto formarmi una cultura molto variegata solo grazie alla lungimiranza dei genitori.
L’Arte è stata quindi parte integrante delle mie giornate sin dalla tenerissima età.
Mia madre mi leggeva favole, mio padre mi comprava i fogli ed i colori perché disegnassi ciò che la fantasia mi ispirava dopo averle ascoltate.
Infine, è arrivato il mezza-coda.
Lo ribadisco, devo tutto alla mia famiglia.
Non posso fare a meno di ringraziarli specie dal momento che, a tutt’oggi, non smettono di assecondarmi.
Soprattutto, incoraggiarmi.
Così, ho potuto maturare fino alla laurea in Discipline Musicali settore Musica da Camera, ben la terza dopo quella in Scienze Politiche e in Pianoforte.
E dedicarmi, al contempo, alla mia immensa passione per il giornalismo con grande quanto inatteso riscontro di pubblico.
A dispetto della mia anima schiva, da pittrice e blogger, sono diventata voce ormai piuttosto nota, “testimonianza di un procedere diverso della scrittura”, quale mi ha appena definita Marta Ajò.
Ma non è tutto merito mio: sapere di avere il sostegno economico oltre che spirituale della propria famiglia è un grande punto a vantaggio di un “giovane”, specie in un momento di “staffette generazionali” le quali, per quanto animate da nobili intenti, si continuano ad impantanare in scontri sterili.

La tua mente fervida non smette mai di concepire nuove frontiere da esplorare e nuovi campi in cui poter espandere le tue conoscenze, non ultima la tua collaborazione con il regista Rocco Cosentino per la stesura di un soggetto cinematografico che troverà la propria ambientazione proprio in Abruzzo e in Veneto. Come vivi questa nuova esperienza?

Di certo, rappresenterà un bel banco di prova.
Si è tenuta da poco, infatti, l’anteprima della presentazione dell’importante Geo Film Festival, Il Cinema degli Elementi, avvalendosi della direzione artistica del regista e attore Rocco Cosentino e in collaborazione con i compositori Maurizio Merli e M° Siro Zilio. La manifestazione, lo ricordo ai più distratti, si terrà dal 27 settembre al 4 ottobre 2014 a Fontaniva (PD) con il patrocinio del Comune, Provincia di Padova e Regione Veneto. L’evento si svolgerà all’interno della decima Fiera del Beato Bertrando. All’anteprima, però, sono già intervenuti personaggi del calibro di Iride Fontana, attrice e ballerina nonché madrina, giunta appositamente da Barcellona, oltre che l’euro parlamentare Andrea Zanone e la piccola Francesca Amodio, interprete del film premio Oscar “La Grande Bellezza”. Tra gli altri invitati, menziono con un certo orgoglio Leopoldo Mastelloni. Da sottolineare inoltre la presenza della fumettista manga Angela Vianello (Lucca Comics). Io? Sono stata impegnata nel conseguimento del mio terzo titolo accademico, (la discussione-esibizione cadeva il 13 marzo 2014), senza far mancare il mio sostegno.
Come dicevo, è, questa, una straordinaria occasione di raccontare della vita mia, “vera”, “vissuta su ogni centimetro della pelle”, anche a quel pubblico, così scelto.
Perché, per quanto mi riguarda, il mio narrare è un modo di metabolizzare la mia essenza, esistenza.
Una specie di “morire” per “rinascere” più forte.
Intendo dire che anche il peggiore dei sentimenti provati, quando lo narri, torna a ricolmarti della medesima, struggente, emozione.
Ciò non toglie che scrivere un soggetto cinematografico sia piuttosto difficile.
Specie se poi si tradurrà in quello che, in gergo, si definisce un “corto”.
Eppure, sento di affermare che, con il regista Rocco Cosentino, c’è una bella empatia.
Una bella stima, per un’amicizia che inizia nel 2011, pressoché agli inizi del mio percorso.
Allora, non mi preoccupo. O meglio, cerco di seguire pedissequamente i suoi consigli.
Abbiamo già in cantiere diverse idee, che svilupperemo a seconda dell’ispirazione del festival, il Fontaniva Geo Film Festival – Il Cinema degli Elementi. Il quale, come accennavo, si muove di pari passo con enti patrocinatori del calibro del Comune di Fontaniva, Regione Veneto, Provincia di Padova e che annovera tra gli ospiti la piccola protagonista del film vincitore degli Oscar 2014.
Vi posso solo anticipare che “insieme alla divulgazione culturale con la proiezione cinematografica, ci si collega direttamente all’iniziativa denominata EXPO FFF – Il Cinema sotto il Tendone, che intende riunire il maggior numero di eccellenze imprenditoriali venete, nazionali ed internazionali non solo direttamente collegate all’Azienda Cinema”.

