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Recensione di Alessandro Collioli

“La fine del mondo è tanto agognata da coloro che non sanno apprezzare la creazione per ciò che è realmente. La creazione tutta è un’opera divina infinita e infinibile. E l’unico vero Dio non può distruggerla: distruggerebbe Sé stesso.

In questo saggio l’autore prende in esame un tema più che mai attuale e discusso quale è quello della fine del mondo in modo scientifico, introducendo il lettore nel mondo affascinante e misterioso del funzionamento del sistema solare. Ispirato alla definizione di Ariete dello Zingarelli: “costellazione dello zodiaco nella quale due millenni or sono si trovava l’equinozio di primavera” guida il lettore attraverso schemi e tabelle semplificative alla scoperta della “fine” del mondo…

La fine del mondo ci sarà o non ci sarà? e se ci sarà quando? Hanno ragione i Maya che fanno terminare il 21.12.2012? o c’è di più oltre alle apparenze?

Questa la domanda che fa da filo conduttore dei ragionamenti dell’autore. In tutto ciò lo stesso introduce alcuni concetti astronomici degni di nota quali i Gelstizi da affiancare ai noti solstizi o l’Apicelio e il Pedicelio, cosi come le stagioni cardinali e nomadi, tra gli altri.

Nulla di fantascientifico o sovrannaturale ma solo calcoli, studio e “osservazione” logica del nostro sistema solare. Concetti come moto conico dell’asse e precessione degli equinozi (che l’autore mai cita direttamente) sono trattati con linguaggio semplice  e comune, spiegati con disegni e schemi che li rendono accessibili anche ai non “addetti ai lavori”.

Ma Ancora paura della fine del mondo? non è solo questo; è molto di più di un saggio per dimostrare alcune interessanti teorie dell’autore; è anche una denuncia e una critica, è un aiuto  e un’esortazione affinché tutti aprano gli occhi di fronte alle menzogne imposte al grande pubblico e date per buone da secoli e che l’autore analizza e smonta con spirito critico e intelligenza facendo ricorso ad un’ampia gamma di conoscenze e fonti che vanno dalla mitologia alle religioni fino alle grandi bugie che i mass media ci impongono ai giorni nostri. In tutto ciò l’autore si inoltra nel difficile  e spinoso mondo dell’essere, di Dio e della spiritualità come unico modo per prendere coscienza e aprire gli occhi.

“Ora siamo solo ombre oniriche che si dibattono in un sogno da cui è vitale svegliarci, per noi e per la creazione tutta”.

Finirà il mondo nel 2012 come tanto annunciato e proclamato ai quattro venti da chi forse ha un interesse a che si diffonda il panico? Siamo davvero in grado di vedere chiaramente le cose così come sono? In questo in saggio l’autore ci fornisce la sua particolare visione e ci da la sua risposta. Ora tocca ad ognuno di noi svegliarsi per non rimanere solo ombre oniriche.

Un libro che sicuramente fa riflettere e induce a porsi domande.

Alessandro Collioli 19/07/2012.

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