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Intervista a Stefano Falotico

Intervista a Stefano Falotico, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoremartinscorsese
Un libro molto sentito, nato dopo aver visto The Wolf Of Wall Street. Da sempre adoro Scorsese, è stato il mio primo, rinomato, squittente amore adolescenziale, di quando la mia pubertà, già cinefila, inebriandosi acerba nel tormento di quella stramba, fantomatica età, oserei dire anche fantasmatica, perché da giovani in erba si è assai spesso ermetici, crepuscolari, quindi sparenti e sparuti nel mondo difficile che sta per intraprendere la sua vi(t)a in misterioso sviluppo crescente, ecco, lieta si adombrò godendo nel Cinema di Zio Marty, ammirandone la violenza sana che è alla radice svelante di una nostra società incasinata.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Qui, mi son lasciato ispirare alle ebbrezze dettatemi, oserei (ar)dire, delle potenze visive sprigionatemi dentro proprio da Martin, regista da sempre allineato alla mia combattiva, rude, irosa anima, anche contemplativa però alla Kundun. Frenetica e accesa come i suoi fotogrammi veloci, rasoianti, diciamo. Fendenti le verità, acidi, autentici, di trasparenza rivelante profetica e insuperabile. Quindi, la tastiera ha battuto la grinta trasmessami da Scorsese. Tutto qui. Un battito di ciglia, occhi innamorati del suo Cinema e musicale appunto battere scalpitante le emozioni emanatemi.

Parla della trama del tuo libro
Naturalmente, essendo un saggio, non vi è trama. E direi che non è neanche un saggio, almeno per come, in modo noiosamente didattico, definiamo saggio. Ecco, è una leggiadra immersione nei suoi film, nella mdp, stavolta mia accorata al sangue del venerarlo, alle soffici vene dello scandagliarlo, mobile del sentirlo, di come io, anzi, sentendolo, vorrei che lo sentiste anche voi.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
In passato, su un sito di Cinema, usavo come nick, Travis Bickle. Taxi Driver docet.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Come dimostrano le mie pubblicazioni, provo a spaziare sempre, sperimentando, a mio rischio e pericolo, ogni genere possibile e immaginabile. Son passato dal noir alla poesia, dalla prosa più classica a quella più strana e, spero, innovativa, dagli scritti colmi di neologismi ad autarchiche mie follie letterarie personalissime.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Fra poco, uscirò con un libro su un altro regista. Dopo Scorsese, il parimenti grandioso David Cronenberg! E sarà poetica indagine divorante!

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di sgombrar la mente dai pensieri tristemente quotidiani di una vita spesso ingombrante e non ben accetta, e di lasciarsi andare a quel che davvero vorrebbe dire.

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