Come se già tutto questo non ti rendesse un personaggio particolarmente interessante, hai il merito di aver concepito una nuova forma di letteratura digitale, ovvero il Romanzo On-line, come ti è venuta questa idea?S

La devo al sostegno dei miei amati fans della pagina:

Poetessa delle stelle (Federica Ferretti), La Luna scricchiola

Quasi per gioco, forse anche un po’ per caso, ho cominciato a postare stralci di vita, impressioni, espressioni che raccoglievano, a mano a mano, maggiori consensi.
Di lì, la voglia di soddisfare simili aspettative.
Ho iniziato dal ilcorrieredabruzzo.it, dove a tutt’oggi scrivo per il Nazionale e tengo diverse Rubriche, tra le quali mi piace ricordare le interviste realizzate per Le Eccellenze e Moda, oltre che la cronaca della mia amata realtà regionale, per buttarmi nella fantastica esperienza di fanpage.it.
Fino a giungere su portali di sempre maggiore importanza: Oubliette Magazine, Siamo donne, e così via. Vi lascio il gusto della scoperta su google…
In circa un anno, ho quindi consolidato un pubblico attentissimo specie su ilcorrieredellasera.it, dove mi continua ad ospitare, oltre che ad incoraggiare, la giornalista Ester Palma.
Stiamo anzi inserendo il mio ultimo romanzo on-line che, come di consuetudine ormai, verrà postato in… udite udite, ben tre puntate “esclusive”. Una sorpresa-regalo per i lettori del Corriere più famoso d’Italia che mi dimostrano un’attenzione in continua espansione.
Tornando, però, su Il Portale delle Donne in qualità di “testimonianza di un diverso procedere della scrittura”, come accennavo poc’anzi.
Un grande risultato, che devo a coloro che, ad ogni volta un po’ più numerosi, credono nella forza delle mie parole, di un canto che non smette di scorrere nel cielo, penetrando fino in fondo all’anima della gente.

Il progetto, che trovo francamente molto interessante per le varie possibilità che offre, presenterà probabilmente alcune difficoltà nella realizzazione, hai riscontrato diversi problemi nel farlo comprendere agli altri?

È un nuovo filone e come ogni filone che si rispetti, ha incontrato le sue difficoltà nell’affermarsi.
Oggi, però, grazie al sostegno dei miei collaboratori oltre che del mio staff, il quale, in pratica, mi affianca con scrupolosi consigli in ogni minuto della giornata, con particolare riguardo alla promozione delle mie svariate attività, la mia espressione letteraria ha maggiore corpo, risulta più tangibile.
Ha cioè un senso che trascende quello comune, per inglobare la vita che esso intende rappresentare.
Si parte dalla rete e nella rete si amplifica…

Sicuramente un Romanzo On-line ha una struttura diversa rispetto ai canoni classici, ovvero in che modo hai deciso di suddividere i capitoli e quali criteri hai utilizzato per determinare la lunghezza del testo?

Parto dal postare “micro-capitoli” che, di solito, non hanno una lunghezza predefinita. Anzi possono coincidere, talvolta, persino con veri e propri “stati” sulla mia pagina Fb.
Dipende tutto, cioè, dalla mia ispirazione.
In alcune occasioni, si tratta di monologhi, in altre di racconti in pillole che troveranno la loro concretizzazione sul portale di turno.
Eppure, notatelo bene, non mi lascio mai condizionare dal taglio del giornale on-line che mi ospiterà.
La mia scrittura resta comunque neutrale; il pubblico l’ha capito e mi ricambia con visualizzazioni sempre in crescita.
Solo così, però, posso permettermi non tanto di sperimentare, quanto di migliorarmi.

Attualmente i tuoi Romanzi On-line vengono pubblicati dal Corriere della Sera nella sezione Voci Romane, tuttavia prima di questa esperienza hai avuto modo di sperimentare questa tecnica ad esempio sul tuo blog personale?

In realtà, come ti dicevo, sono una blogger incallita.
Tra le mie varie “finestre” aperte sul mondo, anche quella che si affaccia su DM, il portale della Mondadori e che ha ottenuto le favolose consacrazioni da parte della famosa scrittrice Alessandra Appiano e, con mia immensa soddisfazione e felicità, persino da Susanna Barbaglia, vicedirettore della testata omonima e di Confidenze. Donne per le loro amiche donne.
Questo blog soprattutto, mi sta dando davvero enormi soddisfazioni.
Manco a dirlo, c’è una trepidante attesa specie rispetto a questa mia invenzione così “particolare”, che, come già annunciato da svariato tempo, sta finalmente per sbarcare anche qui…
Prima, ho voluto tornare su ilcorrieredabruzzo.it, dove i miei conterranei abruzzesi mi aspettano ansiosamente la domenica.
Una bella soddisfazione, l’ennesimo bagno di folla, che ti commuove ancor più, sapendo che si tratta di corregionali.

Che riscontri hai ottenuto dai lettori?

Mi inorgoglisce all’ennesima potenza scoprire che, sebbene non usi mai un linguaggio colorito, non descriva situazioni compromettenti, non usi alcun doppio senso, non spogli per nessuna ragione al mondo le mie protagoniste, il pubblico apprezzi i miei scritti in un crescendo ad ogni volta più stupefacente.
D’altronde, combattendo instancabilmente a favore della riconquista delle voci “rosa”, non avrei mai potuto tradire i miei ideali.
No, mi dispiace, non ci sto.
Mi sono “ripresa la voce”.
E, consentitemelo, una piccola rivincita su un modo di auto-promuoversi che fa dell’esibito ad ogni costo, l’unico modus vivendi.
Sperando se non addirittura credendo di acquistare più facile, rapida popolarità, a inevitabile discapito dei cosiddetti contenuti.
Al contrario, simili modelli risultano a quanto pare obsoleti, del tutto superati, e irrimediabilmente tristi.
La donna non è un oggetto da esibire, e gli ultimi avvenimenti di cronaca, lo ribadiscono con una forza che sta diventando sconcertante.
Purtroppo, è pure colpa di quelle donne che si lasciano usare, inseguendo modelli adolescenziali di costruzione del proprio ego.
Io vado avanti a colpi di… parole… che, però, il più delle volte vengono raccolte proprio da donne che, come me, credono nel valore della cultura. È il caso di Alessandra Appiano e Susanna Barbaglia, firme incontrastate del panorama rosa, donne che hanno scelto di diventare amiche della luna e di “non lottare solo a marzo”, come recita la mia ultima campagna iniziata proprio sul blog di DM.
Da lì, sto così lanciando l’ulteriore appello a sostegno della “vita declinata al femminile”.

Interagisci con i lettori variando la trama a seconda delle preferenze manifestate?

S

No, mi sono sempre imposta di non lasciarmi condizionare dalle mode momentanee. Sono un’intellettuale libera e tale voglio restare.
Ho trovato ispirazione nella giornata. Nel sorriso di un bambino o di un anziano incontrato per strada.
Nello scorrere delle stagioni.
Nella vita vera, pure se drammaticamente vissuta.
Nella Luna che scricchiola a fine agosto da una finestra virtuale.
Ora, mi ispira infinitamente il moto ondoso dei miei fili d’erba abruzzesi.

Usi un metodo del tipo “commenti su blog” o ti arrivano messaggi di posta elettronica?

Solitamente, interagisco dalla pagina coi miei lettori, con cui, non di rado, si innescano letteralmente immense amicizie. Come ribadisco, resto fedele ai miei principi, sebbene sia innegabile che sia arricchita da certi scambi, per quanto virtuali.

Ogni quanto escono i capitoli?

Non c’è una cadenza precisa. In giorni di pioggia come in quelli di sole, d’estate o in autunno, ciò che mi dirige è semmai l’ispirazione ne parlavamo appena qualche domanda fa.
Un’ispirazione che arriva all’improvviso, ma mai per caso come la vita ha poi modo di dimostrarmi. È la mia guida sulla strada per la felicità…

Infine, dopo aver pubblicato tre libri di successo e aver ottenuto svariati riconoscimenti, tanto da essere definita come una tra le migliori donne della cultura italiana, che progetti hai per il futuro?

Non ci credo ancora, io, Federica Ferretti, mi sento ancora solo “una donna piccola, con l’anima un po’ più ingombrante” come recita una delle mie poesie più amate. Non posso che esserne felice perché, oltre tutto, molti colleghi giornalisti e personaggi dello spettacolo, stimandomi quale scrittrice e donna intellettuale “indimenticabile”, (non puoi vedermi ma sono tutta rossa!), hanno deciso di lasciarsi a loro volta intervistare. O di collaborare alle mie iniziative.
In Abruzzo mi hanno persino inserita in una CPO, ovvero una Commissione per le Pari Opportunità, in seguito al grande lavoro svolto a favore della sensibilizzazione circa le tematiche femminili. Inoltre, ringrazio per l’attenzione i conterranei Nino Germano di Rai Tre che, conoscendo la mia proverbiale propensione per la moda, mi invitò a prendere parte all’esclusivo evento Moda e Cultura in cui intervenne l’ex Ministro Guidi e Gioia Salvatore, la conduttrice di Antenna 10, la quale mi ospiterà presto in un suo format in evoluzione.
Per il resto, voglio vivere una esistenza intensa, vera, fatta di amici su cui poter contare sempre e di lavoro onesto e di arte pura, crearmi una famiglia numerosissima, adottare infine un cane ed un gatto che non litigheranno mai.
Invecchiando, senza paura di dimostrarlo, accanto all’uomo che amerò per sempre.

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